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La schedaIl punteggio  


Degustazione verticale del vino Cignale


Raggiungere venti vendemmie appare sempre un risultato eccezionale, soprattutto se queste si sono succedute con lo stesso proprietario. Questo è riuscito alla famiglia François, con un vino che può sembrare atipico per il Chianti Classico, un uvaggio di cabernet sauvignon e merlot, quello che è apppunto il Cignale. Ciò che ha maggiormente colpito, nel corso della degustazione, è stata la capacità di espressione del territorio che ha messo in sottordine la valenza del vitigno. Un concetto caro ai cugini francesi che qui, nel comune di Greve in Chianti, trova una conferma ulteriore. Ed è incredibile come, in un’azienda che produce per la maggior parte sangiovese, si riesca a trovare una continuità stilistica anche in uno dei vini che maggiormente differisce, nella composizione, dalle caratteristiche dell’uva prinicpale del territorio.

di Leonardo Romanelli

Castello di Querceto
Loc. Querceto
Fraz. Lucolena
Via A. François 2
50020 Greve in Chianti (FI)
Tel. 055 85921

 



1986



Colore rosso granato limpido, tenue. Note di tabacco, con grande incidenza di cuoio, sensazioni di confettura di mora. Bocca povera, non molto succosa. Tannino appena asciugante. Acidità alta per un finale medio.

Giudizio. Arrivato al termine della corsa, un vecchio che si conserva.

 



1987



Colore rosso rubino non molto potente. Frutto più deciso, franco, con note floreali, anche di ciliegia e piccoli cenni speziati. Bocca rilassata, docile. Tannini misurati. Finale non lunghissimo ma accattivante, con buon retrogusto.

Giudizio.Bene in forma, anche se esile.

 



1988



Colore rubino con qualche riflesso granato. Note di tabacco e cuoio, frutto polposo e maturo, speziato. Bocca morbida, poco tenace in lunghezza, con acidità ben marcata e tannino appena sopra le righe. Finale medio.

Giudizio. Non lunghissimo, poco imperioso nell’impatto complessivo diretto.

 



1989



Colore rosso rubino con riflessi granata. Sensazioni di cuoio, tabacco, caffè e frutta sotto spirito come ciliegia. Bocca non impetuosa ma vivace, tannini ben integrati. Sapido, con succosità manifesta. Finale lungo e complesso.

Giudizio. Ha nerbo e vivacità, finale lungo in rapporto alle altre annate.

 



1990



Rubino, cupo, potente, con qualche cenno granata. Note fruttate ma fini, di prugna e ciliegia, abbinate a cenni di grafite e speziatura assortita. Bocca di godevole intensità, piena, con tannini fitti e succosi, molto evidenti. Finale in crescendo.

Giudizio. Buono, anche lungo.

 



1991



Rubino con riflessi granato. Note godibili al naso, di frutti, come lampone e ciliegia, e fiori con evidenti sensazioni di spezie. Bocca che cade al centro, poco potente, con tannino cartonato.

Giudizio. Asciugante, non troppo potente.

 



1993



Rosso porpora non troppo potente. Profumo non perfettissimo, tende ad aprirsi leggermente, poco fruttato, con sentori animali e sensazioni balsamiche. Bocca di buona densità, succosa, abbastanza piena ma non elegante, dura. Tannini carnosi, per un finale dolce.

Giudizio. Non limpidissimo ma gustoso.

 



1994



Colore rosso porpora con bei riflessi granato. Naso intrigante, pieno, di buona avvolgenza, con note fruttate e speziate protagoniste, mentolato e sottobosco. Bocca di media struttura, evidente acidità, un po’ debole al centro bocca. Finale asciugante.

Giudizio. Peccato per la mancanza di mordente.

 



1995



Colore porpora con qualche elemento granato. Note di buona varietà, soprattutto fruttate, poi cuoio, vegetale e qualche nota speziata. Bocca di media intensità, regolare, gustosa, dai tannini fitti e ben distribuiti. Finale lungo e disteso.

Giudizio. Interessante, buono il finale.

 



1996



Rosso rubino, elegante, con venature color porpora. Note di buona freschezza, elementi mentolati, con frutta (ciliegia e sottobosco) e cuoio evidenti. Bocca di buon peso, abbastanza succosa. Tannini marcati anche se non impressionanti. Finale in crescendo.

Giudizio. Molto bene il dinamismo che mostra in bocca.

 



1997



Porpora, fitto, anche rubino al centro. Note di buona avvolgenza fruttate, con qualche sentore speziato, di grafite e balsamico. Bocca calda, succosa, ben miscelata, dai tannini godibili e non eccessivi. Finale lungo e gustoso.

Giudizio. Manca appena di morbidezza.

 



1998



Porpora, piacevole, di buona luminosità. Note fresche al naso, mentolate e balsamiche, con cenni di frutta fresca (ciliegia). Bocca di gradevole densità, tannini succosi e ben distribuiti. Finale in crescendo notevole.

Giudizio. Buona sintesi fra dolcezza e morbidezza.

 



1999



Color rosso porpora cupo, molto denso. Note fruttate, e poi speziate, con accenni animali. Tannini misurati. Bocca ben impostata, dal finale lungo.

Giudizio. Anche se un po’ tannico, finale discreto.

 



2000



Color rosso porpora cupo, impenetrabile. Note gradevoli al naso, con frutti di bosco, cenni di grafite e spezie assortite. Bocca piena, densa, ampia e lunga. Tannino ben definito. Finale dolce, buono nel complesso.

Giudizio. Di grande potenza. Molto buono.

 



2001



Porpora pieno e deciso. Note di frutta intrigante, piena e gustosa. Gusto gradevole, con cenni di grafite nel retrogusto. Bocca impetuosa, succosa, calda ed intrigante. Finale in grande crescendo.

Giudizio. Addirittura giovane.

 



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Tenuta di Trinoro
Poggio ai Chiari
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Degustazione "En primeur"
   dei vini di Bordeaux 2005

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Dieci anni di Opus One

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   “Vigna Casi” e Fiore
D’Ovidio

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"Madonna del Piano" Brunello
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“Don Tommaso” dell'azienda
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Cabernet Franc "Vignamaggio"
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   a Bordeaux

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Vino San Martino
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   da Grand Jury Euroéen

Fontanalloro
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Flaccianello della pieve
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Wenzel Ruster Ausbruch Saz
Feiler Artinger Beerenauslese
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Fabrizio Bianchi Chardonnay
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Vigna del Sorbo
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Carmignano Riserva DOCG
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