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Degustazione verticale di Fontanalloro
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La collaborazione più che ventennale di Giuseppe Mazzocolin, il titolare
dell'azienda, e Franco Bernabei, l'enologo consulente, ha prodotto uno dei
vini più espressivi di una realtà territoriale complessa come quella di
Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena. Il Fontalloro è stato
concepito come un sangiovese in purezza di moderna espressione, grazie
all'attenta cura nell'analisi dei terreni. Entrato in azienda nel 1976,
Mazzocolin ha proseguito fino al 1982 ad impiegare i metodi tradizionali
della mezzadria, quando finalmente è stato deciso di adottare un nuovo
concetto di produzione del vino ed il titolare si è trovato di fronte tutta
una serie di vigneti degli anni '60 da spiantare. Nel lavoro di
ristrutturazione, un ruolo importante lo hanno avuto i fratelli Binacchi:
Agostino, il viticoltore, e Remigio, il cantiniere, che hanno permesso di
conservare intatta la realtà viticola dell'azienda negli anni meno felici della
viticoltura, e sono stati i primi entusiasti fautori del nuovo corso.
di Leonardo Romanelli
Fattoria di Felsina
Strada Chiantigiana, 484
Castelnuovo Berardenga (SI)
Tel. 0577 355117, fax 0577 355651
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1983
  
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Il colore è rosso rubino, con evidenti riflessi granati. Grande pulizia nei profumi; di nettezza assoluta, con grande prevalenza di frutto, molto leggero ma riconoscibile. Si avvertono anche la rosa appassita, confettura di ciliegia (A.F.), ed anche cuoio, liquirizia e fondo di caffè (P.B.), con una gradevole sensazione di minerale sul finale. Bocca lieve, suadente, ben articolata. I tannini sono fusi alla componente alcolica ed emergono ancora note di grafite. Finale gustoso e dolce.
Giudizio: impressiona, nel giudizio dei degustatori, la pulizia dell'insieme, il grande equilibrio e la buona tenuta.
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1985
  
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Alla vista si presenta di un rosso rubino meno intenso del solito, con qualche riflesso granato.Il naso è colpito da note di tabacco e cuoio, lievi sensazioni di grafite, pepe nero (A.F.), foxy (P.B.), ed anche sensazioni di pietra bagnata. In bocca dimostra di possedere buona polpa, tannino fitto, molto evidente, poco in sintonia forse con le altre componenti, ma dal nerbo acido equilibrato. Finale pulito, di buona beva.
Giudizio: vino molto grintoso, meno lineare rispetto al precedente, più tannico, di ottima tenuta, però meno suadente all'impatto gustativo.
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1987
  
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Rosso rubino, con qualche riflesso granato a livello visivo. Presenta al naso note ossidative, che dimostrano grande maturità, con sentori di prugna molto accentuati, e poi si riconosce anche la confettura di frutti di bosco, il cuoio (P.B.) e le prugne (A.F.). Il bagaglio aromatico non appare però pulitissimo, con delle sensazioni che non arrivano ad aprirsi completamente. Nella bocca l'acidità è molto evidente, con tannini molto forti, parti dure molto potenti. Il finale è asciutto ed un po' repentino.
Giudizio: allo stato attuale è il meno levigato e suadente. Risulta comunque gustoso, ma senza cremosità, che gli donerebbe maggiore ampiezza.
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1988
   
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Bell'impatto visivo, con un colore rosso rubino, intenso e deciso. I profumi sono di frutto maturo, pulito, molto riconoscibile: ciliegia, frutti di bosco, note speziate. Si apre poi a sensazioni più complesse come quelle di carne cruda (A.F.) e caffè (P.B.). Al gusto dimostra di possedere una buona densità, con tannini fini e puntuti, godibile avvolgenza, con un finale dolce e gustoso.
Giudizio: si abbina potenza ed eleganza, dolcezza e spessore. Finale che regala pregevoli sensazioni continuative.
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1990
   
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Notevole il colore, un rosso rubino, di buona limpidezza, molto elegante. Le note di frutta matura, come prugna e ciliegia, sono quelle che più si rilevano inizialmente all'esame olfattivo, oltre che liquirizia (A.F.) e rosa appassita, con l'inserimento di qualche elemento speziato come il pepe (P.B.). L'attacco è dolce, gustoso, quasi cremoso come densità. Tannini fittissimi, eleganti, di buona polpa. Vivo, godibilissimo, sapido, con un finale accattivante.
Giudizio: ottima gestione di un'annata grande
ma che ha mostrato, in altri prodotti, seri problemi di tenuta.
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1993
  
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Alla vista si presenta di un bel rosso rubino, con bei riflessi porpora. A livello olfattivo, si apprezzano dapprima le note canforate, che si dischiudono per dare spazio ad elementi minerali, poi frutti piccoli, rabarbaro (P.B.) e fragranze floreali (A.F.). Bocca elegante, morbida, succosa, di bella setosità. L'acidità un po' prevalente, tannino puntuto ma gestibile. Finale deciso e lungo.
Giudizio: godibile nell'insieme, però manca di una maggiore dolcezza finale, forse a causa di un lieve inaridimento.
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1995
   
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L'esame visivo mostra un colore rubino, molto potente. Il bagaglio aromatico comprende note appena mentolate al naso, fresche. Un po' faticosa, dapprima, l'apertura degli altri profumi ma trapelano, in successione, note minerali, fruttato di prugna (A.F.), radice di liquirizia, con anche qualche accenno animale. In bocca appare polposo, ricca di sostanza, godibile, accattivante, nervoso al punto giusto con tannini ben distribuiti. Il finale è in crescendo gustativo.
Giudizio: Intrigante al naso, si concede con moderazione, quasi fosse una bella donna e dimostra di avere una bocca di grande generosità.
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1997
  
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Nella parte visiva si apprezza il colore rubino, con evidenti riflessi porpora. Le note aromatiche esaltano soprattutto la parte animale, alla quale fanno seguito lievi sensazioni di goudron, poi un fruttato maturo, di prugna, note tostate (A.F.), ed un finale nel quale si accennano sentori floreali. In bocca il corpo si esprime in buona successione con tannini eleganti, inseriti in una struttura soda, piena, succosa. Finale lungo e complesso, ancora da sciogliersi completamente.
Giudizio: in bocca dimostra di avere molta consistenza ed energia ma appare come un vino che può dare molto di più negli anni, ricco di concentrazione com'è.
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