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La schedaIl punteggio  


Degustazione verticale di Ornellaia Bolgheri Superiore Doc

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Non lo sapevamo, nel momento in cui abbiamo fatto la degustazione verticale di Ornellaia, ma stavamo celebrando la fine di un'era. Quella che ha portato il proprietario, Lodovico Antinori a creare dal nulla un'azienda che è diventata ben presto modello e mito della qualità assoluta in campo enologico. Un personaggio, Lodovico, che nell'occasione si è raccontato a cuore aperto, già conscio del momento del distacco che si avvicinava, meno guascone e più riflessivo. Amante del suo vino e del suo territorio pur non volendo abitarci a lungo; e contrario ad ogni regola statica, considerata l'incredibile rotazione di enologi, direttori, agronomi, responsabili di pubbliche relazioni in azienda. Dopo due giorni dalla degustazione, l'annuncio: cessione dell'azienda ai Mondavi, che fin da subito creavano una joint-venture con i Frescobaldi. Una storia finisce e lascia il posto ad un'altra emozione. Quella che segue è una verticale di dieci annate di Ornellaia, fatta con bottiglie doppio magnum.
Degustazione effettuata in azienda il 15 marzo 2002.

di Leonardo Romanelli

Tenuta dell'Ornellaia, via Bolgherese, 191 57020 Bolgheri (LI)
tel. 0565 71811 fax 0565 718230
www.ornellaia.it
info@ornellaia.it


Colore rubino, con i riflessi porpora ancora ben evidenti. Inizialmente il naso è disturbato dalla presenza di acidità volatile che in parte si disperde, lasciando spazio ad un sentore di ciliegia. In seguito si riconosce la cannella, il tabacco e la pelliccia. L'attacco in bocca è succoso, con tannini che si mostrano vivi, non esemplari come finezza, ma efficaci. L'avvolgenza dell'insieme è misurata e godibile. Finale lungo con l'acidità in netta evidenza, molto saporito.

Giudizio. "L'Incompiuta". Un'annata di grande potenzialità che poteva dare di più. Conserva però fascino ed eleganza da vendere!!


Rubino acceso, nobilitato da una bella limpidezza. I profumi si dimostrano complessi, e spaziano da sentori animali a note di confettura e cuoio. L'ingresso in bocca è fluido, con tannini accennati ma non incisivi, morbido ma non troppo gustoso. Nel finale si avverte una tendenza all'asciugatura. Comunque godibile, persistente al gusto, dimostra buona serbevolezza.

Giudizio. "Indiscutibile" nel senso che è l'annata con minor peso, minore struttura. Ma se il livello minore è sempre questo...


Alla vista si presenta di colore rubino intenso, poco limpido. L'olfatto è colpito dalla veemenza dei profumi, quasi "sparati", dove si riconosce il frutto di bosco, la canfora e un sentore di spezie variegate. In bocca si dimostra subito godibile, caratterizzato da una freschezza che lo rende di piacevole beva. Il finale è lungo, non troppo potente come intensità, ma largo e profondo.

Giudizio. "La rivelazione". Chi avrebbe scommesso sulle capacità di invecchiamento di questa annata? Ad maiora!


L'esame visivo rivela un colore rubino, con evidenti riflessi porpora, luminoso. Il bagaglio aromatico si snoda attraverso sentori fini e delicati, lievemente erbacei, che terminano con un elegante aroma di goudron. Al gusto si mostra morbido, con un corpo avvolgente ed equilibrato. I tannini sono fitti e setosi, ben amalgamati. Finale lungo, sapido, di grande profondità gustativa.

Giudizio. "La sorpresa". Avvincente ed entusiasmante, affascina ad ogni sorso in maniera quasi spavalda.


Rosso rubino evidente è il colore, se pur ampi riflessi porpora si mostrano ai lati. Colpisce, al naso, l'incisività dei profumi, con i frutti in netta prevalenza: ribes, mirtillo, ciliegia in rapida successione. All'esame gustativo il corpo appare scarico, svuotato, non troppo equilibrato, con le parti dure sugli scudi. Di media persistenza il gusto finale, con i tannini che si mostrano forti ed asciuganti.

Giudizio. "L'arte povera". È un'opera che si regge sullo stile, la presenza, il savoirfaire.


La colorazione si mostra rubina, anche se sono molto evidenti i riflessi color porpora che emergono in un insieme incredibilmente fitto. I profumi sono suadenti: ricordano frutti come il ribes e la prugna, che si uniscono a sentori di chiodi di garofano e pepe. La bocca risulta equilibrata, soda, consistente. I tannini sono perfettamente inseriti, succosi, croccanti, appena asciuganti. Il finale, dolce ed equilibrato, trova un prodotto in continuo crescendo.

Giudizio. "Lo splendore". È forse il più bordolese di tutti, dà grande risalto al frutto, una chicca da gustare lentamente.


Bel colore rubino acceso, limpido, con evidenti riflessi porpora. Al naso si schiude con un'ampia varietà di profumi, che spaziano dal cioccolato al caffè. Poi, i frutti neri, con la prugna e la mora che risultano ben riconoscibili. Infine un sentore balsamico rinfrescante. In bocca è sorprendente: corpo sodo, avvolgente, con i tannini a trama fitta e regolare.

Giudizio. "Il Classico". Mantiene un equilibrio perfetto, non ha punti dolenti, manca forse di una piccola spinta ma...averne!


Impenetrabile alla vista, considerando la fittezza del colore, di un porpora cupo e intenso. La componente olfattiva mostra dapprima un cocktail ben riuscito di sentori tostati, amalgamati ad aromi terziari come il cuoio ed il tabacco. Libero spazio, infine, ai frutti di bosco. In bocca si allarga subito, dimostrando avvolgenza grazie ai tannini fini e levigati. Il finale conferma la consistenza ed una pienezza di rara potenza.

Giudizio. "La svolta". Merito della maggior selezione in vigna, regala una grande soddisfazione sin dall'olfatto.


L'occhio è colpito dai bei riflessi porpora che emergono da un colore rubino, fittissimo e di accattivante tonalità. La gamma aromatica, se pur ampia, non dimostra un'intensità incredibile. In rapida successione appaiono elementi vegetali, che nobilitano un frutto di mirtillo e ribes maturo e godibile. L'attacco palesa un insieme di ottima solidità: i tannini, ancora giovani e lievemente "mordaci", sono in equilibrio con la carnosità del frutto. La parte finale si rivela di incredibile lunghezza gustativa, perfettamente godibile.

Giudizio. "L'armonia". Non si riesce a trovare un difetto...


Rubino intenso, con riflessi porpora. Al naso rivela profumi di vaniglia, cannella e chiodi di garofano. Domina, comunque, il frutto di bosco, in elegante miscellanea. In bocca si mostra grasso, cremoso, levigato; i tannini operano in maniera efficace, trama fitta ma regolare. Ottimo il complemento dell'acidità, che allenta la forte potenza del corpo. Il finale è lungo, in continuo crescendo gustativo.

Giudizio. "L'infante". Diamogli tempo di crescere; le premesse, comunque, sono grandi!


 Le degustazioni del mese

I 40 anni del dipartimento vini
    della Christie’s

Vini della valle del Rodano
10 anni di Bosco

 Le altre degustazioni

“Sassicaia” della Tenuta
   San Guido
Tenuta di Trinoro
Poggio ai Chiari
Grüner Veltliner, austriaco

Corbaia
Degustazione "En primeur"
   dei vini di Bordeaux 2005

Cignale
Vin Santo di Coltibuono
Percarlo
Dieci anni di Opus One

Luce della Vite
Chianti Classico Riserva
   “Vigna Casi” e Fiore
D’Ovidio

“Girolamo” del Castello di Bossi
"Madonna del Piano" Brunello
    di Montalcino Docg Riserva
    dell'azienda Valdicava
“Don Tommaso” dell'azienda
    Fattoria Le Corti

Cabernet Franc "Vignamaggio"
Capatosta Poggio Argenteria
Nardo
Il Futuro
Annata 2004 anteprima
   a Bordeaux

Fattoria Selvapiana
Chianti Classico di Riserva
   Berardo Castello di Bossi
Vino San Martino
   di Villa Cafaggio
Vini scelti
   da Grand Jury Euroéen

Fontanalloro
Roccato Rosso Igt
Merano Winefestival 2004
Poggio Rosso
Flaccianello della pieve
ERRATA CORRIGE
Cerviolo Toscana Igt
Tignanello
La Regola Doc Motescudaio
   Rosso
Château Pavie 2001
   Saint Emilion 1er Grand Cru
Château Lynch – Bages
   Pauillac Grand Cru
Château Lafon Rochet
   Saint – Estèphe
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Château Bastor
   Lamontagne – Sauternes
Château Nairac – Barsac
Château Climens 1er Cru
   Barsac
Château Lafaurie
   Peyraguey – Sauternes
Château Doisy Daëne’ Barsac
Wenzel Ruster Ausbruch
   An Fusse des Berges
Wenzel Ruster Ausbruch Saz
Feiler Artinger Beerenauslese
   Traminer

Fabrizio Bianchi Chardonnay
Badia a Coltibuono Riserva

Fidenzio

Summus
Excelsus Igt Toscana

Luenzo Igt Toscana
Giulio Ferrari Riserva del
   Fondatore
Poggio all'Oro

Villa di Capezzana
Le Pergole Torte Igt

Tassinaia Igt
Lamaione Igt
Giorgio Primo

Romitorio di Santedame
Ornellaia Bolgheri Superiore
Chardonnay Doc Terre di
   Franciacorta Bianco

Bruno di Rocca
Siepi
Brancaia

Benefizio Doc Pomino
Rosso Fiorentino

Vinsanto Riserva
Cerretalto

Asinone
Vigna del Sorbo
I Sodi di San Niccolò

Tempietto

Cervaro della Sala
Carmignano Riserva DOCG
   Piaggia

I vini di Pisa
Drappier
Riserva Ducale Ruffino
Sociando-Mallet, Haut-Medoc
   A.O.C.

Merlot e Syrah
Brunello di Montalcino, riserva
   Biondi-Santi
Nobile di Montepulciano 1998
Brunello 1995 riserva


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