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La schedaIl punteggio  


Degustazione verticale di Luenzo Igt Toscana

1996



1997




1998




1999



2000







 


È già possibile fare un primo bilancio del nuovo corso dei vini di San Gimignano. La famiglia Cesani si è mostrata lungimirante, quando ha capito che il territorio poteva fornire ottimi risultati anche con le uve rosse, per molto tempo considerate solo complementari alla più rinomata vernaccia. Un merito è stato quello di credere nei vitigni autoctoni, ed infatti il vino più importante, il Luenzo, nasce da un assemblaggio di uve sangiovese e colorino. La maturazione avviene per 18 mesi in barrique e prosegue per altri sei mesi in bottiglia, affinché il tempo abbia modo di ammorbidire l’irruenza dei tannini. La verticale ha messo in luce un altro aspetto fondamentale, la variabilità delle annate a livello qualitativo, pur mantenendo un filo conduttore, nei profumi e al gusto, che permette di affermare come questo vino sia una chiara espressione del territorio al quale appartiene.
Degustazione effettuata a Casole d’Elsa il 14 marzo 2003.

di Leonardo Romanelli (ha collaborato Paolo Baracchino)

Vincenzo Cesani Loc. Pancole 82b, 53037 San Gimignano (Si)
tel. e fax 0577 955084
cesanivini@novamedia.it


Il colore appare di un rosso rubino pieno. I profumi emergono in successione lenta, e mettono in luce dapprima sfumature che ricordano sensazioni dolci di marmellata di ciliegia e confettura di prugna, nobilitate da note balsamiche e fresca pungenza del pepe nero. Il finale è caratterizzato da aromi di tabacco, noce moscata e liquirizia, che vanno a completare il bagaglio aromatico.
Al gusto, si compenetrano l’alcol ed un’acidità bilanciata, mentre il tannino, se pur sufficientemente morbido, presenta ancora qualche lieve asperità. Corpo di buona struttura, eccellente sapidità, con una persistenza non impressionante.

Giudizio. Di sicuro interesse, anche se l’equilibrio non appare ottimale. Buona la tenuta, considerando il fatto che si tratta di sangiovese.


Vino di un bel colore rubino, vivace e luminoso. All’olfatto, si presenta con un ampio ventaglio di profumi, con iniziali note di caramella, alle quali seguono piacevoli sensazioni di prugna secca e di ciliegia matura. Si avvertono poi aromi di maggiore complessità, con un bouquet nel quale trovano spazio il rabarbaro e la liquirizia, ai quali fanno da contrappunto cenni di cuoio e pelliccia. Al palato l’impatto iniziale risulta equilibrato: la forza dell’alcol si unisce alla freschezza dell’acidità ed i tannini sfoggiano spessore misurato, trama larga ed elegante levigatezza. Il corpo è suadente, di giusta consistenza. Finale lungo, con ritorni olfattivi di frutta matura e pepe.

Giudizio. Ottima espressione del sangiovese, vera, sincera, piacevole senza risultare “ruffiana”. Il bicchiere si vuota facilmente e già questo mostra l’armonia generale ben conservata.


Alla vista si presenta di una piacevole tonalità rubina, con lievi riflessi porpora. Interessante il profilo olfattivo, dove la ciliegia matura si staglia su di una base fruttata, che comprende anche frutti secchi come la castagna. L’insieme è ingentilito da note speziate, toni boisé di legno pregiato e piccoli accenni di caffè. Denso risulta l’impatto gustativo, segnale di un corpo pieno ma non eccessivamente concentrato. L’alcol appare in bella evidenza, e fatica appena a domare un tannino serrato, non del tutto integrato. Il finale è di buona persistenza, con delicate note fruttate a livello retrolfattivo.

Giudizio. Manca poco alla perfezione, ma il limite è presente nel prevalere delle sensazioni dure.


Bel colore rubino con lievi sfumature porpora, pieno, compatto e piuttosto fitto, con una luminosità accattivante. Il naso è colpito da un’intensità elevata dei profumi, dominati da sentori di ciliegia marasca, frutti di bosco variegati, tessuti da gustose note balsamiche quali l’eucalipto e la menta. Si succedono in maniera equilibrata cenni di liquirizia, supportati da sentori di tabacco, cioccolato e cuoio. All’esame gustativo danzano in perfetta armonia sensazioni di freschezza ed alcol ben compenetrate, con la complicità di un tannino elegante, dolce e vellutato. La persistenza aromatica è lunga e vira nel finale in una gradevole nota di ciliegia.

Giudizio. Nonostante il vino sia giovane, promette sensazioni ancora più appaganti nella sua evoluzione.


L’esame visivo mostra un colore rubino luminoso, con lievi nuance porpora. Il bagaglio aromatico appare composito, con le note speziate che si manifestano in un ampio ventaglio, dove trovano spazio la noce moscata, i chiodi di garofano, il pepe e la cannella, che lasciano poi spazio ad un fruttato deciso di ciliegia e note suadenti di cioccolato. In bocca il tannino si mostra elegante e appena puntuto, avvolto da un alcol potente, fuso ad un’acidità bilanciata, in grado di fornire un piacevole equilibrio gustativo. Finale in crescendo, con una persistenza aromatica che concorre a produrre una gradevole armonia.

Giudizio. L’insieme è di grande godibilità. Se solo si deve trovare un elemento da migliorare è nel tannino, ma promette buone cose nell’immediato futuro.


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