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Degustazione verticale di Nardo
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Chi lo avrebbe mai detto, trent’anni fa, che la Val di Cornia
fosse vocata a produrre grandi vini. Sicuramente non sono sufficienti
la terra ed il microclima per fare un buon vino, ma sono indispensabili
le persone, che si sacrificano per raggiungere un traguardo che le
appaghi dei sacrifici quotidiani. Fabio Chiarellotto è il
proprietario dell’azienda Montepeloso, mentre il suo valido
agronomo ed enologo è Fabrizio Moltard. Entrambi hanno diversi
punti in comune: la serietà, la modestia, la semplicità e
la determinazione di voler fare vini di carattere, equilibrati, potenti
ma allo stesso tempo aggraziati. L’azienda produce tre vini:
l’Eneo, il Gabbro ed il Nardo. Il 2002 è stato un anno
catastrofico per quasi tutte le aziende, ma non per l’azienda
Montepeloso. Il lavoro meticoloso ed attento di Fabio Chiarellotto
ha portato ad una più piccola produzione ma ad una qualità dei
vini di alto livello. In quest’annata sono state prodotte per
la prima volta 1.100 bottiglie di Sangiovese in purezza ed un Syrah
(1.000 bottiglie) di grande classe. Il Gabbro ed il Nardo sono stati
entrambi di notevole livello, equilibrati, con tannino maturo, dolce
e grasso. Il Nardo fino a qualche anno fa è stato, seppur
un buon vino, il figlio minore rispetto al Gabbro, mentre dal 1999
ha dato dei risultati sorprendenti raggiungendo e talvolta superando
il Gabbro. Nelle annate 1997 e 1998 l’uvaggio è stato
del 60% di sangiovese e del 40% di cabernet sauvignon, nel 1999 e
2000 l’uvaggio è stato del 70% di sangiovese e del 30%
di cabernet sauvignon. Nel 2001 e 2002 l’uvaggio è stato
del 70% di sangiovese, del 20% di montepulciano e del 10% di cabernet
sauvignon. Nel 2003 l’uvaggio è stato del 60% di sangiovese,
del 30% di Montepulciano e del 10% di Cabernet Sauvignon.
di Leonardo Romanelli
Montepeloso
57028 Località Montepeloso 82
Tel. 0565 828180 Fax 0565 827056
E-mail: montepeloso@virgilio.it
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1997
  
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Si presenta con un rosso granato luminoso. All’olfatto esprime
un’impalcatura aromatica ampia e piacevole con note di prugna
secca, di cuoio, di iodio, di menta, di felce, di alloro (S.B.),
di sottobosco, di caffè. Completano il ventaglio olfattivo
note intense di rabarbaro. Al palato è abbastanza equilibrato
con alcol in buona dose, sorretto quasi totalmente da una spalla
acida e da un tannino abbastanza largo, dolce, inizialmente grasso
con un finale un po’ secco. Corpo medio, con una buona persistenza
aromatica intensa. Retrogusto di cassis.
Giudizio: Sorprendente sotto il profilo olfattivo
per la varietà dei profumi, veramente accattivanti. Al gusto
non è perfettamente equilibrato ma nell’insieme è un
vino piacevole. (85-89)
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1998
  
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Appare di colore rosso granato intenso. L’impatto olfattivo è intenso,
franco e ricco di profumi tra i quali spiccano il cuoio, la confettura
di mora, lo iodio, la salsedine, delle note balsamiche, il caffè.
In bocca coniuga al meglio potenza ed eleganza. Buono è il
suo equilibrio tra sostanze dure e sostanze morbide, anche se l’alcol
domina lievemente la freschezza. Il tannino è abbastanza
largo, ben presente, dolce, vellutato, con un finale un po’ secco.
Lascia una bella sensazione in bocca di mineralità e sapidità.
Corpo medio e buona persistenza aromatica intensa.
Giudizio: Vino con corpo migliore e meno evoluto rispetto
al 1997. Buono è il suo equilibrio gustativo.
(85-89)
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 1999
   
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Bel colore rosso granato. Naso intenso e persistente dai toni di
cassis, di mora, di menta, di banana secca, di iodio, di cuoio,
di salsedine, di polvere da sparo. Al gusto l’ingresso è morbido,
con sensazione pseudo-calorica efficacemente contrastata dalla
freschezza e da adeguata tannicità. Il tannino è dolce.
Bello è il suo corpo, equilibrato e persistente. Piacevole è la
sua mineralità.
Giudizio: Vino veramente interessante, che denota
tutta la sua gioventù, che potrà migliorare ancora
con l’invecchiamento in bottiglia. (90-94)
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2001
   
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Splendido rosso rubino. All’olfatto esprime un’impalcatura
aromatica ampia e piacevole con note floreali di viola mammola,
di cuoio, di polvere da sparo, di salsedine, di menta, di caffè,
di pepe nero. Esplode la fruttata morbidezza, decisa, imponente
e gustosissima. Alcol ben presente ma in sottotono alla freschezza,
che dona un perfetto equilibrio e che si accompagna ad un tannino
magistralmente strutturato, elegante, dolce, vellutato e largo.
Corpo di notevole spessore. Lunga è la persistenza
aromatica intensa. Retrogusto di viola mammola.
Giudizio: In quest’annata è stato
utilizzato un 20% di montepulciano in sostituzione, per la stessa
percentuale, dei cabernet sauvignon.Questa è la prima annata
ad avere un tannino così largo e piacevole. (90-94)
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2002
   
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Vino dal grande impatto visivo, di colore rosso rubino con lievissima
trama porpora. All’esame olfattivo si presenta inizialmente
un po’ chiuso, sicuramente a causa della sua giovane
età. il vino incomincia ad aprirsi e ad elargire profumi
di pelle (intensa), di iodio, di salsedine, di menta, di viola
mammola e di lievi sentori di cannella e di pepe nero. Al palato
esprime tutta la sua piacevolezza con alcol e freschezza in
perfetto equilibrio tra loro, accompagnate da un armonioso
tannino, dolce, vellutato e largo nella sua interezza. Corpo
di spessore e lunga la sua persistenza aromatica intensa.
Giudizio: Grande vino, che si deve ancora esprimere
al meglio sotto il profilo olfattivo. Vino giovane! (90-94)
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 2003
   
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L’abito è di un bel rosso porpora compatto, impreziosito
da lievi venature nerastre. L’impatto olfattivo è intenso,
di pelle, di viola mammola, di caffè, di polvere di cacao,
di lievi sentori di cannella e di pepe nero. Al palato denuncia
una pronunciata piacevole salivazione, dovuta alla freschezza,
che abbraccia il dosato caldo dell’alcol e si arricchisce,
poi, della presenza di un tannino dolce, setoso, elegante, quasi
nella sua totalità, che crea un’armonia ed un equilibrio
di marcata piacevolezza. Lunga e piacevole è la persistenza
aromatica intensa.
Giudizio: Vino come un neonato, che si dovrà esprimere
al meglio sotto il profilo olfattivo e che nel suo complesso potrà ancora
migliorare. In questo momento il tannino dei 2001 sembra essere
il migliore, per la sua larghezza. Vino sapido e minerale.Le annate
2001, 2002 e 2003 hanno in comune per il gusto una piacevole esplosione
di frutta. (90-94)
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