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 Dove sei? HomeLe degustazioniSassicaia della Tenuta San Guido

La schedaIl punteggio  


Degustazione verticale di Sassicaia della Tenuta San Guido


La verticale riguarda quasi tutte le annate prodotte. Tutte le bottiglie erano in formato Magnum ad eccezione dell’1981 che era in formato bordolese.

Il blend del Sassicaia è del 75% di Cabernet Sauvignon e del 25% di Cabernet Franc, da viti di età compresa che vanno dai 7 anni ai 40 anni. La vinificazione avviene con fermentazione di circa 14 giorni in vasche di acciaio inox, con passaggio in barrique di rovere francese per ventiquattro mesi e affinamento per altri sei in bottiglia. Le vigne sono ubicate dagli 80 ai 300 metri di altitudine, delimitate dal bosco da una parte e dal mare, dall’altra.

di Paolo Baracchino

Tenuta San Guido
Località Capanne, 20
57020 Bolgheri (LI)
Tel. +39 0565 762003
Fax +39 0565 762017
www.sassicaia.com
info@sassicaia.com

 



1980



Veste rosso aranciato. Al naso è intenso e piacevole con intensi sentori di carruba, prugna secca, fieno secco e terra bagnata, accompagnati da note di menta, confettura di more e buccia di arancia candita. In bocca gode di struttura, ha buon corpo ma non si abbandona ad esasperazioni estrattive, raggiungendo un sano equilibrio tra tannini e freschezza. Buona sapidità e mineralità, lunga la persistenza aromatica.

Giudizio. Piacevole con riconoscimenti vari e franchi. Buono il suo equilibrio, i tannini non sono molto larghi, mentre il finale gustativo ha delle note un po’ asprine.

 



1981



Di colore rosso aranciato. Dopo qualche minuto di ossigenazione nel bicchiere si apre ad intense note di menta ed eucalipto, a cui fanno eco profumi fruttati di confettura di more, note di terra, fieno secco e carruba. Al gusto spicca la mora, con finale di fieno secco. La bocca è in totale equilibrio, morbida, con un tannino dolce, inizialmente vellutato che va ad asciugarsi nel finale. Lunga la persistenza sia diretta che indiretta.

Giudizio. All’olfatto inizialmente è chiuso per poi aprirsi elargendo profumi piacevoli. Tannino un po’ secco e centrale.

 



1983



Di colore rosso granato chiaro, con bordo aranciato. Il primo impatto olfattivo non è entusiasmante, con profumi non particolarmente intensi. Una volta aperto offre note intense di menta, humus e sottobosco. Al gusto si godono sia una buona sapidità che una buona mineralità, accompagnate da note di liquirizia.
Il corredo acido-tannino è egregiamente bilanciato dall’alcol e dalla struttura.
Il tannino è dolce, centrale, inizialmente vellutato, per poi nel finale asciugarsi. Lunga è la sua persistenza aromatica.

Giudizio. Non proprio entusiasmante all’olfatto, al gusto è ben equilibrato, anche se in bocca si ha una lieve sensazione di asprino.

 



1984



Rosso granato con bordo aranciato. All’olfatto inizialmente non troppo franco, con profumi non molto vari, dopo qualche minuto di sosta nel bicchiere emergono profumi di caffè freddo e di menta, intensi, a cui seguono note di confettura di mora ed arancia candita. Al gusto dona piacevolezza, l’alcol, la freschezza ed i tannini sono ben bilanciati, grazie anche ad un corpo medio del vino. I tannini sono dolci, abbastanza larghi, inizialmente vellutati per poi nel finale diventare un po’ asciutti e centrali. Buona è la sua persistenza aromatica.

Giudizio. Deficita un po’ olfattivamente, mentre al gusto è migliore anche se i tannini finiscono un po’ centrali e asciutti.

 



1985



Rosso granato con sfumature color porpora. Al naso emergono note fruttate di more e di cassis in confettura, accompagnate da intensi sentori balsamici di menta, prugna secca, fieno secco e liquirizia. Esplosione fruttata di mora e di cassis al palato, ancora accompagnata da note mentolate. La mole scorre frusciante come la seta, il tannino è perfettamente integrato in una struttura articolata e bilanciata, che gode nel lunghissimo finale di freschi richiami balsamici di menta che fanno riemergere sentori fruttati.

Giudizio. È sempre il migliore! Il colore fa capire ancora la sua gioventù e le sue potenzialità future. L’olfatto non è varissimo, ma notevolmente vario e franco. L’alcol e la freschezza non sono presenti in abbondanza ma sono in perfetto equilibrio tra loro con l’aneto del tannino che è dolce, setoso e largo, anche se inizialmente ha avuto uno spessore più spinto.

 



1987



Rosso granato chiaro. Nette e fini le sensazioni fruttate di mora in confettura e di prugna secca, accompagnate da note balsamiche intense di menta, di amido, di fieno secco e di clorofilla. Nel finale si avverte persino una nota di anice stellato.
In bocca irrompe con un’avvolgente morbidezza, un tannino dolce e vellutato. Retrogusto di confettura di more e di menta che lasciano una piacevole dolcezza. Buona è la sua persistenza aromatica intensa.

Giudizio.Olfattivamente piacevole anche se i profumi non sono abbondantemente presenti. L’equilibrio gustativo alcol-freschezza è un po’ ai limiti ed il tannino è un po’ centrale. Nell’insieme è un vino piacevole.

 



1988



Impatto visivo con rosso granato chiaro.
I profumi affiorano delicati con eleganti note fruttate di cassis, di mora e di prugna secca cui fanno seguito note mentolate di intensa menta e di eucalipto. Il ventaglio olfattivo prosegue con piacevoli note di fieno secco e prugna secca. Al palato denota una ampiezza e concentrazione di rara fattura. Il tannino, dolce, largo e suadente, si palesa ancora protagonista. Alcol e freschezza sono ben presenti. Piacevoli sono la sapidità e la mineralità che completano la piacevolezza gustativa. Retrogusto fruttato con finale mentolato. Lunga è la sua persistenza aromatica.

Giudizio. Annata che si avvicina molto al 1985, anche se il colore del vino parla e fa capire la maggiore longevità di quest’ultimo. I profumi potevano essere un po’ più numerosi e un po’ più incisivi. Grande vino, il secondo della verticale.

 



1989



Si presenta con un rosso granato chiaro. Sprigiona in sequenza note intense di menta, e poi humus, terra, viola mammola, amido e speziate di pepe nero e noce moscata. Gusto equilibrato con una freschezza vivace che domina l’alcol, anche con l’ausilio del tannino che è dolce, abbastanza largo, inizialmente vellutato per poi diventare un po’ asciutto nel finale. All’impatto gustativo si sente la nota mentolata, mentre il retrogusto è di viola mammola. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

Giudizio. Tannino non particolarmente largo, corpo medio scarico.

 



1990



Rosso granato con unghia rosa chiaro cipolla. L’impatto olfattivo è intenso, franco e ricco di profumi, con toni fruttati di confettura di mora e di prugna secca, accompagnati da note floreali di viola mammola, di erbe aromatiche, di menta, di prugna secca e di caffè freddo. Ampio il gusto, con piacevoli sentori di viola mammola. Presenta un buon equilibrio con una freschezza che domina l’alcol e che ben si accompagna ad un tannino dolce, setoso ed abbastanza largo. Corpo medio.

Giudizio. Vino interessante e piacevole sia olfattivamente che gustativamente, anche se il tannino non è completamente largo. Dopo il 1985 ed il 1988 questa annata è quella che mi è piaciuta di più.

 



1991



Alla vista è rosso granato con bordo rosa cipolla. Evidenti le note di menta accompagnate da sentori di confettura di mora, di prugna secca e di fieno. Succedono sentori di buccia di arancia candita e terra bagnata. La bocca è invasa da una piacevolissima frutta, in particolare dalla confettura di mora. Ingresso morbido e caldo perfettamente bilanciato da una efficace spalla acida e da un tannino ben integrato; il tannino è dolce, vellutato ed abbastanza largo. Retrogusto fruttato di confettura di mora. Lunga e piacevole la persistenza.

Giudizio. Vino interessante, piacevole in bocca anche se il tannino non è molto largo.

 



1993



Rosso granato chiaro con unghia rosa cipolla chiara. Accattivante bagaglio olfattivo, ben assortito: smalto di vernice, lieve confettura di mora, uva fragola, lievi note vegetali, menta e buccia di arancia muffita. Personalità che si conferma al gusto con una immediata dolcezza fruttata di confettura di mora. In bocca è morbido, caldo, abbastanza equilibrato: il tannino è dolce, vellutato ma non molto largo. Retrogusto fruttato di confettura di more. Bella e piacevole è la sua persistenza aromatica intensa.

Giudizio. Piacevole all’olfatto e piacevole fruttato al gusto. Tannino piacevole ma non troppo largo.

 



1994



Veste rosso granato, non tanto trasparente, con bordo rosa cipolla chiaro. Esordisce con piacevoli note di menta, e poi sentori di prugna secca, accompagnate da note intense di fungo porcino secco, note di sottobosco e di buccia di arancia candita. Non ha corpo pieno ma ha un sufficiente equilibrio gustativo con la parte alcolica che si sposa con la parte acido-tannica. Il tannino è dolce, non molto largo, inizialmente vellutato per poi asciugarsi un po’ nel finale. Retrogusto di humus e sottobosco. Buona è la sua persistenza aromatica intensa.

Giudizio. Forse a me è toccata una bottiglia non perfetta, comunque l’annata climatica non è stata delle migliori.

 



1995



Rosso rubino con intensi bagliori di rosso granato chiaro. Al primo impatto gustativo spiccano note di terra, foglie morte, confettura di mora e menta. Gusto abbastanza equilibrato con alcol e freschezza ben dosati e con un tannino dolce, vellutato e quasi totalmente avvolgente, ben integrato nel corpo. Retrogusto di confettura di mora.
Lunga e piacevole è la persistenza aromatica intensa.

Giudizio. Vino giovane, il colore lo dimostra. Olfatto un po’ penalizzato a momenti da una lieve presenza di riduzione. Nonostante ciò il vino è ugualmente ad un buon livello.

 



1996



Inizialmente un po’ chiuso, dopo alcuni ulteriori minuti di sosta nel bicchiere si apre sfoggiando note intense di menta, fruttate di mirtillo e di confettura di mora e note speziate di pepe nero. Al palato si evidenzia la buona struttura e la piacevole morbidezza che, comunque, non nascondono il tannino dolce, vellutato e abbastanza largo. La bocca è estasiata dalla viola mammola e da una piacevole fruttata dolcezza. Retrogusto di viola mammola. Lunga e piacevole la sua persistenza.

Giudizio. Vino con notevole struttura e buon equilibrio, piacevole sia olfattivamente che gustativamente.

 



1997



Rosso granato con bagliori rubino e con unghia rosa cipolla.
Al naso note balsamiche di menta, mora, cuoio, e ginepro. Al gusto l’ingresso è morbido, con sensazione pseudocalorica abbastanza efficacemente contrastata dalla freschezza e da una adeguata tannicità. Il tannino è elegante, dolce, setoso, fruttato ma non completamente largo.
La bocca è piacevolmente pervasa da sentori di viola mammola che donano al vino una bella eleganza. Lunga è la persistenza aromatica intensa.

Giudizio. Vino elegante e piacevole, migliore al gusto che all’olfatto. Continuo ad essere dubbioso che il 1997 sia superiore al 1996.

 



1998



Profondo rosso rubino con bordo porpora che ricorda la buccia di melanzana.
Naso intenso e molto persistente dai toni di menta ed eucalipto, liquirizia e pepe nero. Al gusto sfoggia una bella eleganza ed una piacevole dolcezza fruttata.
In bocca ha una avvolgente morbidezza, l’alcol è controllato da una generosa vena acida e da un tannino dolce, vellutato ed abbastanza largo. Retrogusto mentolato.

Giudizio. Vino importante, con una bella eleganza e piacevolezza gustativa.

 



1999



Rosso rubino con bordo rosa cipolla, naso di bella intensità fruttata con mora, fragola e poi note tostate, di pelle e di menta. Al gusto si percepiscono subito note di anice stellato, di liquirizia e di viola mammola. Evidenzia subito la sua bella struttura e muscolatura mentre l’alcol è efficacemente contrastato da una acidità-tannicità adeguata; il tannino è dolce, setoso ed abbastanza largo. Retrogusto di viola mammola. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

Giudizio. Quest’annata in generale in Italia ha dato vini corposi e possenti. Vino ancora molto giovane e già molto piacevole.

 



2000



Rosso rubino intenso con bordo rosa cipolla.
Intrigante naso con note fruttate di mora e di cassis, note boisé, balsamiche di menta, di amido, di rosmarino e di anice stellato.
Bella maturità in bocca, quasi dirompente, con note fruttate e di menta. Buon equilibrio gustativo con il binomio acidità-tannicità in netta prevalenza sull’alcolicità.
Il tannino è dolce, setoso e largo quasi nella sua totalità. Retrogusto di menta. Persistente.

Giudizio. Vino interessante sia sotto il profilo olfattivo che gustativo con una struttura importante.

 



2001



Bel rosso rubino luminoso. All’olfatto si presenta un po’ chiuso, con un po’ di riduzione, per poi aprirsi con note mentolate e fruttate di ribes. Alcol e freschezza sono abbastanza in equilibrio tra loro anche se entrambi copiosamente presenti; il tannino è dolce e segoso, affiancato da piacevoli sapidità e mineralità. Retrogusto di viola mammola. Lunga persistenza.

Giudizio. Bel vino ma io ho preferito il 2000 al 2001 poiché ho trovato il primo con una struttura ed un equilibrio più importante.

 



2002



Colore rosso rubino un po’ stanco con bordo rossa cipolla. Evidenti note floreali di viola mammola e fruttate di mirtillo, a cui seguono note di menta, di cioccolato e di spezie dolci. Al gusto delinea subito la sua gracilità di struttura anche se il vino si presenta piuttosto equilibrato. Bocca pervasa di acidità e calore su corpo snello, il tutto accompagnato da gentile tannicità, il tannino è dolce, setoso e abbastanza largo. Sufficientemente persistente.

Giudizio. Vino elegante, ben fatto, ma con poco corpo.

 



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    della Christie’s

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Luce della Vite
Chianti Classico Riserva
   “Vigna Casi” e Fiore
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“Girolamo” del Castello di Bossi
"Madonna del Piano" Brunello
    di Montalcino Docg Riserva
    dell'azienda Valdicava
“Don Tommaso” dell'azienda
    Fattoria Le Corti

Cabernet Franc "Vignamaggio"
Capatosta Poggio Argenteria
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Annata 2004 anteprima
   a Bordeaux

Fattoria Selvapiana
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   Berardo Castello di Bossi
Vino San Martino
   di Villa Cafaggio
Vini scelti
   da Grand Jury Euroéen

Fontanalloro
Roccato Rosso Igt
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Poggio Rosso
Flaccianello della pieve
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Cerviolo Toscana Igt
Tignanello
La Regola Doc Motescudaio
   Rosso
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   Saint Emilion 1er Grand Cru
Château Lynch – Bages
   Pauillac Grand Cru
Château Lafon Rochet
   Saint – Estèphe
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Château La Pointe – Pomerol
Château Bastor
   Lamontagne – Sauternes
Château Nairac – Barsac
Château Climens 1er Cru
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Château Lafaurie
   Peyraguey – Sauternes
Château Doisy Daëne’ Barsac
Wenzel Ruster Ausbruch
   An Fusse des Berges
Wenzel Ruster Ausbruch Saz
Feiler Artinger Beerenauslese
   Traminer

Fabrizio Bianchi Chardonnay
Badia a Coltibuono Riserva

Fidenzio

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Excelsus Igt Toscana

Luenzo Igt Toscana
Giulio Ferrari Riserva del
   Fondatore
Poggio all'Oro

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Le Pergole Torte Igt

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Giorgio Primo

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Benefizio Doc Pomino
Rosso Fiorentino

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I Sodi di San Niccolò

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Cervaro della Sala
Carmignano Riserva DOCG
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I vini di Pisa
Drappier
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Sociando-Mallet, Haut-Medoc
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Merlot e Syrah
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