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Il
punteggio |
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Degustazione verticale di “Don
Tommaso” dell'azienda Fattoria
Le Corti
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La fattoria si sviluppa su un territorio di circa 250 ettari nel
Chianti Classico. I vigneti si estendono per 49 ettari e sono
coltivati prevalentemente a sangiovese. Sono presenti anche merlot,
cabernet sauvignon, canaiolo e colorino e uve a bacca bianca
quali la malvasia toscana e il trebbiano. La densità dei
ceppi è di 6.000 a ettaro e la resa è di 6 tonnellate
di uva per ettaro. I vigneti sono ad una latitudine che va dai
220 ai 350 metri s.l.m. e sono esposti prevalentemente a sud.
Il terreno è caratterizzato da uno scheletro importante
e da un struttura formata da ghiaia alternata ad argilla. L'azienda è di
proprietà di Duccio Corsini, coadiuvato da Daniela Mugnai,
suo indispensabile braccio destro, l'enologo dal 1992 è Carlo
Ferrini, di cui si dice che riesce a dare ai vini un tocco di
eleganza e di piacevolezza in più. L'affinamento in bottiglia
dopo la sosta nelle barriques, prevalentemente nuove, dura circa
6 mesi. Le annate 1995 e 1997 hanno solo uvaggio sangiovese.
Il 1998 oltre al sangiovese ha un 5% di merlot, il 1999 il 10%
di merlot e dal 2000 il 15% di merlot. La produzione di questo
vino è di circa 35.000 bottiglie l'anno. In generale le
degustazioni verticali, cioè di più annate dello
stesso vino, permettono di poter capire chiaramente il vino,
la sua identità ed il suo territorio. La verticale di
Don Tommaso ne è un esempio.
di Paolo Baracchino
Fattoria Le Corti
via S. Piero di Sotto, 1
50026 San Casciano Val di Pesa (FI)
Tel. 055 829301, fax 055 8290089
info@principecorsini.com
www.principecorsini.com
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 2000
  
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Bel rosso rubino con bordo porpora chiaro. Al naso è intenso
e piacevole con riconoscimenti di liquirizia, di pelle, di affumicato,
di ruggine, di fieno secco, di pepe nero, per terminare con lievi
sentori di cannella. All’impatto gustativo si percepiscono
evidenti note fruttate mature di ciliegia e di prugna. Bocca di
grande potenza che sfoggia un buon corpo, con alcol ben presente,
che viene equilibrato da una spalla acida presente in ugual misura.
Il tannino è dolce, vellutato ed abbastanza largo. Buona è la
sua persistenza aromatica con finale gradevole di viola.
Giudizio: Vino interessante, ma con una vena acida
non abbastanza presente.
Con l'invecchiare l'alcol dominerà sempre di più la
freschezza rendendo probabilmente il vino meno equilibrato.
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2001
   
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Si presenta con un bel rosso rubino con bordo porpora. Il ventaglio
olfattivo si apre a sentori di liquirizia e di pelle, ai quali
si abbina un fruttato di ciliegia e prugna, godibili note di
cannella, ed elementi speziati o come chiodi di garofano. Al
palato esprime tutta la sua piacevolezza ed avvolgenza, con
alcol e freschezza giustamente presenti, con una vena acida
che prevale sull'alcol, accompagnate da un armonioso tannino,
avvolgente quasi nella sua totalità. Bel retrogusto
di viola dove torna anche la ciliegia, con lunga persistenza.
Giudizio: Vino giovane, ricco di note speziate,
che perderà nel sostare in bottiglia, lasciando più posto
alle note fruttate. Nell'insieme è un vino molto interessante
e piacevole da seguire nel tempo.
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 2003
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L'abito è di un bel rosso porpora, compatto, impreziosito
da venature blu. All'esame olfattivo si presenta intenso, con sentori
di liquirizia e di pelle a prevalere, seguiti poi da salsedine,
pepe nero, deciso fruttato di ciliegia marasca e di fragola (S.B.),
con finale di tabacco. L'impatto gustativo è sorprendente,
si presenta con una bella struttura scalpitante, con alcol e freschezza
che si devono ben assestare ed equilibrare e con un tannino dolce,
vellutato e molto largo.
Retrogusto di viola mammola. Lunga è la sua persistenza
aromatica.
Giudizio: Vino troppo giovane, dal quale ci si
aspetta molto anche se in questo momento il suo equilibrio gustativo
si deve assestare. Notevole è il suo corpo come pure il
suo tannino che sembra un puledro da domare. La commissione ha
deciso di non dare un punteggio a questo vino poiché troppo
giovane.
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