Iscriviti alla Newsletter
Staff
Contattaci
La notizia La rivista Mangiare Bere Notizie e Appuntamenti  Cerca  
Lo speciale Le degustazioni Gola consiglia... Parole, parole... Gola eventi & Comunicazione
 Dove sei? HomeLe degustazioniTenuta di Trinoro
La schedaIl punteggio  


Degustazione verticale del vino Tenuta di Trinoro


Si è trattata, in assoluto, della prima verticale mondiale di questo particolare vino, il cui uvaggio può variare di anno in anno, a seconda dell’andamento climatico. La piacevolezza ulteriore è stata anche per il fatto che tutte le bottiglie aperte erano in formato “magnum”. L’azienda è ubicata in Sarteano (SI) ed è di proprietà di Andrea Franchetti che funge anche da agronomo e da enologo. I vigneti sono a 5-700 metri s.l.m. con esposizione sud ovest – ovest. La densità è di ben 9.400 piante per ettaro e le piante hanno dai 10 ai 18 anni. Il terreno è argilloso-calcareo con ghiaie miste, sia erosive che alluvionali, con diverse profondità. La vinificazione avviene con lieviti indigeni, con fermentazioni da 12 a 16 giorni in vasche di acciaio aperte, alcune partite vengono fatte fermentare fino a 3 mesi e poi vengono svinate. La fermentazione malolattica viene effettuata in barriques di legno francese misto, interamente nuovo ogni anno. La produzione di questo vino è di quasi circa 10.000 bottiglie per anno. Il primo anno di produzione è stato il 1997 e l’anno in cui non si è prodotto questo vino è stato il 2002, a causa delle pessime condizioni climatiche. Questo vino si è imposto, nel mercato mondiale, nonostante il suo non economico prezzo, per merito di Andrea Franchetti, che da una zona non tradizionalmente vocata al vino è riuscito a fare un prodotto che molti cugini francesi ci invidiano.

di Paolo Baracchino

Tenuta di Trinoro s.r.l.
53047 Sarteano (Siena)
Tel. 0039 0578-267110
Fax 0039 0578-267303
www.trinoro.it
info@trinoro.it

 



1997



(Cabernet Franc 60%, Merlot 20%, Cabernet Sauvignon 10% e Petit Verdot 10% - gr. 14%)
Color rosso rubino con unghia color melanzana. All’olfatto manifesta subito la sua complessità, con sentori di polvere di cacao, liquirizia, viola, pepe nero e poi menta, e note fruttate, che ricordano il mirtillo, la ciliegia e la prugna. Alcol e freschezza sono presenti con una notevole intensità, ma tra di loro sono un po’ altalenanti. I tannini sono vellutati ed abbastanza larghi. Il corpo è medio. In bocca si ha una bella esplosione di frutta che dona ottima piacevolezza. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

Giudizio. Vino sotto il piano olfattivo di gran lunga superiore al gusto. Il vino deficita un po’ di freschezza e  di corpo che possano contrastare più efficacemente l’alcol. Nonostante ciò il vino è interessante anche alla luce del fatto che questa è stata la prima annata commercializzata.

 



1998



(Cabernet Franc 80%, Cabernet Sauvignon 10% e Petit Verdot 10% - gr. 14%)
Il suo aspetto ha le tinte del rosso rubino intenso, vivace, brillante, con bordo cipolla rosa. Bagaglio olfattivo di grande impatto, da note intense di menta a sentori floreali di viola, e poi ancora pepe nero, mirtillo e ciliegia. L’alcol è possente ma è accompagnato da una spalla acida che lo sovrasta. Il tannino è dolce, vellutato e largo, quasi nella sua totalità. Morbido con buona sapidità e mineralità. Retrogusto fruttato di prugna e di ciliegia e floreale di viola. Equilibrato e persistente.

Giudizio. Olfatto interessante, ma non come il 1997. Gusto ben equilibrato e piacevole, lunga è la sua persistenza.

 



1999



(Cabernet Franc 70%, Merlot 20%, Cabernet Sauvignon 6% e Petit Verdot 4% - gr. 15%)
Di colore rosso rubino concentrato, con riflessi aranciati. All’olfatto esprime un elegante complesso di profumi tra i quali menta, seme di finocchio, caramella mou, polvere di cacao e note erbacee, e poi ancora note fruttate di cocomero, ciliegia e mora. L’impatto gustativo è buono e sufficientemente complesso, le sostanze dure e le sostanze morbide cercano di equilibrarsi, l’alcol ha un notevole spessore e la freschezza, nonostante che sia di eguale calibro, non riesce sempre a sovrastarlo. Il tannino è dolce, vellutato ed abbastanza largo; piacevole mineralità finale. Ottima persistenza finale.

Giudizio. Vino sotto il profilo olfattivo più interessante del ’98, ma gustativamente è più equilibrato il ’98 del ’99. Disturba un po’ l’alcol a causa della insufficienza del corpo, che è ben presente, e della freschezza, ma nonostante ciò il vino è ugualmente assai interessante.

 



2000



(Cabernet Franc 55%, Cabernet Sauvignon 35% e Petit Verdot 10% - gr. 14%)
Colore rosso rubino intenso con larghe trame porpora. All’olfatto si apre con una ricca e potente sequenza di profumi che spaziano dalla selvaggina al cuoio, quindi fruttato di ribes e di prugna, e poi ancora pepe nero e cannella. In bocca una soave potenza con un filo di freschezza ad accompagnare altrettanta alcolicità, ed un tannino dolce ed abbastanza largo. Il vino è equilibrato ed il finale è piuttosto lungo.

Giudizio. Vino importante, si sente molto che è giovane ed il colore lo conferma. Naso complesso. Equilibrato, avrebbe tuttavia avuto bisogno di un po’ più di freschezza. Il tannino non è completamente largo. Nel complesso vino di alto livello, il migliore rispetto ai precedenti degustati.

 



2001



(Cabernet Franc 48%, Merlot 22%, Cabernet Sauvignon 19% e Petit Verdot 11% - gr. 15%)
Rosso rubino intenso con trame porpora. Al naso note di viola, cuoio, ciliegia e mirtillo, e poi ancora caramella mou al latte e tabacco.
La massa avvolge il palato in un caldo abbraccio, la tensione è tenuta alta dalle fitte, larghe e setose maglie della tessitura tannica, assistita dalla giusta spalla acida, che domina l’alcol, a testimonianza di un’evoluzione che promette ancora belle sorprese. Sapido e minerale. Lunghissimo il finale che si esaurisce lentamente lasciando sensazioni floreali di viola.

Giudizio. Vino strepitoso, elegante, sia olfattivamente che gustativamente, ben equilibrato anche se l’alcol e la freschezza non sono abbondanti. Il tannino è dolce, setoso e finalmente largo. Persistenza quasi interminabile. La gradazione alcolica di quest’annata è stata uguale al 1999, con la differenza che nella prima il vino è equilibrato, grazie ad una maggior presenza di freschezza, di corpo e di tannino. Questa è la migliore annata di questa verticale. In generale in Italia il 2001 ha dato vini giustamente potenti e molto eleganti.

 



2003



(Cabernet Sauvignon 42%, Cabernet Franc 37%, Merlot 16% e Petit Verdot 5% - gr. 14,5%)
Si presenta con un rosso rubino intenso con riflessi color porpora. All’olfatto sentori balsamici di menta intensa, ciliegia, mirtillo, mora, pepe nero, noce moscata e cannella. L’impatto gustativo è caldo e morbido, anche se lievemente scomposto, mentre la freschezza è in lieve sottotono rispetto all’alcol.
Le sostanze dure e quelle morbide sono un po’ altalenanti tra loro. Il tannino è dolce, vellutato ed abbastanza largo. Sapido e minerale. Retrogusto di tabacco, confettura di frutta e viola. Lunga è la sua persistenza aromatica intensa.

Giudizio.Vino troppo maturo olfattivamente e con lieve eccesso di alcol al gusto. Le note di confettura di frutta e le note di pesca sono una ulteriore conferma che l’annata è stata troppo calda. Nonostante ciò, il vino, anche se è il meno interessante della verticale è sempre ad un buon livello.

 



2004



(Merlot 83%, Cabernet Franc 9%, Petit Verdot 4% e Cabernet Sauvignon 4% - gr. 14,5%)
Colore rosso rubino con bordo cipolla, dai riflessi porpora. Al naso si evidenziano chiaramente sentori di crosta di pane (pane appena uscito dal forno), accompagnati da note intense di viola, ciliegia, e note speziate di pepe nero, noce moscata e cannella.
Al gusto si avverte subito un elegante e piacevole fruttato. Alcol e freschezza sono presenti in buona dose, anche se la spalla acida sembra essere in sottotono. Il tannino è dolce, vellutato ed abbastanza largo anche se non completamente largo. Sapidità e mineralità rendono il vino più interessante e piacevole. Retrogusto di amido di riso e di viola. Buona è la sua persistenza aromatica intensa.

Giudizio. Quest’annata in generale ha dato vini profumati, ma con minor corpo. L’avere minor corpo, in certi casi, ha dato dei vini con dominio di alcol. Olfattivamente stupendo ma meno interessante sotto il profilo gustativo; sicuramente più interessante del 2003.

 



 Le degustazioni del mese

I 40 anni del dipartimento vini
    della Christie’s

Vini della valle del Rodano
10 anni di Bosco

 Le altre degustazioni

“Sassicaia” della Tenuta
   San Guido
Tenuta di Trinoro
Poggio ai Chiari
Grüner Veltliner, austriaco

Corbaia
Degustazione "En primeur"
   dei vini di Bordeaux 2005

Cignale
Vin Santo di Coltibuono
Percarlo
Dieci anni di Opus One

Luce della Vite
Chianti Classico Riserva
   “Vigna Casi” e Fiore
D’Ovidio

“Girolamo” del Castello di Bossi
"Madonna del Piano" Brunello
    di Montalcino Docg Riserva
    dell'azienda Valdicava
“Don Tommaso” dell'azienda
    Fattoria Le Corti

Cabernet Franc "Vignamaggio"
Capatosta Poggio Argenteria
Nardo
Il Futuro
Annata 2004 anteprima
   a Bordeaux

Fattoria Selvapiana
Chianti Classico di Riserva
   Berardo Castello di Bossi
Vino San Martino
   di Villa Cafaggio
Vini scelti
   da Grand Jury Euroéen

Fontanalloro
Roccato Rosso Igt
Merano Winefestival 2004
Poggio Rosso
Flaccianello della pieve
ERRATA CORRIGE
Cerviolo Toscana Igt
Tignanello
La Regola Doc Motescudaio
   Rosso
Château Pavie 2001
   Saint Emilion 1er Grand Cru
Château Lynch – Bages
   Pauillac Grand Cru
Château Lafon Rochet
   Saint – Estèphe
Château La Cabanne - Pomerol
Château La Pointe – Pomerol
Château Bastor
   Lamontagne – Sauternes
Château Nairac – Barsac
Château Climens 1er Cru
   Barsac
Château Lafaurie
   Peyraguey – Sauternes
Château Doisy Daëne’ Barsac
Wenzel Ruster Ausbruch
   An Fusse des Berges
Wenzel Ruster Ausbruch Saz
Feiler Artinger Beerenauslese
   Traminer

Fabrizio Bianchi Chardonnay
Badia a Coltibuono Riserva

Fidenzio

Summus
Excelsus Igt Toscana

Luenzo Igt Toscana
Giulio Ferrari Riserva del
   Fondatore
Poggio all'Oro

Villa di Capezzana
Le Pergole Torte Igt

Tassinaia Igt
Lamaione Igt
Giorgio Primo

Romitorio di Santedame
Ornellaia Bolgheri Superiore
Chardonnay Doc Terre di
   Franciacorta Bianco

Bruno di Rocca
Siepi
Brancaia

Benefizio Doc Pomino
Rosso Fiorentino

Vinsanto Riserva
Cerretalto

Asinone
Vigna del Sorbo
I Sodi di San Niccolò

Tempietto

Cervaro della Sala
Carmignano Riserva DOCG
   Piaggia

I vini di Pisa
Drappier
Riserva Ducale Ruffino
Sociando-Mallet, Haut-Medoc
   A.O.C.

Merlot e Syrah
Brunello di Montalcino, riserva
   Biondi-Santi
Nobile di Montepulciano 1998
Brunello 1995 riserva


©Aida s.r.l. E' vietata la riproduzione, anche parziale, di questo sito senza autorizzazione. TOP