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 Dove sei? HomeLe degustazioniVigna del Sorbo Docg Chianti Classico Riserva
La schedaIl punteggio  


Degustazione verticale di Vigna del Sorbo Docg Chianti Classico Riserva

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Fontodi è unanimemente considerata come un portabandiera della toscana vitivinicola nel mondo. Per meriti conquistati "sul campo", a suon di bottiglie fuoriclasse che hanno fatto tremare l'egemonia transalpina dalla seconda metà degli anni ottanta in poi. Etichette come l'ultratuscan flaccianello della pieve ed il chianti classico riserva vigna del sorbo, sono ormai entrate nell'immaginario collettivo degli enofili, e anno dopo anno riescono nell'impresa di confermarsi come vini di qualità sopraffina.
Oggi, per rendersi conto di quale sia lo stato dell'arte dell'enologia nostrana, basta fare visita all'azienda di giovanni manetti in quel di panzano. le uve di fontodi crescono nel bel mezzo della conca d'oro, ritenuta una sottozona di eccellenza nel territorio chiantigiano, e vengono lavorate in una cantina moderna e funzionale in cui trionfano l'acciaio ed i legni nuovi. la cura per i particolari e l'esperienza dell'enologo franco bernabei fanno il resto, producendo i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
La riserva vigna del sorbo comprende storicamente un 10 per cento di cabernet sauvignon; fino al 1987 il sangiovese riposava per metà in botte e per metà in barrique, dal 1988 sosta interamente in legno nuovo. dalle 5mila bottiglie prodotte nel 1985, siamo passati alle 25-30mila attuali.
Degustazione effettuata in azienda il 6 settembre 2001.

di Michele Franzan

Fontodi via di S. Leolino, 87 50020 - Panzano, Greve in Chianti (FI)
tel. 055 852005


Il colore è un rosso granato compatto, di buona luminosità. Al naso mostra un bouquet intenso e ricco in cui si riconosce una componente di frutta matura (ciliegia e prugna), una nota di viola appassita e un insieme di sentori terziari che vanno dal cuoio alla liquirizia, dal sigaro alle spezie orientali. L'ingresso in bocca è setoso, soffice, con dei tannini completamente fusi nell'insieme. La vena acida, che fa ancora sentire la sua voce, è bilanciata dal calore dell'alcol e conduce verso un finale dolce e prolungato.

Giudizio. Un'annata superba, calda, che in molte zone della Toscana ha spinto le uve al limite della surmaturazione. In questo caso il terroir panzanese ha fatto la differenza, consegnandoci un prodotto ancora perfettamente integro e godibile.


Alla vista si presenta di un rubino piuttosto tenue, con evidenti note granate. Dopo un inizio in cui stenta ad aprirsi, mostra sentori di goudron e grafite che sfociano nel peperone maturo e nella marmellata di ribes. L'attacco al palato è discreto, ma non precede un crescendo gustativo all'altezza dell'annata: l'insieme, per la verità armonico ed equilibrato, gioca un po' in difesa, terminando con un finale piacevole in cui si ha un ritorno di pepe e ginger.

Giudizio. Una delusione, considerati i risultati che aveva ottenuto all'epoca del "debutto in società". Non è riuscito ad esprimere quella carica di frutto tipica delle ottime annate, il che ci consente di dubitare sullo stato del campione degustato.


Rubino al centro del bicchiere, granato ai bordi, si presenta di media concentrazione. L'insieme olfattivo è compresso, e rilascia pian piano sentori eterei, di confettura e di grafite. La bocca, pur mantenendosi in un profilo piuttosto contenuto, offre sensazioni gustative gradevoli. La vena acida è ben espressa, e mette in risalto la sapidità dell'insieme che si sublima in un finale compatto, leggermente amaro.

Giudizio. Apprezzabile per l'eleganza delle sensazioni offerte più che per la struttura, conserva ancora una componente fruttata dolce e piacevole.


Il colore è un rosso rubino pieno, ancora vivo, in cui non si denota alcun viraggio. L'insieme olfattivo è caldo, ricco, avvolgente, e propone profumi di ribes e mirtillo maturi, prugne cotte, vaniglia e funghi secchi. In bocca si caratterizza per l'ottima complessità: è vivace, ha polpa ed un tannino a trama finissima che regala un'armonia complessiva davvero invidiabile. Il finale, avvolgente ma non impetuoso, è lungo e gradevole.

Giudizio. Nell'annata in cui si superano le 20mila bottiglie, e l'uso dei legni nuovi è "integrale", il Vigna del Sorbo accresce il suo carattere e acquista in complessità.


Rubino compatto, con una buona densità di colore che sfocia nei lievi riflessi granati. Regala un bouquet intenso in cui si riconoscono l'amarena e la prugna giustamente mature, i chiodi di garofano, alcuni accenni balsamici. La bocca è grintosa, carica, con un'acidità che non ha paura di mostrare i muscoli ed un tannino fitto e presente. Ha un finale composto e di discreta lunghezza, dominato da note minerali e di grafite.

Giudizio. Un'altra prova maiuscola, di un niente inferiore alla precedente annata in commercio. A fare la differenza è un pizzico di concentrazione in meno. Ma si tratta di sfumature.


Alla vista si presenta di colore rubino intenso, carico, con dei lievi accenni di viraggio. Il naso è molto intenso, di sicuro impatto, e presenta dei profumi che ricordano la macedonia di frutta arricchita da una speziatura decisa. Il palato si caratterizza per le sensazioni morbide, lineari, favorite da una componente alcolica di tutto rispetto che mette in riga la vena acida. Chiude con un finale contenuto, integro, in cui si assiste al ritorno della mora matura.

Giudizio. Una riserva opulenta, grassa, improntata sulle sostanze morbide. Nonostante questa tendenza, tuttavia, conserva quell'eleganza di fondo che è il marchio di fabbrica di Fontodi.


Il colore è un rubino piuttosto intenso, di buona limpidezza, dall'unghia leggermente virata. I profumi ricordano una spremuta di piccoli frutti rossi, la viola e l'incenso, creando un insieme organico e ben amalgamato. In bocca conserva una discreta dolcezza di fondo: la potenza della componente alcolica ed una trama tannica compatta ed elegante gli assicurano una decisa progressione gustativa verso un finale estremamente prolungato e piacevole.

Giudizio. L'estate caldissima ha favorito il contenimento dell'acidità e la concentrazione dell'insieme a livelli davvero importanti.


Alla vista si mostra di un rosso rubino vivo, pieno e compatto. Il naso esordisce sprigionando delle note floreali di geranio e viola che si integrano alla perfezione con i sentori tostati di caffè e cioccolato; a seguire un fondo di frutti di bosco rossi e neri. La bocca, senza eccellere in concentrazione, è elegantissima: i tannini soffici sposano la piacevole freschezza della vena acida creando un amalgama che termina in netto crescendo.

Giudizio. Ancora in piena fase di sviluppo, richiama i grandi Sangiovese e quella finezza che solo il vitigno chiantigiano è in grado di esprimere.


Di colore rubino scuro, quasi impenetrabile, con evidenti riflessi violacei verso il bordo del bicchiere. L'insieme delle sensazioni olfattive comincia con dei sentori che ricordano le erbe aromatiche per proseguire con note di vaniglia, erba falciata, ciliegia e frutti di bosco. Davvero convincente il palato, dove troviamo pienezza, calore, complessità, equilibrio. Il finale, lungo e ben modulato, richiama al gusto una spremuta dolce ma non stucchevole di mirtillo, mora e ribes.

Giudizio. Superba, moderna interpretazione della storica riserva. La concentrazione e la ricchezza gustativa ne fanno un vero fuoriclasse.


Il colore è un rosso rubino cupo dai riflessi bluastri. Al naso si mostra fresco, fragrante, molto giovane. Le note dolci di frutti come il lampone, le fragole, la ciliegia e il mirtillo, si rincorrono per sublimarsi in un finale boisé. In bocca si apprezza la grande concentrazione delle componenti: i tannini soffici fanno da contrappunto alla sapidità del frutto e al calore sprigionato dall'alcol. La chiusura è decisa e perfettamente integra, impreziosita da un'accattivante speziatura di pepe nero.

Giudizio. È il più giovane del gruppo, ma dimostra già di avere la stoffa per diventare un'ottima riserva. La struttura importante garantisce una sicura tenuta nel tempo, anche se la piacevolezza di beva è ottimale già adesso.


 Le degustazioni del mese

I 40 anni del dipartimento vini
    della Christie’s

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10 anni di Bosco

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“Sassicaia” della Tenuta
   San Guido
Tenuta di Trinoro
Poggio ai Chiari
Grüner Veltliner, austriaco

Corbaia
Degustazione "En primeur"
   dei vini di Bordeaux 2005

Cignale
Vin Santo di Coltibuono
Percarlo
Dieci anni di Opus One

Luce della Vite
Chianti Classico Riserva
   “Vigna Casi” e Fiore
D’Ovidio

“Girolamo” del Castello di Bossi
"Madonna del Piano" Brunello
    di Montalcino Docg Riserva
    dell'azienda Valdicava
“Don Tommaso” dell'azienda
    Fattoria Le Corti

Cabernet Franc "Vignamaggio"
Capatosta Poggio Argenteria
Nardo
Il Futuro
Annata 2004 anteprima
   a Bordeaux

Fattoria Selvapiana
Chianti Classico di Riserva
   Berardo Castello di Bossi
Vino San Martino
   di Villa Cafaggio
Vini scelti
   da Grand Jury Euroéen

Fontanalloro
Roccato Rosso Igt
Merano Winefestival 2004
Poggio Rosso
Flaccianello della pieve
ERRATA CORRIGE
Cerviolo Toscana Igt
Tignanello
La Regola Doc Motescudaio
   Rosso
Château Pavie 2001
   Saint Emilion 1er Grand Cru
Château Lynch – Bages
   Pauillac Grand Cru
Château Lafon Rochet
   Saint – Estèphe
Château La Cabanne - Pomerol
Château La Pointe – Pomerol
Château Bastor
   Lamontagne – Sauternes
Château Nairac – Barsac
Château Climens 1er Cru
   Barsac
Château Lafaurie
   Peyraguey – Sauternes
Château Doisy Daëne’ Barsac
Wenzel Ruster Ausbruch
   An Fusse des Berges
Wenzel Ruster Ausbruch Saz
Feiler Artinger Beerenauslese
   Traminer

Fabrizio Bianchi Chardonnay
Badia a Coltibuono Riserva

Fidenzio

Summus
Excelsus Igt Toscana

Luenzo Igt Toscana
Giulio Ferrari Riserva del
   Fondatore
Poggio all'Oro

Villa di Capezzana
Le Pergole Torte Igt

Tassinaia Igt
Lamaione Igt
Giorgio Primo

Romitorio di Santedame
Ornellaia Bolgheri Superiore
Chardonnay Doc Terre di
   Franciacorta Bianco

Bruno di Rocca
Siepi
Brancaia

Benefizio Doc Pomino
Rosso Fiorentino

Vinsanto Riserva
Cerretalto

Asinone
Vigna del Sorbo
I Sodi di San Niccolò

Tempietto

Cervaro della Sala
Carmignano Riserva DOCG
   Piaggia

I vini di Pisa
Drappier
Riserva Ducale Ruffino
Sociando-Mallet, Haut-Medoc
   A.O.C.

Merlot e Syrah
Brunello di Montalcino, riserva
   Biondi-Santi
Nobile di Montepulciano 1998
Brunello 1995 riserva


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