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 Dove sei? HomeLe degustazioniGiulio Ferrari Riserva del Fondatore
La schedaIl punteggio  


Degustazione verticale di Giulio Ferrari Riserva del Fondatore - Talento Trento Doc

1978



1983




1985




1989



1992



1993






 


Summa dell’arte spumantistica italiana, il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore è una delle etichette più prestigiose del nostro panorama vinicolo, oltre a rappresentare il fiore all’occhiello della celebre maison trentina.
Prodotto solo in annate eccezionali, il “Giulio” nasce nel vigneto Maso Pianizza, situato a 550 metri di altitudine sulla riva sinistra del fiume Adige. Grazie all’esposizione a sud, che garantisce la presenza del sole fino al tardo pomeriggio, i grappoli di Chardonnay subiscono una maturazione lenta ed equilibrata, che ritroviamo nella piena armonia gusto olfattiva del bicchiere. La degustazione verticale che segue ha messo in luce queste ed altre caratteristiche che solo i fuoriclasse dell’enologia mondiale possiedono, non ultima la longevità. Si pensi al 1978, ancora nel pieno delle forze dopo un quarto di secolo, in grado di regalare sensazioni uniche; oppure all’evocativo 1983, fra i migliori spumanti mai degustati.
Degustazione effettuata in azienda il 31 gennaio 2003.

di Michele Franzan

Cantine Ferrari, via Ponte di Ravina, 15 38040 Trento
tel. 0461 972311 fax 0461 913008
www.cantineferrari.it
info@cantineferrari.it


Alla vista si presenta con un emozionante giallo oro carico, impreziosito da un perlage finissimo e persistente. Il naso rivela un bouquet maturo che esprime la sua complessità attraverso note di mela, tamarindo, agrumi canditi (p.b.), miele, the, pasticceria da forno, pietra focaia e dattero secco. Un’ampiezza di profumi non comune, dunque, supportata da perfetta armonia. Anche il palato rappresenta una sorpresa, garantendo una freschezza ed una vivacità assolutamente inaspettate. Sferico, dolce e pieno, chiude con un persistente finale di miele e note affumicate.

Giudizio. Impressionante per tenuta e qualità, è la testimonianza “vivente” di come i grandi spumanti italiani possano recitare un ruolo di primo piano nel gotha delle bollicine mondiali. Una bellezza.


Il colore è un bel giallo dorato intenso, brillante grazie all’opera di finissime e continue bollicine. Le olfazioni ci mettono di fronte ad un insieme ampio ed intrigante in cui primeggiano dei sentori di frutta matura come la mela gialla e la banana, per lasciare spazio a calibrate nuance di fiori bianchi appassiti, fico secco all’anice (s.b.), cardo (l.r.), whisky, miele. Al gusto abbiamo la conferma della grande eleganza organolettica palesata fin qui: l’ingresso in bocca è dolce e vellutato, preludio ad un corpo pieno e maturo, equilibrato e perfettamente godibile. Chiude con un aristocratico e lunghissimo finale di lampone.

Giudizio. Si guadagna il titolo di campione, in una avvincente e combattutissima competizione in famiglia. Possiede tutto quello che oseremmo chiedere ad un vino spumante: fascino, eleganza, complessità, armonia. Dopo venti anni di meritato riposo.


L’abito è di color giallo dorato brillante, arricchito da venature più intense, mentre il perlage si mostra fitto, lento e continuo. Portando il naso verso il calice si è pervasi da un insieme intenso ed avvolgente di mela e susina mature, albicocca secca, note minerali, sottobosco, liquirizia (p.b.), mallo di noce. Profumi ben orchestrati in cui prevalgono ancora le note fruttate. Fresca ed invitante la bocca, con una vena acida che si situa in perfetto equilibrio con il calore dell’alcol. A rendere il tutto ancora più affascinante entrano in gioco una cremosità ed un’armonia di fondo proprie dei grandi vini, che si sublimano in un finale interminabile di lampone maturo e miele.

Giudizio. Inverno rigido, estate siccitosa, vendemmia “fresca”: l’annata particolarmente benevola si concretizza nell’ennesimo capolavoro di equilibrio ed intensità, improntato su note mature e suadenti.


Giallo paglierino molto carico, impreziosito da venature che ricordano l’oro antico. Il perlage si mostra di ottima finezza e discreta intensità. All’olfatto palesa un bouquet ampio, improntato su note meno calde rispetto alle precedenti annate: si va dalla crosta di pane alla pietra focaia, dalla resina al biancospino, dal balsamo al finocchio selvatico. Il palato è registrato su di una freschezza decisa, e sull’apporto energico delle bollicine, aspetti che tendono a prevalere (di poco) sulla morbidezza ed il calore conferito dall’alcol. Gradevole, anche se non impressionante per lunghezza, il finale, in cui si fa largo un piacevole gusto di miele.

Giudizio. Il meno “diplomatico” della serie, che non nasconde il suo carattere rigoroso e deciso. Acquisirà maggiore complessità dopo un ulteriore periodo di soggiorno in cantina.


Alla vista appare di un colore fra il paglierino ed il dorato, brillante grazie ad un perlage fine e persistente.
I profumi sono intensi, avvolgenti, ben amalgamati, e ricordano la mela golden matura, i frutti esotici, la crosta di pane, la salsedine (p.b.), lo strudel. In bocca mostra fin da subito una spiccata personalità: l’impatto gustativo, incentrato sulla freschezza e sulla grana finissima delle bollicine, è mitigato dal calore dell’alcol e dalla buona consistenza del corpo. La sapidità e la struttura dell’insieme, garantiscono un finale di bella lunghezza in cui si rincorrono note affumicate e di miele.

Giudizio. Un esempio di eleganza ed equilibrio, nonostante la giovane età. Continuerà a brillare per altri dieci anni almeno.


La tonalità richiama il giallo paglierino intenso, deciso, solcato da catenelle di finissime e persistenti bollicine. Dopo una fase iniziale di leggera chiusura, l’olfatto viene investito da sentori ben definiti di mela golden, burro di arachidi, spezie orientali, latte condensato (s.b.) e miele. L’ingresso in bocca è soffice, carezzevole, incentrato sulla morbidezza conferita dal tenore alcolico, anche se la freschezza non manca. Il finale, sostenuto dalla buona sapidità e dal calore, si dilunga non poco.

Giudizio. In piena fase adolescenziale, dunque impossibile da cogliere nella sua vera essenza. Dapprima chiuso, poi scalpitante, troverà presto la “dritta via”.


 Le degustazioni del mese

I 40 anni del dipartimento vini
    della Christie’s

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10 anni di Bosco

 Le altre degustazioni

“Sassicaia” della Tenuta
   San Guido
Tenuta di Trinoro
Poggio ai Chiari
Grüner Veltliner, austriaco

Corbaia
Degustazione "En primeur"
   dei vini di Bordeaux 2005

Cignale
Vin Santo di Coltibuono
Percarlo
Dieci anni di Opus One

Luce della Vite
Chianti Classico Riserva
   “Vigna Casi” e Fiore
D’Ovidio

“Girolamo” del Castello di Bossi
"Madonna del Piano" Brunello
    di Montalcino Docg Riserva
    dell'azienda Valdicava
“Don Tommaso” dell'azienda
    Fattoria Le Corti

Cabernet Franc "Vignamaggio"
Capatosta Poggio Argenteria
Nardo
Il Futuro
Annata 2004 anteprima
   a Bordeaux

Fattoria Selvapiana
Chianti Classico di Riserva
   Berardo Castello di Bossi
Vino San Martino
   di Villa Cafaggio
Vini scelti
   da Grand Jury Euroéen

Fontanalloro
Roccato Rosso Igt
Merano Winefestival 2004
Poggio Rosso
Flaccianello della pieve
ERRATA CORRIGE
Cerviolo Toscana Igt
Tignanello
La Regola Doc Motescudaio
   Rosso
Château Pavie 2001
   Saint Emilion 1er Grand Cru
Château Lynch – Bages
   Pauillac Grand Cru
Château Lafon Rochet
   Saint – Estèphe
Château La Cabanne - Pomerol
Château La Pointe – Pomerol
Château Bastor
   Lamontagne – Sauternes
Château Nairac – Barsac
Château Climens 1er Cru
   Barsac
Château Lafaurie
   Peyraguey – Sauternes
Château Doisy Daëne’ Barsac
Wenzel Ruster Ausbruch
   An Fusse des Berges
Wenzel Ruster Ausbruch Saz
Feiler Artinger Beerenauslese
   Traminer

Fabrizio Bianchi Chardonnay
Badia a Coltibuono Riserva

Fidenzio

Summus
Excelsus Igt Toscana

Luenzo Igt Toscana
Giulio Ferrari Riserva del
   Fondatore
Poggio all'Oro

Villa di Capezzana
Le Pergole Torte Igt

Tassinaia Igt
Lamaione Igt
Giorgio Primo

Romitorio di Santedame
Ornellaia Bolgheri Superiore
Chardonnay Doc Terre di
   Franciacorta Bianco

Bruno di Rocca
Siepi
Brancaia

Benefizio Doc Pomino
Rosso Fiorentino

Vinsanto Riserva
Cerretalto

Asinone
Vigna del Sorbo
I Sodi di San Niccolò

Tempietto

Cervaro della Sala
Carmignano Riserva DOCG
   Piaggia

I vini di Pisa
Drappier
Riserva Ducale Ruffino
Sociando-Mallet, Haut-Medoc
   A.O.C.

Merlot e Syrah
Brunello di Montalcino, riserva
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Nobile di Montepulciano 1998
Brunello 1995 riserva


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