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Degustazione verticale dei vini della Christie’s
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L’8 novembre 2006 si è tenuta a Londra, presso la sede di Christie’s, una degustazione di cinque vini, stesse annate, di Tignanello e di Solaia. Questa degustazione è stata effettuata nell’ambito dei festeggiamenti, durati circa un mese, per i 40 anni di vita del dipartimento vini della Christie’s: è stata l’unica ad avere ad oggetto vini italiani. La richiesta di tale evento mi era stata fatta da David Elswood, capo del dipartimento internazionale vini della Christie’s rimettendomi la facoltà di scelta dell’azienda, a condizione che fosse molto conosciuta ed apprezzata nel mondo. Il mio pensiero cadde subito sulle Aziende Antinori ed Ornellaia e fu scelta l’Azienda Antinori poiché per Ornellaia era già stata prevista una degustazione a Londra per la primavera prossima. Vivo e grande è stato il mio piacere nel sapere che sarei stato affiancato da Michael Broadbent, master of wine, il più grande esperto al mondo di vini francesi, vini che in genere io amo molto, insieme ad Albiera Antinori, la figlia maggiore di Piero Antinori. Le note di degustazione, preparate in precedenza, sono state perfettamente tradotte dalla Signora Judy Beardsall importante wine broker americana e produttrice di vino.
Il giorno della degustazione ero emozionato, vuoi perché la conoscenza del mio inglese è piuttosto scolastica, vuoi perché ero insieme a Michael Broadbent di cui avevo sempre sentito parlare e che mai avevo conosciuto prima e vuoi perché la platea dei degustatori era composta da persone “super competenti”. Sono riuscito a vincere la paura e quindi a parlare con l’irruenza di un fiume in piena, in inglese, esternando anche alcune mie tesi sulla tecnica di degustazione.
Tralasciando queste mie emozioni passiamo all’esame delle note di degustazione del Tignanello, in genere composto da 80% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon e 5% Cabernet Franc e del Solaia, in genere composto da 75% Cabernet Sauvignon, 20% Sangiovese e 5% Cabernet Franc.
Per entrambi i vini l’annata che mi è piaciuta di più è stata il 2001.
di Paolo Baracchino
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 Tignanello annata 1985
   
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Veste rosso aranciato. Al naso esplode una netta sensazione di prugna secca, di fieno secco e di clorofilla, unita a sentori balsamici di menta, di eucalipto e di canfora. Il ventaglio olfattivo continua elargendo note di liquirizia, di caramella di rabarbaro, di carruba, di polvere di cacao, di sella di cuoio, di caramella mou al latte, di foglie morte e di terra bagnata, per terminare con note animali di gibier. In bocca l’impatto è morbido, calibrato e condito da levigate sensazioni tanniche oltre che da una vena fresca di piacevole nerbo. Il tannino è dolce e vellutato. Sorprendenti sono la sapidità e la mineralità. Corpo sempre di buona struttura. Finale di discreta lunghezza con retrogusto di gibier.
Giudizio. Vino piacevole dove spiccano la freschezza ed i tannini, dove l’alcol per fortuna è in sottotono rispetto al tannino ed alla freschezza, consentendo un buon equilibrio.
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 Solaia annata 1985
   
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Bel colore rosso granato. Profumi ampi e penetranti di note di foglie di tabacco fresco, di pelle, di mallo di noce, di carruba, di prugna secca, di vernice a olio, di amido di riso, di pepe nero e di chiodi di garofano. I profumi proseguono con note balsamiche di menta e di eucalipto (intense) e minerali di grafite (intense) accompagnate da tartufo nero e liquirizia.
In bocca la componente acida è ben presente, come pure la componente alcolica, anche se in sottotono rispetto alla prima, ed insieme al tannino che è dolce, vellutato ed abbastanza largo, creano un buon equilibrio.
Vino sapido e minerale con buona morbidezza. All’ingresso in bocca si ha una piacevole esplosione di tartufo nero e di confettura di cassis. Lunga è la persistenza aromatica intensa.
Giudizio. Inizialmente all’olfatto il vino si presenta chiuso, con sentori di maderizzazione, ma la sosta nel bicchiere permette al vino di ossigenarsi ed elargire tanti bei profumi.
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Tignanello annata 1995
   
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Splendido rosso granato, luminoso e vivo con unghia color cipolla rosa. Vino austero e giovane. Colpisce l’impatto olfattivo intenso ed elegante dove spiccano le note erbacee accompagnate da note di inchiostro di china, di pelle, di iodio, di peperone, di pepe nero, di lieve gibier e di cioccolata. Completano l’esame olfattivo note fruttate di cassis e di confettura di mora.
Al palato la morbidezza spicca su una spalla fresca in lieve sottotono, mentre il tannino manifesta la sua dolcezza, la sua setosità ed ampiezza. Lunga è la sua persistenza che evidenzia un retrogusto di confettura di cassis, di confettura di ciliegia e di viola mammola.
Giudizio. Questa è un’annata in cui si sentono le note erbacee tipiche del Cabernet Franc. Le stesse note si sentono anche nel Solaia 1995, evidentemente questa annata ha dato all’azienda un Cabernet Franc maturo e piacevole. Quest’annata però è un po’ penalizzata dall’alcol che è un poco più presente della freschezza, ma ciononostante siamo di fronte ad un vino più che interessante che ricorda certi grandi vini del Bordeaux ed in particolare del Saint Emilion. Vino ancora giovane, meno evoluto del 1997.
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 Solaia annata 1995
   
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Rosso rubino intenso con bordo granato. Al naso si evidenziano piacevoli note erbacee intense, di peperone giallo, a cui seguono note di cuoio, di inchiostro di china, di tartufo nero, di confettura di cassis, di amido di riso, di pepe bianco, per chiudere con degli sbuffi di cioccolata amara.
All’ingresso in bocca si rimane ammaliati dalle delicate, ma efficaci, sensazioni di tartufo nero e di cassis. È equilibrato con l’alcol ben dosato, accompagnato da una vena acida che lo contrasta efficacemente grazie anche ad un tannino dolce, vellutato e quasi totalmente largo. Buona morbidezza in un corpo degno di rilievo. Retrogusto erbaceo e fruttato. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.
Giudizio. Vino interessante con note erbacee in risalto, che per questo ricorda il Tignanello 1995.
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 Tignanello annata 1997
   
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L’esame visivo ci riporta a note rosso rubino intenso con lieve bordo granato. Colpisce l’impatto olfattivo, intenso ed elegante che sfoggia un ventaglio di profumi vario ed accattivante che va dalla prugna secca, al fieno secco ed alla clorofilla a note di idrocarburo quali il gasolio. Il percorso olfattivo elargisce anche piacevoli sentori di caramella mou al latte, note intense di viola mammola e di cioccolata amara, a cui fanno eco sentori di anice stellato, di radice di liquirizia, di menta, di confettura di ciliegia e di mora, di amido di riso, per terminare con degli sbuffetti erbacei, fumée e di carruba.
Al palato denuncia una pronunciata piacevole sapidità, mineralità e salivazione, quest’ultima dovuta alla freschezza, che abbraccia il dosato caldo dell’alcol e si arricchisce, poi, con la presenza di un tannino dolce, setoso, elegante e largo che crea un’armonia ed un equilibrio di marcata piacevolezza. Lunga e piacevole è la persistenza aromatica intensa. Retrogusto di viola mammola.
Giudizio. Vino piacevole e completo, con un bagaglio olfattivo molto importante.
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 Solaia annata 1997
   
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Bel rosso rubino integro e luminoso. Vino aristocratico, si presenta con buona morbidezza ed eleganza e si caratterizza per la piacevole nota di cuoio. I profumi palpitano di sensazioni di grafite, di cassis, di mora, di caramella mou al latte, di inchiostro di china, che pian piano fanno largo a note balsamiche di menta e di eucalipto, accompagnate da note di viola mammola e di pepe nero, per deflagrare poi in note di anice stellato. In bocca rivela immediatamente grande eleganza, che propone una morbida e vellutata struttura, vino abbastanza equilibrato, con un tannino dolce, setoso e quasi completamente largo. Esplosivo retrogusto di viola mammola. Lunga è la persistenza aromatica intensa.
Giudizio. Vino di grande piacevolezza e gioventù che esprime il suo territorio sia olfattivamente che gustativamente.
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Tignanello annata 1999
   
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Smagliante rosso rubino, molto vivace, di grande consistenza, con bagliori porpora. Profumi ampi ed eleganti che aprono su note balsamiche di menta, animali di pelle, floreali di viola mammola e fruttate di prugna fresca e di cassis. Suadenti ulteriori riconoscimenti olfattivi di amido di riso, di caffè, di pepe nero, di chiodi di garofano, di liquirizia che terminano con sbuffi erbacei e boisée.
Al palato si percepisce una calibrata salivazione che abbraccia il caldo dell’alcol e si arricchisce poi della presenza di un tannino vellutato e piacevole e di sensazioni sapido-minerali. Assolutamente equilibrato e morbido, giovane ma con un velluto esuberante e con un corpo interessante. Persistenza lunghissima con retrogusto di cioccolata amara e di viola mammola.
Giudizio. Piacevole per il suo equilibrio e la sua persistenza, nonché per i tannini, morbidi e vellutati. Vino giovane!.
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 Solaia annata 1999
   
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Ci accoglie alla vista con un rosso rubino intenso con bagliori porpora e con bordo color buccia di melanzana. Il bouquet è ampio, con profumi ben distinti che si librano in sensazioni esuberanti di pelle, di grafite, di tartufo nero, di viola mammola, di cassis e di mora. Emergono in chiusura il pepe nero, la noce moscata ed un soffio animale. In bocca è di piacevole e piena struttura, particolarmente smussata, ben bilanciata tra freschezza e alcol. Assolutamente di qualità il tannino che si presenta dolce, vellutato e largo.
Al primo impatto gustativo la bocca viene abbracciata nella sua interezza da un bellissimo tartufo nero. Il retrogusto è di pelle, di viola mammola e di cioccolata amara. Lunga è la persistenza aromatica intensa.
Giudizio. Bell’annata per questo vino che lascia prevedere una lunga vita.
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 Tignanello annata 2001
   
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Vino dal grande impatto visivo, di colore rosso rubino intenso, vivace e luminoso, con largo bordo porpora. All’esame olfattivo spiccano profumi intensi floreali di viola mammola, fruttati di ciliegia e di cassis, balsamici di menta e speziati di vaniglia, di cannella e di lieve pepe nero.
Al gusto esplode la fruttata morbidezza, decisa, imponente e gustosissima. I tannini sono piacevolmente dolci e setosi ed avvolgono il palato in tutta la sua larghezza e vanno a creare un perfetto equilibrio con la freschezza e l’alcol. Finale vigorosamente lunghissimo ed elegante, disposto su toni floreali di viola mammola, fruttati e leggermente vanigliati.
Giudizio. Corpo stupendo, tannini setosi e dolci. Vino da lungo invecchiamento che entusiasma per l’equilibrio gustativo e per la qualità dei tannini che sono addirittura più delicati, seppur ugualmente ben presenti, dell’annata 1999. Vino ancor giovane sotto il profilo olfattivo, sicuramente nel futuro si aprirà ancora di più ed elargirà tanti altri profumi.
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Solaia annata 2001
   
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Rosso rubino intenso con accenti porpora che si proietta verso una gamma di profumi, ampia ed elegante. Il bouquet libra sensazioni animali di pelle intensa, fruttate di cassis, di mirtillo, di mora e di prugna, floreali di viola mammola, speziate di pepe verde, di noce moscata, di chiodi di garofano, di boisée, per terminare con un tocco mentolato e di grafite.
Svela profondità e polpa ricca, con lunga progressione gustativa che si arricchisce di adeguate freschezza e tanninicità, già ben amalgamate e testimoni di un affascinante equilibrio. Il tannino è dolce, setoso, elegante e completamente largo. Retrogusto di viola mammola e nocciola tostata. Lunga e piacevole è la sua persistenza aromatica intensa.
Giudizio. Vino intrigante, annata importante per il Solaia, per il Tignanello, e per il Guado al Tasso e un po’ per tutti i vini dell’Azienda. Vino di struttura e di grande eleganza, dovrà perdere con il tempo un po’ di note boisée.
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