
Tartufo da museo
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C’ è chi lo chiama rocca e chi castello. In entrambi
i casi il luogo simbolo di San Giovanni d’Asso si prepara
ad accogliere un museo davvero speciale: il primo dedicato al tartufo,
altro simbolo di questo comune senese. Duecento metri quadri nei
sotterranei per un progetto che verrà realizzato entro il
2004.
Si tratterà di un centro di documentazione-museo che permetta
ai visitatori di interagire grazie alla multimedialità.
Il bancone d’ingresso sarà il cuore organizzativo:
oltre ai biglietti, verranno venduti dépliants, guide, filmati,
cdrom, audioguide, schede con ricette.
Il museo vero e proprio inizierà con un mix di voci e di
immagini che illustreranno la storia del tartufo, da Plinio fino
ad oggi. Entreremo poi in uno spazio dominato dall’esperienza
sensoriale: il visitatore inizierà il suo viaggio con “un’immersione
visiva”, entrando fisicamente dentro la ricostruzione del
tartufo, un “ tartufone”, mentre una voce a comando
manuale darà alcune spiegazioni. Subito dopo arriverà all’esperienza
olfattiva con due zone ben distinte. “Olfattorama”,
dove si aspirano, si selezionano e si riconoscono differenti profumi
sintetici, e “Il senso dell’olfatto”, un grosso
spaccato della testa umana che permetterà di evidenziare
i diversi percorsi di una percezione olfattiva.
Si parlerà anche di “ caccia”, di addestramento
dei cani e saranno riportate le memorie di un tartufaio, mentre
un diffusore di profumi diffonderà nell’aria il profumo
di tartufo in rapporto a specifiche scene.
E finalmente si arriverà all’utilizzo del tartufo
in cucina e nella farmacopea. L’elemento centrale che dominerà questo
spazio sarà la ricostruzione scenografica di due tavole
imbandite: una borghese e l’altra contadina. L’ultima
parte, infine, sarà dedicata alla rappresentazione multimediale
di San Giovanni d’Asso, del castello, del territorio e delle
tartufaie.
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