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 Dove sei? HomeLe degustazioniRosso Fiorentino - Cabernet Sauvignon Igt Toscana
La schedaIl punteggio  


Degustazione verticale di Rosso Fiorentino - Cabernet Sauvignon Igt Toscana

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Cennatoio è una splendida tenuta che si trova proprio nel cuore del Chianti Classico, al centro di quel triangolo costituito dalle cittadine di Greve, Castellina e Radda. Il suo nome ha un'origine tanto curiosa quanto affascinante, giacché deriva dai "cenni" di saluto che i reclusi nel vicino carcere delle Stinche Alte ricevevano dai parenti, "schierati" nel piazzale della tenuta per portare loro conforto. Al giorno d'oggi, Cennatoio è guidata da Leandro e Gabriella Alessi, che hanno trasformato quel luogo ricco di storia e charme in una azienda vinicola all'avanguardia. Accanto al Chianti Classico, che con il Sangiovese rimane il pilastro della maison di Panzano, vi è una serie di etichette molto curate che gli appassionati del nettare caro a Bacco conoscono a menadito. La nostra degustazione verticale ha visto protagonista uno di questi gioiellini, il Rosso Fiorentino: un Cabernet Sauvignon in purezza prodotto in poco più di 6 mila esemplari l'anno. Ottenuto da una vinificazione tradizionale che prevede una lunga macerazione delle vinacce, sosta circa 16 mesi in barrique e 6 mesi in bottiglia prima dell'entrata in commercio.
Degustazione effettuata in azienda nel novembre 2001.

dello staff di Gola gioconda

Cennatoio, via S. Leolino 37, Panzano in Chianti (FI)
tel. 055 8963230 fax 055 8963488
www.cennatoio.it


Il colore è un bel rosso rubino carico, pieno e compatto, che presenta un'unghia leggermente granata. Al naso sprigiona profumi maturi, molto intensi, solo a tratti ossidativi. I riconoscimenti più evidenti riguardano i fiori secchi, la confettura di more e le spezie orientali, sentori piuttosto netti e delineati. L'impatto in bocca è pieno, penetrante, con una componente tannica perfettamente risolta che rende l'insieme avvolgente e vellutato. Equilibrato e ricco, mantiene una buona eleganza di fondo che si sublima in un finale lungo e sapido, lievemente amarognolo.

Giudizio. A dodici anni di distanza dalla vendemmia che ha dato alla luce la sua preziosa materia - una superba vendemmia - il Rosso di Cennatoio si rivela ancora integro ed affascinante, regalando belle sensazioni organolettiche soprattutto al palato.


Di colore rosso rubino limpido, concentrato, lievemente virato al granata sul bordo del bicchiere. L'insieme olfattivo che incontriamo affacciandoci verso il calice appare discreto, di misurata intensità. I profumi, ben amalgamati, ricordano le erbe di campo, i fiori appassiti e la frutta cotta. Anche il palato, di buona sapidità, mantiene questo aspetto di eleganza senza risultare particolarmente carico. Solo nel finale, profondo e persistente, si avvertono delle note acidule appena fuori registro.

Giudizio. L'interpretazione di un'annata difficile come questa ha indubbiamente portato ad un ottimo risultato. Non potendo contare sulla potenza e sulla concentrazione della materia, si è preferito giocare la partita sulla finezza delle sensazioni, riuscendoci in pieno.


Alla vista si presenta di un bel rosso rubino carico, con sfumature nerastre, compatto e profondo. L'impatto al naso è molto gradevole, giocato sulla morbidezza e sulla dolcezza delle sensazioni. I profumi di piccoli frutti di bosco, vaniglia e cioccolato, si succedono in bella armonia risultando particolarmente accattivanti. La bocca è inizialmente sottile, lineare, aprendosi poi ad una vena acida piuttosto marcata che tende a spostare l'equilibrio gustativo del vino sulle sostanze dure. Fresco e invitante il finale, in cui si avverte una piacevole nota minerale accanto al frutto.

Giudizio. A illuderci sulla strapotenza di questo vino ci aveva pensato un bouquet davvero esaltante, mentre a riportarci con i piedi per terra è stato l'assaggio, che ha palesato una magrezza eccessiva. Campione mancato.


Di colore rosso rubino molto intenso, impreziosito da sfumature leggermente virate apprezzabili verso il bordo del calice. Portandolo al naso, si avvertono fin da subito dei profumi intensi e gradevoli di menta, cioccolato bianco, caffè e piccoli frutti rossi e neri: un insieme dolce e rotondo, ben amalgamato. L'ingresso in bocca è pieno, sostenuto da una vena acida sempre ricca ma bilanciata alla componente alcolica. Anche la trama tannica risulta ben distribuita, e permette la corretta espressione della sapidità del frutto. Il finale è persistente, profondo ed elegante come non mai.

Giudizio. Qualche anno di esperienza in più, e l'annata particolarmente favorevole da un punto di vista climatico, hanno favorito la nascita di un Rosso Fiorentino elegante e raffinato, a cui non mancano nerbo e potenza.


Il colore è un rubino piuttosto carico, limpido. L'esame olfattivo palesa una gamma di profumi piuttosto varia ed intensa, che spazia dagli accenni erbacei iniziali ad un fruttato di prugna e mora matura, terminando con alcuni accenni balsamici decisamente accattivanti. In bocca si rivela lineare, appena sottile, e mantiene una grande piacevolezza di beva grazie alla sapidità del frutto. Netto ed austero il finale, che nonostante la non eccessiva concentrazione risulta prolungato.

Giudizio. Ancora un bel risultato, ottenuto in un'annata "di transizione". A garantire la gradevolezza dell'insieme ci pensa una materia prima sanissima ed integra, che pecca solo sul fronte della consistenza.


Di colore rubino carico, molto concentrato, arricchito da venature nerastre. I profumi che si levano dal calice formano un insieme compatto e armonioso, in cui è possibile distinguere ogni singola nota. Esordisce con alcuni accenni boisé e di torrefazione, seguiti da un fruttato dolcissimo di ribes, mirtillo e mora che si sublima nelle spezie e nelle note minerali. La bocca risulta di bella ampiezza, mettendo in luce tannini sodi ed integrati che si bilanciano alla perfezione con la morbidezza conferita dall'alcol. Gradevole e persistente il finale, in cui le note dolci del frutto si esprimono senza riguardo.

Giudizio. È il vincitore di questa eno-competizione tutta giocata in famiglia. Da premiare per l'equilibrio, l'eleganza, la compostezza e la personalità. Si può tenere ancora per cinque-sette anni in cantina, oppure berlo all'istante.


Alla vista appare di un colore rosso rubino impenetrabile, dalle sfumature bluastre. Il bouquet olfattivo è composto da note di cioccolato, caffè, vaniglia, piccoli frutti rossi di giusta maturità e resine. La bocca si presenta di medio spessore, con la vena acida ancora in rilievo rispetto alle componenti morbide. L'insieme risulta comunque gradevole, fresco e piacevole al gusto. Chiude con un finale in cerca di equilibrio, in cui emerge un fruttato sapido e integro di ribes.

Giudizio. Ancora in via di evoluzione. Qualche tempo in bottiglia lo aiuterà a placare la sua vivacità naturale, smorzando quei toni acuti che ne frenano ancora la piena espressione.


 Le degustazioni del mese

I 40 anni del dipartimento vini
    della Christie’s

Vini della valle del Rodano
10 anni di Bosco

 Le altre degustazioni

“Sassicaia” della Tenuta
   San Guido
Tenuta di Trinoro
Poggio ai Chiari
Grüner Veltliner, austriaco

Corbaia
Degustazione "En primeur"
   dei vini di Bordeaux 2005

Cignale
Vin Santo di Coltibuono
Percarlo
Dieci anni di Opus One

Luce della Vite
Chianti Classico Riserva
   “Vigna Casi” e Fiore
D’Ovidio

“Girolamo” del Castello di Bossi
"Madonna del Piano" Brunello
    di Montalcino Docg Riserva
    dell'azienda Valdicava
“Don Tommaso” dell'azienda
    Fattoria Le Corti

Cabernet Franc "Vignamaggio"
Capatosta Poggio Argenteria
Nardo
Il Futuro
Annata 2004 anteprima
   a Bordeaux

Fattoria Selvapiana
Chianti Classico di Riserva
   Berardo Castello di Bossi
Vino San Martino
   di Villa Cafaggio
Vini scelti
   da Grand Jury Euroéen

Fontanalloro
Roccato Rosso Igt
Merano Winefestival 2004
Poggio Rosso
Flaccianello della pieve
ERRATA CORRIGE
Cerviolo Toscana Igt
Tignanello
La Regola Doc Motescudaio
   Rosso
Château Pavie 2001
   Saint Emilion 1er Grand Cru
Château Lynch – Bages
   Pauillac Grand Cru
Château Lafon Rochet
   Saint – Estèphe
Château La Cabanne - Pomerol
Château La Pointe – Pomerol
Château Bastor
   Lamontagne – Sauternes
Château Nairac – Barsac
Château Climens 1er Cru
   Barsac
Château Lafaurie
   Peyraguey – Sauternes
Château Doisy Daëne’ Barsac
Wenzel Ruster Ausbruch
   An Fusse des Berges
Wenzel Ruster Ausbruch Saz
Feiler Artinger Beerenauslese
   Traminer

Fabrizio Bianchi Chardonnay
Badia a Coltibuono Riserva

Fidenzio

Summus
Excelsus Igt Toscana

Luenzo Igt Toscana
Giulio Ferrari Riserva del
   Fondatore
Poggio all'Oro

Villa di Capezzana
Le Pergole Torte Igt

Tassinaia Igt
Lamaione Igt
Giorgio Primo

Romitorio di Santedame
Ornellaia Bolgheri Superiore
Chardonnay Doc Terre di
   Franciacorta Bianco

Bruno di Rocca
Siepi
Brancaia

Benefizio Doc Pomino
Rosso Fiorentino

Vinsanto Riserva
Cerretalto

Asinone
Vigna del Sorbo
I Sodi di San Niccolò

Tempietto

Cervaro della Sala
Carmignano Riserva DOCG
   Piaggia

I vini di Pisa
Drappier
Riserva Ducale Ruffino
Sociando-Mallet, Haut-Medoc
   A.O.C.

Merlot e Syrah
Brunello di Montalcino, riserva
   Biondi-Santi
Nobile di Montepulciano 1998
Brunello 1995 riserva


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