Iscriviti alla Newsletter
Staff
Contattaci
La notizia La rivista Mangiare Bere Notizie e Appuntamenti  Cerca  
Lo speciale Le degustazioni Gola consiglia... Parole, parole... Gola eventi & Comunicazione
 Dove sei? HomeLe degustazioniSiepi - Igt Toscana
La schedaIl punteggio  


Degustazione verticale di Siepi - Igt Toscana

1992



1993




1994




1995



1996




1997



1998



1999



 


Il nome, evocativo, indica una delle proprietà di Fonterutoli, nel comune di Castellina in Chianti, sui declivi verso la Val d'Elsa a circa duecentocinquanta metri d'altezza. La zona - e non solo a Siepi - offre terreni relativamente ricchi. L'esposizione sud/sud-ovest fa il resto per garantire maturazione alle uve e rotonda pienezza al vino. Il prodotto risulta uno dei più particolari del comprensorio chiantigiano, anche per via del non comune uvaggio paritario Sangiovese-Merlot. I vitigni sono vendemmiati e vinificati separatamente al rispettivo momento ottimale (prima il Merlot, ovviamente) e poi affinati in carati francesi per più di un anno.
Il Siepi ha collezionato un impressionante medagliere di riconoscimenti nelle sue nove edizioni, godendo di un continuo consenso di critica: una qualità costante effettivamente riscontrata anche nella verticale. Si tratta di un vino destinato a piacere non solo agli esperti: risulta facile da apprezzare (il che è da prendere come un complimento), pur lasciando al degustatore concentrato la soddisfazione di sviscerarne tutte le affascinanti sfaccettature.
Nel ventaglio dei vini aziendali, dopo la scomparsa del Concerto, rimane l'unico supertuscan. Ma super davvero.
Degustazione effettuata presso la vicina "azienda amica" La Brancaia, il 31 gennaio 2002.

di Michele Franzan

Castello di Fonterutoli (loc. Fonterutoli) Via Ottone III di Sassonia, 5 53011 Castellina in Chianti (SI)
tel. 0577 73571 fax 0577 735757
www.fonterutoli.it
fonterutoli@fonterutoli.it


Si presenta luminoso, con un rubino piuttosto intenso dalle sfumature aranciate. Intenso è anche il profumo, che sta accumulando carattere terziario e quindi complessità. Riconosciamo il tabacco, la frutta in confettura e le spezie. Calore e freschezza sembrano termini contraddittori ma sono i descrittori di questo gusto, in ottimo equilibrio. Buona avvolgenza e persistenza.

Giudizio. Il capostipite non è solo un'icona da venerare, ma un prodotto vivo, in grado di fronteggiare anche piatti impegnativi. Grande forza senza durezza.


L'aspetto è anche qui affascinante, con tonalità calda. Il bouquet è intenso e ricco, con elementi di vivacità (menta, pepe) e di morbidezza (caramello, frutta matura). Il sapore ci convince appieno per asciuttezza ben bilanciata dal calore alcolico e ottimo aroma di bocca, con tostato intrigante. Finale lungo e suadente.

Giudizio. Un vino in ottima forma, compatto ma equilibrato al gusto, interessante e persistente nell'aroma. Offrirà ulteriore interessante evoluzione.


Rubino sempre concentrato e limpido, appena sfiorato dagli anni. Il profumo è anche qui complesso, può ricordare un Bordeaux per via dei sentori erbacei e allo stesso tempo tostati. Ci troviamo anche il fruttato (ciliegia amarasca, P. B. e prugna, L. R.), che ritornerà in bocca. Molto buono, dunque, anche l'andamento gustativo, con una grande stoffa, sorretta da vena acida. Finale di buona consistenza e durata.

Giudizio. Struttura e aromi di grande livello, è un campione che soddisfa in degustazione ma si presta anche ad abbinamenti impegnativi.


Il colore è intenso e, come nei precedenti, vivace per lucentezza. Qui c'è un bouquet impressionante per complessità e anche piuttosto potente. Note balsamiche (rosmarino) si mescolano a quelle fruttate (ciliegie sotto spirito) e speziate (pepe). Arrivano a ruota altre sensazioni, che spaziano dalla polvere di legno alla castagna secca alla caramella di rabarbaro (P. B.). Gusto solido, con tannini fitti, retrolfatto all'altezza del profumo e persistenza adeguata.

Giudizio. Un millesimo che merita grande attenzione all'assaggio, e soprattutto regala al naso diversi stimoli: da giocare con un bicchiere degno. La struttura di bocca, accompagnata da questa ricchezza olfattiva, ce lo indica come destinato a lunga vita.


Ottima tenuta del colore, con qualche riflesso addirittura porporino. Il profumo richiama la dolcezza del frutto (marasche, fragole) e quella del latte (caramella mou), con sfumature di spezie (cannella, L. R.) In bocca questo vino è saporoso, pieno, e va asciugandosi lentamente.

Giudizio. Un'annata giocata sulla piacevolezza e la rotondità, sia gustative che aromatiche. Sembra avere già raggiunto una buona maturazione.


Si presenta con un rubino pieno, intenso e vivo allo stesso tempo. I profumi si dispiegano a ventaglio, richiamando la frutta matura e la confettura, il cacao e il pepe, o perfino la gomma (P. B.). La trama tannica è fitta, in buona simbiosi con la componente acida a equilibrare il calore alcolico che diffonde gli aromi di retrolfatto. Il finale è il più lungo della serie.

Giudizio. Questo millesimo, che sempre crea aspettative e talvolta le delude, si esprime qui con grande ma equilibrata personalità, promettendo lunghissima vita. Da godere anche subito, se si vuole. È un vino in grado di imporsi - senza violenza - in diverse circostanze.


Colore cupo che fa presagire grande ricchezza. Infatti, il profumo è fragrante di spezie (incenso, chiodo di garofano) e di frutti (ci troviamo ciliegia, fragola, lampone e mora), tutti elementi che certamente si amalgameranno meglio in futuro. La componente fruttata fa pensare subito al Merlot (M. F.). L'attacco in bocca è molto consistente, quasi cremoso, per poi chiudere un po' asciutto. Buon aroma retronasale.

Giudizio. È un Siepi giovane, che ha tanto materiale da maturare.


Mostra la tonalità più concentrata, cupa. Al naso propone una buona proporzione di fruttato e di legno, con ricordi di mora, mentolato/balsamico e tostato. Bocca di grande consistenza ma senza asperità, con finale molto lungo. Un vino "sferico" (M. F.).

Giudizio. Anche questo, alla sua maniera, un fuoriclasse.


 Le degustazioni del mese

I 40 anni del dipartimento vini
    della Christie’s

Vini della valle del Rodano
10 anni di Bosco

 Le altre degustazioni

“Sassicaia” della Tenuta
   San Guido
Tenuta di Trinoro
Poggio ai Chiari
Grüner Veltliner, austriaco

Corbaia
Degustazione "En primeur"
   dei vini di Bordeaux 2005

Cignale
Vin Santo di Coltibuono
Percarlo
Dieci anni di Opus One

Luce della Vite
Chianti Classico Riserva
   “Vigna Casi” e Fiore
D’Ovidio

“Girolamo” del Castello di Bossi
"Madonna del Piano" Brunello
    di Montalcino Docg Riserva
    dell'azienda Valdicava
“Don Tommaso” dell'azienda
    Fattoria Le Corti

Cabernet Franc "Vignamaggio"
Capatosta Poggio Argenteria
Nardo
Il Futuro
Annata 2004 anteprima
   a Bordeaux

Fattoria Selvapiana
Chianti Classico di Riserva
   Berardo Castello di Bossi
Vino San Martino
   di Villa Cafaggio
Vini scelti
   da Grand Jury Euroéen

Fontanalloro
Roccato Rosso Igt
Merano Winefestival 2004
Poggio Rosso
Flaccianello della pieve
ERRATA CORRIGE
Cerviolo Toscana Igt
Tignanello
La Regola Doc Motescudaio
   Rosso
Château Pavie 2001
   Saint Emilion 1er Grand Cru
Château Lynch – Bages
   Pauillac Grand Cru
Château Lafon Rochet
   Saint – Estèphe
Château La Cabanne - Pomerol
Château La Pointe – Pomerol
Château Bastor
   Lamontagne – Sauternes
Château Nairac – Barsac
Château Climens 1er Cru
   Barsac
Château Lafaurie
   Peyraguey – Sauternes
Château Doisy Daëne’ Barsac
Wenzel Ruster Ausbruch
   An Fusse des Berges
Wenzel Ruster Ausbruch Saz
Feiler Artinger Beerenauslese
   Traminer

Fabrizio Bianchi Chardonnay
Badia a Coltibuono Riserva

Fidenzio

Summus
Excelsus Igt Toscana

Luenzo Igt Toscana
Giulio Ferrari Riserva del
   Fondatore
Poggio all'Oro

Villa di Capezzana
Le Pergole Torte Igt

Tassinaia Igt
Lamaione Igt
Giorgio Primo

Romitorio di Santedame
Ornellaia Bolgheri Superiore
Chardonnay Doc Terre di
   Franciacorta Bianco

Bruno di Rocca
Siepi
Brancaia

Benefizio Doc Pomino
Rosso Fiorentino

Vinsanto Riserva
Cerretalto

Asinone
Vigna del Sorbo
I Sodi di San Niccolò

Tempietto

Cervaro della Sala
Carmignano Riserva DOCG
   Piaggia

I vini di Pisa
Drappier
Riserva Ducale Ruffino
Sociando-Mallet, Haut-Medoc
   A.O.C.

Merlot e Syrah
Brunello di Montalcino, riserva
   Biondi-Santi
Nobile di Montepulciano 1998
Brunello 1995 riserva


©Aida s.r.l. E' vietata la riproduzione, anche parziale, di questo sito senza autorizzazione. TOP