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Degustazione verticale di Tempietto

1995
  

1996
  

1997
  

1998
  
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Più che un vino, una curiosità, un vero e proprio
"divertissement" enologico, che nasce nella provincia
di Lucca ad opera di due soci americani, Paul Gervais e Gill Cohen
i quali, grazie all'aiuto e ai consigli di un enologo preparato
come Massimo Motroni, hanno dato vita ad un vino unico nel suo genere,
prodotto in quantitativi amatoriali, ma dotato di indiscusso fascino
e personalità. Uvaggio bordolese, con cabernet sauvignon
e cabernet franc in egual misura, con un saldo di merlot, uve che
forniscono una struttura che, lungi dall'essere imponente, riesce
a colpire per il suo equilibrio e la sua eleganza. In meno di un
ettaro di terreno, trovano posto anche viti con vitigni bianchi,
con i quali viene prodotto un vino, con uve chardonnay e pinot bianco,
dal nome latino "Sorbus", avvolgente e vellutato, sorprende
nella sua consistenza. In spazi così ristretti, l'influenza
dell'annata è notevolissima. Un migliaio di bottiglie di
rosso, ancor meno di bianco, ma nessuna speculazione: i ristoranti
dove lo si può trovare sono quelli in cui Gervais e Cohen
amano mangiare, da raffinati gourmet quali sono. Non rimane che
avere un colpo di fortuna che favorisca l'acquisto!
Degustazione effettuata in azienda il 28 marzo 2001.
di Leonardo Romanelli ed Ernesto Gentili
Villa Massei 55060 Massa Macinaia (Lucca)
tel. 0583 90431
Alla vista si presenta di un colore rosso rubino, con evidente
tendenza granata, di buona luminosità. Colpisce l'odore al
naso piuttosto intenso, quasi penetrante, dove emerge la componente
di liquirizia, abbinata a note di confettura, legate a frutti piccoli.
Nel proseguire dell'olfazione appaiono nette sensazioni di grafite,
miste a goudron, appena sopra le righe. In bocca, l'impatto è
deciso: dimostra buono spessore, con sviluppo della trama tannica
armonico, sufficentemente profondo a livello gustativo. Finale leggermente
sgraziato, dai toni amarognoli.
Giudizio. Il primo della serie. Dimostra di possedere un'ottima
materia, piuttosto consistente, solo rustico nell'approccio.
All'esame visivo mostra un colore fortemente tendente al granato,
pur conservando alcune tonalità rubine. L'olfatto è
colpito dalla complessità dei profumi, che partono da un
bouquet di fiori secchi, decisi ma non eccessivi, amalgamati a note
dolci di vaniglia, leggermente sopravanzati da un senotre erbaceo
netto e prolungato. L'ingresso in bocca dimostra una certa snellezza,
con un corpo magro dove i tannini, se pur deboli, appaiono comunque
godibili. Il finale, in buon equilibrio gustativo.
Giudizio. L'annata non è stata certo eccezionale per
la zona, e i risultati si vedono. Manca quella giusta consistenza,
che permetterebbe di lenire certe spigolature.
Il colore risulta rubino, molto vivo, di bella limpidezza. Colpisce
la varietà dei profumi che si presenta al naso, piuttosto
composita: si parte da sensazioni fruttate, derivanti da ribes e
mirtillo, che lasciano poi spazio a note fresche molto fini, quasi
mentolate. Sul finale, fa capolino una sensazione piuttosto dolce,
di cioccolato, ben integrata al resto del bagaglio aromatico. Molto
intrigante l'ingresso in bocca, dove si dimostra un buon peso all'attacco,
confermato da una sensazione ricca e avvolgente. I tannini, a trama
fitta, forniscono solidità, senza per questo risultare troppo
asciuganti. Il finale è profondo, continuo, in netta crescita.
Giudizio. Dei quattro assaggiati, è senz'altro l'annata
che ha convinto di più. Splendida fusione tra corpo e profumi,
ma è sicuramente al naso che vince la partita, dimostrando
un'eleganza notevole.
Il colore è di un rubino profondo, netto e pulito. Il bagaglio
aromatico appare dapprima non completamente espresso, a causa di
alcune riduzioni olfattive che ne limitano l'intensità. Emergono
poi aromi fruttati maturi, di prugna e ciliegia, appena nobilitati
da accenni di note speziate. All'esame gustativo, appare di giusta
densità, struttura solida ma poco equilibrata, dove i tannini
appaiono ancora mordenti, in un corpo solido. Asciugato leggermente
dal rovere, si riprende nel finale, che risulta ascendente e piuttosto
persistente.
Giudizio. Stupisce un po' il contrasto esistente tra una
componente olfattiva matura ed un corpo giovane, in cerca di equilibrio.
Probabilmente ha bisogno di alcuni mesi per assestarsi definitivamente.
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