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Degustazione verticale di Tempietto

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Più che un vino, una curiosità, un vero e proprio "divertissement" enologico, che nasce nella provincia di Lucca ad opera di due soci americani, Paul Gervais e Gill Cohen i quali, grazie all'aiuto e ai consigli di un enologo preparato come Massimo Motroni, hanno dato vita ad un vino unico nel suo genere, prodotto in quantitativi amatoriali, ma dotato di indiscusso fascino e personalità. Uvaggio bordolese, con cabernet sauvignon e cabernet franc in egual misura, con un saldo di merlot, uve che forniscono una struttura che, lungi dall'essere imponente, riesce a colpire per il suo equilibrio e la sua eleganza. In meno di un ettaro di terreno, trovano posto anche viti con vitigni bianchi, con i quali viene prodotto un vino, con uve chardonnay e pinot bianco, dal nome latino "Sorbus", avvolgente e vellutato, sorprende nella sua consistenza. In spazi così ristretti, l'influenza dell'annata è notevolissima. Un migliaio di bottiglie di rosso, ancor meno di bianco, ma nessuna speculazione: i ristoranti dove lo si può trovare sono quelli in cui Gervais e Cohen amano mangiare, da raffinati gourmet quali sono. Non rimane che avere un colpo di fortuna che favorisca l'acquisto!
Degustazione effettuata in azienda il 28 marzo 2001.

di Leonardo Romanelli ed Ernesto Gentili

Villa Massei 55060 Massa Macinaia (Lucca)
tel. 0583 90431


Alla vista si presenta di un colore rosso rubino, con evidente tendenza granata, di buona luminosità. Colpisce l'odore al naso piuttosto intenso, quasi penetrante, dove emerge la componente di liquirizia, abbinata a note di confettura, legate a frutti piccoli. Nel proseguire dell'olfazione appaiono nette sensazioni di grafite, miste a goudron, appena sopra le righe. In bocca, l'impatto è deciso: dimostra buono spessore, con sviluppo della trama tannica armonico, sufficentemente profondo a livello gustativo. Finale leggermente sgraziato, dai toni amarognoli.

Giudizio. Il primo della serie. Dimostra di possedere un'ottima materia, piuttosto consistente, solo rustico nell'approccio.


All'esame visivo mostra un colore fortemente tendente al granato, pur conservando alcune tonalità rubine. L'olfatto è colpito dalla complessità dei profumi, che partono da un bouquet di fiori secchi, decisi ma non eccessivi, amalgamati a note dolci di vaniglia, leggermente sopravanzati da un senotre erbaceo netto e prolungato. L'ingresso in bocca dimostra una certa snellezza, con un corpo magro dove i tannini, se pur deboli, appaiono comunque godibili. Il finale, in buon equilibrio gustativo.

Giudizio. L'annata non è stata certo eccezionale per la zona, e i risultati si vedono. Manca quella giusta consistenza, che permetterebbe di lenire certe spigolature.


Il colore risulta rubino, molto vivo, di bella limpidezza. Colpisce la varietà dei profumi che si presenta al naso, piuttosto composita: si parte da sensazioni fruttate, derivanti da ribes e mirtillo, che lasciano poi spazio a note fresche molto fini, quasi mentolate. Sul finale, fa capolino una sensazione piuttosto dolce, di cioccolato, ben integrata al resto del bagaglio aromatico. Molto intrigante l'ingresso in bocca, dove si dimostra un buon peso all'attacco, confermato da una sensazione ricca e avvolgente. I tannini, a trama fitta, forniscono solidità, senza per questo risultare troppo asciuganti. Il finale è profondo, continuo, in netta crescita.

Giudizio. Dei quattro assaggiati, è senz'altro l'annata che ha convinto di più. Splendida fusione tra corpo e profumi, ma è sicuramente al naso che vince la partita, dimostrando un'eleganza notevole.


Il colore è di un rubino profondo, netto e pulito. Il bagaglio aromatico appare dapprima non completamente espresso, a causa di alcune riduzioni olfattive che ne limitano l'intensità. Emergono poi aromi fruttati maturi, di prugna e ciliegia, appena nobilitati da accenni di note speziate. All'esame gustativo, appare di giusta densità, struttura solida ma poco equilibrata, dove i tannini appaiono ancora mordenti, in un corpo solido. Asciugato leggermente dal rovere, si riprende nel finale, che risulta ascendente e piuttosto persistente.

Giudizio. Stupisce un po' il contrasto esistente tra una componente olfattiva matura ed un corpo giovane, in cerca di equilibrio. Probabilmente ha bisogno di alcuni mesi per assestarsi definitivamente.


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