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 Dove sei? HomeLe degustazioniChianti Classico Riserva Berardo – Castello di Bossi
La schedaIl punteggio  


Degustazione verticale del Chianti Classico Riserva Berardo – Castello di Bossi


I vini di questa azienda racchiudono magnificamente in sé il paesaggio e la geomorfologia dei luoghi. Il Chianti Classico Riserva Berardo in particolare riesce a far parlare il territorio in modo marcatamente rappresentativo. I terreni prevalentemente tufacei-argillosi e ricchi di sabbie e sasso spezzato, che producono l'alcolico e longevo Berardo, profumano di funghi, tartufi e sottobosco. Gli stessi aromi, assieme ad alcune note di menta e di ciliegia matura, hanno caratterizzato quasi tutte le annate degustate la mattina del 15 dicembre 2004 presso l'azienda. La verticale ha compreso vini dal 1993 al 2001. Il Berardo si è mostrato un Chianti Classico Riserva dal carattere deciso e complesso che manifesta tutta la sua potenzialità soprattutto in annate particolarmente calde, ma che rimane comunque ben riconoscibile al di là degli andamenti climatici. È un vino d'impronta moderna, eseguito con rigore e dotato di un sua spiccata personalità che niente concede a dolcezze e ruffianerie modaiole. Berardo, prodotto soltanto nelle annate migliori, è uno di quei vini che comincia ad esprimersi solo dopo qualche minuto nel bicchiere: tannini dolci e ampi, fruttato intenso, elegante austerità e marcata freschezza sono alcuni tratti di continuità che assicurano a questa Riserva un buon potenziale di invecchiamento ed una lodevole capacità di abbinarsi a piatti importanti. Sotto il profilo varietale il Berardo sta attraversando un periodo di grandi cambiamenti che, con tutta probabilità a partire dal 2003, vedranno questo vino divenire un vero e proprio crù di sangiovese in purezza. Nel frattempo, dal '99, tutto il sangiovese (85%) presente nell'assemblaggio (il restante 15% è merlot) del Berardo è stato selezionato esclusivamente dai 12 ettari di un singolo vigneto che guarda al Monte Amiata. Una scelta che, a giudicare dai punteggi ottenuti nella degustazione nelle ultime annate, sembra andare certamente nella direzione giusta. In cantina la Riserva Berardo svolge entrambe le fermentazioni in vasche d'acciaio, matura in barrique di rovere francese per circa diciotto mesi e trascorre altri sei mesi in bottiglia per l'affinamento. Prodotto in circa 50.000 esemplari l'anno. Se vi capita di fare un salto da queste parti, non rinunciate a dare uno sguardo ravvicinato alla millenaria struttura del Castello di Bossi, il cui nome deriva dalla cassa di pregiato bosso con cui si trasportava il tesoro militare degli eserciti romani. L'attuale struttura quadrilatera, rimasta tale dal 1450, mostra le tracce delle epoche che hanno segnato questa terra: da monastero a cassero, da villaggio a grancia dell'ospedale del S.Maria della Scala ed infine da residenza privata ad azienda vinicola, oggi di proprietà e conduzione di Marco Bacci.

di Filippo Bartolotta

Castello di Bossi
Loc.Bossi in Chianti, 28
53019 Castelnuovo Berardenga (SI)
Tel.0577 359330
info@castellodibossi.it

 



Chianti Classico Riserva Berardo 1993



Granato di media intensità. Al naso mostra subito un carattere leggermente ossidato pur esprimendo note fini di ciliegia, liquerizia, rabarbaro (S.B.) e gradevoli cenni di grafite (L.R.), ruggine di ferro e prugna secca (P.B.). In bocca il vino sembra più giovane, supportato da una vivace acidità ed una buona presenza di alcol. I tannini sono presenti seppure un po’ centrali e sottili, con un finale di media potenza.

Giudizio. Un vino asciutto, magro ed elegante con un buon aroma di bocca ed un intenso carattere toscano. 80-84

 



Chianti Classico Riserva Berardo 1994



Di colore rubino chiaro, granato all’unghia. Al gusto risulta più pulito, gradevole e bilanciato. Dotato di una spiccata acidità e di un corpo abbastanza magro, il vino riesce comunque ad avere un finale abbastanza lungo e piacevole.

Giudizio. Uno stile essenziale con profumi non molto netti ed un corpo esile che rivelano le scarse potenzialità di un’annata relativamente povera. 75-79

 



Chianti Classico Riserva Berardo 1995



Rosso rubino carico con cenni di granato. Al naso è risultato uno dei più complessi della batteria, elargendo un fruttato intenso di ribes (L.R.), eleganti note floreali. E poi ancora il vino si apre nel bicchiere con intensi profumi balsamici, minerali e di clorofilla (P.B.) per lasciare spazio alternativamente a note di speziatura e cipria.. La consistenza in bocca è decisamente superiore rispetto ai precedenti campioni, con tannini che diventano più ampi pur mantenendo l’austera ed elegante asciuttezza. Un vino caldo, armonico (S.B.) con un finale lungo.

Giudizio. Un grande vino di complessa struttura, corpo e personalità, che avrebbe forse potuto essere più succulento considerato l’ottima annata. Fermentato in tini di legno da 60 hl. 85-89

 



1996



La scarsa intensità del colore rubino chiaro preannuncia il carattere di media concentrazione. Come nel ‘94 anche qui si percepiscono chiare note metalliche ed un po’ polverose (S.B.). Alcuni sentori più raffinati di menta, fieno secco (P.B.) e pepe riescono però a farsi strada, rendendo l’esame olfattivo piacevole. Bocca sottile e di non grande impatto gustativo, ma caratterizzata comunque da tannini relativamente morbidi, un’acidità bilanciata ed un finale di media potenza.

Giudizio. Un vino fresco ed equilibrato che manca di una certa densità ed impetuosità (L.R.) che avrebbero certamente potuto giovare. 80-84

 



Chianti Classico Riserva Berardo 1997



Rubino molto intenso con luminosi e concentrati riflessi porpora. Intensi aromi balsamici e mentolati, poi frutti piccoli ed un’intrigante speziatura di chiodi di garofano (S.B.) sono il preludio di un naso particolarmente complesso. I profumi si articolano poi con sentori di vegetale e fruttato con un leggero affumicato (L.R.) e della ruggine di ferro (P.B.). Naso austero, ma elegante. Bocca densa e concentrata, calda (S.B.), elegante e consistente, di bella potenza gustativa. Molto aromatico anche in bocca con densità e concentrazione.

Giudizio. Cambio di registro: vino potente dotato di tannini importanti e di un intenso aroma di bocca ed un finale persistente, forse disturbato solo da un’alcolicità troppo in risalto. 85-89

 



Chianti Classico Riserva Berardo 1999



Rubino intenso impenetrabile con cenni di porpora e viola. Note calde di cioccolata e torrefazione (L.R.) sono gli aromi d’impatto che lasciano poi spazio ad un frutto maturo (S.B.) e intenso. Un’analisi olfattiva entusiasmante con aromi che gradatamente virano verso sentori di tartufi, goudron, cuoio (P.B.) e cioccolata. Bocca elegante, succosa (L.R.) di bella personalità con tannino fitto ma integrato. Finale in crescendo (S.B.) con tannini morbidi ed un’acidità bilanciata.

Giudizio. Piacevole, complesso ed equilibrato che ancora non esprime il meglio di sé. Elegante e grintoso, un vino importante con un grande potenziale d’invecchiamento. 90-94

 



Chianti Classico Riserva Berardo 2000



Alla vista si presenta porpora impenetrabile e di ottima concentrazione preannunciando un corpo di pari struttura. Note calde di frutti maturi, ciliege ed amarene, cioccolato, spezie e tostato (L.R.). Alcuni sentori di tabacco, rovere e cuoio si fanno strada, assieme ad alcune spezie come la cannella e la vaniglia (S.B.). Tannini succosi, ma ancora un po’ astringenti. Caldo (S.B.), con una discreta polpa pur rimanendo gradevolmente asciutto.

Giudizio. Concentrato, denso, senza essere stucchevole. Dotato di tannini fitti e di buona grana. Un vino che migliorerà sicuramente nei prossimi 5-10 anni. 90-94

 



Chianti Classico Riserva Berardo 2001



Porpora impenetrabile, quasi nero/bluastro all’esame visivo. Al naso questo vino seduce immediatamente per le sue spiccate note floreali di ginestra e viola mammola (P.B.). Come nelle due precedenti annate, anche qui prevalgono sentori di caffè e tostato (L.R.) molto evidenti, che poi si smorzano con frutti rossi piccoli e un elegante mineralità (S.B.). In bocca prevalgono dei tannini molto dolci, rotondi ma grintosi, sorretti da un’acidità decisa e da un fruttato concentrato e persistente.

Giudizio. Un vino ancora troppo giovane, dotato di buona stoffa che gli consentirà di mantenere un grande equilibrio, una certa austerità pur concendendosi con spinte aromatiche generose. 90-94

 



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