Il
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Degustazione verticale del vino
Percarlo
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Oggi è di moda parlare di vitigni autoctoni, di rispetto
del territorio, di valorizzazione delle potenzialità espresse
da una zona vinicola. Ma quando la famiglia Martini di Cigala ha
iniziato a fare questo sangiovese in purezza l’aria che tirava
era ben altra. L’aggiunta di vitigni internazionali iniziava
a diventare di moda, e certo poteva non essere semplice riuscire
ad affermarsi nel mondo, con un vino fine ed elegante, lontano
dall’opulenza e dalla cremosità di tanti vini a base
di merlot e cabernet. Superate le venti annate diventa importante
fare un bilancio e quello che riguarda il Percarlo è indubbiamente
positivo. Quello che più affascina ed impressiona è la
continuità stilistica e la sua longevità, caratteristiche
non così facili da trovare nei vini più attuali.
di Leonardo Romanelli
San Giusto a Rentennano
Loc. S. Giusto a Rentennano
Fraz. Monti in Chianti
53013 Gaiole in Chianti
Tel. 0577 747121
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 1988
   
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Annata climaticamente ottima e maturazione perfetta di tutte le
uve.
Rosso granato chiaro all’esame visivo. A livello olfattivo
presenta profumi di caffè (A.F.), fiori secchi, goudron
(S.B.), clorofilla, alloro e geranio (P.B.), spezie miste. Austero
in bocca, pieno, bella freschezza data dall’acidità,
finale di grande pulizia.
Giudizio. Grande finezza al naso, con profumi franchi, appare
sottile ma è, in realtà ,perfettamente equilibrato.
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 1990
   
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Annata ottima, con perfetto equilibrio climatico, uve eccezionali.
Granato non troppo evidente. L’esame olfattivo presenta un
bouquet variegato di selvaggina da piuma (A.F.), cuoio, pepe, tabacco
(P.B.), piccoli frutti come ribes (S.B.). Acidità importante.
Corpo intrigante, tannino largo, ben inserito, freschezza godibile,
ottimo il finale dinamico e sapido.
Giudizio. Fine ed elegante, mai sopra le righe, gustoso.
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1991
  
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Annata ottime “rovinata” dalle piogge ottobrine, il
risultato del Percarlo fu comunque assai superiore allo standard
delle annate minori. Da questa vendemmia in poi furono migliorate
le tecniche ed i controlli in cantina, una diraspatrice meno violenta,
cura nelle modalità e tempi di trasporto.
All’occhio si presenta granato, per poi esprimersi al naso
con un bagaglio aromatico dove si riconoscono cuoio, catrame (A.F.)
ciliegie in confettura, prugna secca, eucalipto (P.B.). In bocca
l’acidità è elevata, tannini non tropo integrati,
corpo medio. Finale non lunghissimo, con note vegetali in retrogusto,
con piccoli cenni amarognoli.
Giudizio. Manca del necessario equilibrio.
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 1993
  
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Dopo un’estate asciutta ed una buona precipitazione in agosto,
sembrava una grande vendemmia. Purtroppo i primi di ottobre iniziarono
fortissime piogge. Per salvare la concentrazione delle uve, fu
praticato il taglio del tralcio, per poi raccogliere dopo circa
8-10 giorni.
Appena granato alla vista. profumo rilassante più dolce
e fruttato. Note di ribes e menta (A.F.), eleganti e poi liquirizia,
menta, caffè, tabacco trinciato, prugna secca (P.B.) e note
minerali. L’acidita rimane elevata però mostra un
buon equilibrio complessivo, invitante. Finale sapido, con tannini
mordenti.
Giudizio. Piacevole, però manca appena di potenza,
anche se la persistenza è notevole.
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 1995
   
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Maturazione tardiva, aiutata dal forte diradamento dei grappoli
effettuato, fu raccolta tardi l’uva tardi grazie ad un
ottobre splendido. Forse vendemmia non eccezionale ma di grande
equilibrio.
La vista lo trova rubino appena granato. Complesso il bagaglio
aromatico, con un ottimo fruttato di ribes, sentori di vaniglia
(A.F.), menta, confettura di prugna, viola (P.B.) ed alloro. In
bocca è pieno, gustoso, tannino ben definito, acidità precisa,
buona consistenza, che avvolge ed accompagna ad un finale lungo
e in crescendo.
Giudizio. Ottimo il binomio tra avvolgenza e profumi senza
mai perdere in finezza.
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1997
   
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Forte gelata primaverile, produzione finale scarsissima, ma uve
di grandissima qualità. Fu comunque effettuato il diradamento
dei grappoli, per equilibrare il carico produttivo tra le piante.
Rubino, molto fine, fruttato di frutti di bosco (S.B.), menta (P.B.),
floreale di viola, spezie come chiodi di garofano minerale (A.F.).
Bocca ottima, corpo equilibrato, elegante, bella stoffa, ottima
consistenza dolce. Tannino fine e sottile. Acidità misurata.
Finale lungo e gustoso.
Giudizio. Di grande soddisfazione gustativa.
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1999
   
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Annata calda ed asciutta, le uve andarono a maturazione straordinariamente
presto, tanto che la vendemmia finì, cosa senza precedenti,
il 29 di settembre. Da questa annata, l’immersione del
cappello di bucce viene eseguita con l’ausilio di un
follatore pneumatico alimentato ad aria compressa.
Bel colore rubino deciso. Intenso al naso, presenta profumi di
ribes, caffè (A.F.), cenni mentolati, clorofilla (P.B.),
note minerali e caramello (S.B.). Equilibrato, composto, si mostra
succoso, molto elegante. Caldo, armonico, possiede un bel finale
lungo, con retrogusto speziato.
Giudizio. Il migliore della serie, di piena soddisfazione.
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