Iscriviti alla Newsletter
Staff
Contattaci
La notizia La rivista Mangiare Bere Notizie e Appuntamenti  Cerca  
Lo speciale Le degustazioni Gola consiglia... Parole, parole... Gola eventi & Comunicazione
 Dove sei? HomeLo specialeCantini (sempre) aperte
La schedaLa scheda  


Cantine (sempre) aperte


Degustazioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vino Toscana

 

 

 

 

 


Scoprire i tesori enologici della nostra terra non è un evento speciale. È possibile farlo tutti i giorni, con il duplice vantaggio di viaggiare lungo territori meravigliosi e di poter degustare (e acquistare) prestigiose etichette.


Forse non tutti sanno che ogni angolo di Toscana è realmente meraviglioso. Da parte dei turisti mordi e fuggi ci si accontenta oramai di un frettoloso giro d’Italia che comprende, in appena una settimana, Venezia, Firenze e Roma. Essere stati nel capoluogo toscano significa, molto semplicemente, essere scesi un’oretta a Piazzale Michelangelo per ammirare dall’alto Palazzo Vecchio e Campanile di Giotto.

Fortunatamente in altri casi il turista ha molto più tempo ed è molto più consapevole. Vuole visitare sia le bellezze artistiche più celebri sia approfondire quella che impropriamente chiamiamo Toscana minore.

I residenti toscani e coloro che in un paio d’ore possono raggiungere la nostra regione hanno poi l’ulteriore vantaggio di poter usufruire di periodi più tranquilli per girovagare fra pievi e castelli, piazze e musei, bellezze naturalistiche e capolavori artistici. Un vantaggio che non sempre viene sfruttato a dovere.

A tal proposito forse non tutti sanno che l’enogastronomia costituisce una eccezionale chiave d’accesso al territorio. Prodotti tipici e ristorazione locale non sono occasioni di soddisfazione del palato e dello stomaco. Un piatto ben eseguito racconta la storia di un posto, la sua cultura, le sue tradizioni.

Se è vero che siamo ciò che mangiamo, allora vale per la Toscana ciò che sappiamo valere per tutto il resto del paese. Essa non è che una mappa di saperi gastronomici che occorre tutelare con santa pazienza di fronte agli appiattimenti della globalizzazione. L’identità di un popolo, i suoi mestieri, la sua artigiana sapienza si ritrovano nel piatto che spesso mangiamo con distrazione.

Naturalmente in tutto questo discorso il vino assume un ruolo centrale. E qui dobbiamo affrancarci dai punteggi, dalle guide, dai roteatori di calici agli occhi delle telecamere, dai depositari di un sapere enologico esclusivo, dalle trasmissioni radio e tv autoreferenziali. Il vino è vera cultura popolare e come tale appartiene a tutti coloro che ne sono appassionati. Nel suo piccolo una rivista come Gola Gioconda, basata sulla divulgazione del tema, non può che proporsi di fare da ponte fra produttori e consumatori in modo da colmare alcune distanze.

Ad esempio forse non tutti sanno che le cantine sono visitabili in ogni periodo dell’anno. Molto spesso le fattorie sono visitabili dal lunedì al venerdì, con interessanti estensioni anche al sabato e alla domenica. Generalmente, oltre all’italiano, si parla almeno l’inglese, ma ci sono realtà che hanno a disposizione un personale capace di spaziare dal francese al tedesco, al giapponese.
La visita, in molti casi, è guidata. Un tour che comincia in vigna (almeno nella stagione produttiva) e finisce nella cantine moderne e storiche, nelle barriccaie, nelle vinsantaie. Luoghi di un fascino signorile, capaci di illustrare, più di qualsiasi guida, la passione che i produttori dedicano al loro lavoro. Nel tour è prevista anche la parte dell’assaggio. Generalmente due o tre vini rappresentativi dell’azienda, accompagnati da spuntini quali crostini, formaggi, salumi. Infine tutte le cantine dispongono di una vendita diretta che – proprio in quanto tale – è anche più vantaggiosa. Occorre a questo punto una precisazione che tranquillizzi l’enoturista locale. La visita alla cantina non è la scusa per poi essere costretti ad acquistare sei o dodici bottiglie. Il momento culturale e il momento commerciale della visita sono due momenti distinti. Il che non vuol dire che allora sia lecita una “sbevazzata” gratuita presso le migliori fattorie della Toscana. La visita, per essere fatta come si deve, va programmata e prenotata. Può avere un piccolo costo, ma ne vale la pena perché per almeno un’ora avrete personale specializzato a vostra disposizione e non c’è prezzo che valga un arricchimento personale di questo tipo.

Programmare bene la propria visita significa anche poter costruire una giornata che preveda anche momenti culturali “alti”: si passa da aziende come Villa Le Piazzole (unica azienda del Comune di Firenze a produrre Chianti Colli Fiorentini) che si trovano ad appena tre chilometri dal Duomo, a Le Ville Medicee di Poggio a Caiano (consigliate da Beppe Rigoli, titolare di Ambra). Nel Chianti Classico si possono visitare il Museo dArte Sacra di S. Casciano, vicino all’azienda La Sala, la Pieve Romanica di Gaville a pochi chilometri dall’azienda Carpineto, oppure si possono effettuare escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo lungo scenari paesaggistici di incredibile bellezza, come suggeriscono le fattorie Viticcio e Villa Cafaggio. Stesso consiglio proviene da San Gimignano (azienda Cesani), mentre i Marchesi Frescobaldi indicano nell’Abbazia di Vallombrosa e nell’Abbazia di Sant’Antimo le due tappe obbligate se si vogliono visitare, rispettivamente, il Castello di Nipozzano nel Chianti Rufina e la Tenuta di Castelgiocondo a Montalcino.

Dopo aver degustato, viaggiato e ammirato non resta che un buon ristorante, dove sedersi e mangiare. Anche qui abbiamo fatto un piccolo sondaggio fra alcune aziende vicine a Gola Gioconda (nei prossimi numeri ne intervisteremo anche altre, in modo da dare un quadro completo, cercando di incuriosire via via il lettore con nuovi suggerimenti). I risultati tengono conto della ristorazione del territorio di riferimento in cui, nelle carte vini, sono presenti le etichette delle varie realtà aziendali. I vini de Le Piazzole possono essere degustati a Firenze presso la Trattoria Omero e presso I Riffaioli. In zona Carmignano i vini di Ambra si trovano a La Delfina (Artimino), Enoteca Su pe i canto (Carmignano) e Il Falcone (Poggio a Caiano). In zona Chianti Classico La sala ci indica la Cantinetta del Nonno a San Casciano, Mamma Rosa in località Calzaiolo e Da Bule al Bargino. In area Greve in Chianti Viticcio suggerisce Il Portico, il Caffè Le Logge e il Ristoro di Lamole, mentre Carpineto invita a provare gli ottimi cibi tipici della Locanda Borgo Antico a Lucolena. Villa Cafaggio, sempre in area Greve-Panzano, è presente nella carta vini di Enoteca Baldi, Ristorante Giovanni da Verrazzano e Mangiando Mangiando. A San Gimignano Cesani propone di rinfrancare corpo e spirito presso il wine bar Divinorum o il ristorante Il Pino. Infine i Marchesi Frescobaldi suggeriscono – dopo aver meditato presso l’Abbazia di Vallombrosa, nelle vicinanze del Chianti Rufina – di trovare posto a La Casellina (Rufina) o all’Osteria della Scioa (Pelago). Se invece siete in zona Montalcino sono da provare il Re di Macchia e la Taverna Grappolo Blu.

La prima puntata di questa sorta di cantine (sempre) aperte finisce qui. In attesa del numero 4 di Gola Gioconda avete di che vedere e di che degustare. Buona visita!

 

Ancora consigli di Gola...
I vini della Fattoria Aiola possono essere degustati alla Taverna del Chianti (Vagliagli), l'Antica Trattoria (Castellina), la Grotta della Rana (San Sano). Aiola è visitabile tutti i giorni, con preavviso telefonico. Si parla tedesco, francese e inglese. Di particolare interesse la cantina storica.

L'enoteca dell'azienda San Felice è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19, si parla inglese e francese. Nelle vicinanze è possibile apprezzare i vini presso il Ristorante Poggio Rosso, Osteria del Ponte a Bozzone, Bottega del 30

Le cantine del Cigliano sono visitabili tutto l'anno (con preavviso) tutti i giorni escluso lunedì e mercoledì. Si visitano le cantine – molto belle quelle d'invecchiamento, risalenti al XIII secolo – si degustano i prodotti della fattoria nel giardino della Villa, di epoca rinascimentale. Si parla inglese e francese. I vini di Cigliano possono essere degustati anche al Ristorante Nello, Antica Posta e I' Vinaino, tutti a San Casciano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Altri speciali in archivio:

Un mondo di calici, un mare di libri
Maremma da bere
La Toscana nel bicchiere
Tutto quanto fa Natale
Cantine (sempre) aperte
Imperfetto vino
Verona, o cara!
Valore Toscana
Signori, si riparte!
Toscana, terra di... bianchi
Signori in carrozza, si riparte? Vinitaly 2006...
L'anno che verrà
C’eravamo tanto amati
L'unione fa la qualità
Lo stato dell'arte (dei vini toscani)
Grandi vini classici e non solo
Un mito che resiste... e uno da sfatare
Dimmi come bevi
Alla conquista di Verona
Dieci regole per regalare una bottiglia
San Gimignano
I freschi sapori di Toscana
Speciale Supertuscan, i gioielli del vino toscano
La Toscana, il suo vino
Monovitigni di Toscana

 
 Note di degustazione

Ambra
Santa Cristina
in Pilli Carmignano 2005 Docg
Via Lombarda 85, Carmignano (Po)
Tel./fax 055 8719049,
g.rigoli@agriconsulting.it, fattoria.ambra@libero.it, www.fattoriaambra.it
Beppe Rigoli è uno di quei produttori che preferiscono far parlare i propri vini, senza dare eccessivo spazio all’apparenza. Vini sinceri, curati passo passo dalla vigna alla cantina, strutturati, complessi, dotati di quella personalità che caratterizza i veri grandi rossi toscani. Il Santa Cristina in Pilli – blend a prevalenza sangiovese e presenza di cabernet sauvignon, canaiolo, colorino, syrah e merlot – non tradisce le attese in fatto di stoffa ed eleganza gustativa. Rubino al colore, con unghia già tendente al granato. Frutta matura al naso, con prugna e marasca in evidenza. Poi sentori floreali e bella trama speziata. Buon l’impatto in bocca per volume e linearità. Persistente il finale, con ritorno di una gradevole scia fruttata.

San Felice
Chianti Classico Riserva Il Grigio 2004 Docg
Loc. S Felice, Castelnuovo Berardenga (Si)
Tel. 0577 3991, Fax 0577 359223
info@agricolasanfelice.it, www.agricolasanfelice.it
San Felice, una delle realtà più importanti e prestigiose del Chianti Classico, ci fa degustare questo Chianti Classico Riserva Il Grigio 2004. E il vino conferma tutta la fama di cui gode rivelandosi elegante, suadente, vellutato, signorile. Alla vista rivela un rubino intenso perfettamente limpido e con archetti fitti e regolari. Intenso e complesso al naso, dove si manifestano profumi fruttati di prugna e ciliegia e sentori floreali di rosa e viola. Quindi il ventaglio si apre a elementi quali confettura, cacao, cuoio, vaniglia, cenni di liquirizia e pepe bianco. In bocca l’attacco è lineare e deciso. Alcol e acidità si “combattono” bene e danno vitalità alla struttura complessiva, ben supportata da tannini levigati. Il finale è prolungatissimo con richiami alla ciliegia iniziale. Da abbinare a carni alla brace.

Villa Cafaggio
Chianti Classico Riserva 2004 Docg
Basilica Cafaggio,
Via S. Martino in Cecione 5, Panzano (Fi)
Tel. 055 8549094, fax 055 8549096
info@villacafaggio.it, www.villacafaggio.it
Villa Cafaggio appartiene ormai da tempo a quella ristretta selezione di fattorie capaci di esprimere, anno dopo anno, un livello produttivo di altissimo livello.
La Riserva 2004 si presenta di un rubino impenetrabile. Complessa la parte olfattiva con elementi fruttati e floreali, cenni speziati di vaniglia e pepe, trame poi più evolute di liquirizia e cioccolato. L’impatto in bocca è deciso e grintoso con buona competizione fra alcol e acidità. I tannini risultano setosi e ben distribuiti. Lunga la persistenza finale, con un gusto ampio e bilanciato fra le componenti. Dimostra in sintesi equilibrio e grande armonia complessiva. Da abbinare a bistecca e selvaggina.

Fattoria della Aiola
Chianti Classico Riserva 2004 Docg
Loc. Vagliagli (Si)
Tel. 0577 322615,
fax 0577 322509
info@aiola.net, www.aiola.net
Aiola è azienda valida e intelligentemente condotta, capace di confermare nel tempo la bontà del proprio lavoro. L’esempio lampante è dato dalla Riserva che, con maestria, unisce struttura ed eleganza. Il calice si presenta di un rubino profondo, con archetti regolari e fitti. L’analisi olfattiva registra dapprima un fruttato maturo di ciliegia nera. Roteando il ventaglio olfattivo si apre a sentori di prugna, confettura di mora, elementi speziati (spicca il pepe nero), un floreale di mammola.
Vivo al gusto con alcol e freschezza presenti ma bilanciati, tannini ben calibrati, ampiezza d’insieme e persistenza finale. Da abbinare con carni alla brace, salumi toscani, formaggi stagionati.

Agricoltori Chianti Geografico
Chianti Classico Riserva Montegiachi 2004 Docg
Via Mulinaccio 10,
Gaiole in Chianti (Si)
Tel. 0577 749489, fax 0577 749223
info@chiantigeografico.it, www.chiantigeografico.it
Gli Agricoltori del Chianti Geografico rappresentano oltre 200 soci, piccoli e medi viticoltori dell’area senese. Ciò permette di ottenere veri tesori enologici in ogni denominazione importante. Uno di questi tesori è, appunto, la Riserva Montegiachi, un vino che interpreta modernamente e positivamente la tradizione chiantigiana. Il Chianti Classico Riserva Montegiachi 2004 si distingue per raffinata eleganza. Rubino luminoso al colore, presenta al naso sentori fruttati vivi e intensi con mora, ribes e ciliegia in primo piano. L’attacco in bocca è pieno, con tannini calibrati e buon equilibrio fra le componenti. Il finale è in crescendo con restrogusto fruttato.

Molino di Grace
Chianti Classico Riserva 2003 Docg
Loc. Il Volano, Panzano in Chianti (Fi),
Tel. 055 8561010,
fax 055 8561942,
info@ilmolinodigrace.it, www.ilmolinodigrace.com
Il Molino di Grace si può annoverare fra le migliori realtà produttive dell’area chiantigiana. La conferma è data dalla Riserva 2003, prova di una maturità stilistica ormai raggiunta che l’azienda, ne siamo certi, saprà confermare e migliorare anno dopo anno. La veste del vino è di un rubino molto profondo. Al naso si presentano profumi di mora, confettura di frutti neri, liquirizia. Poi note più evolute di caffè freddo, cuoio, sentori speziati, vaniglia. L’ingresso in bocca è grintoso, ma equilibrato con buon contrappunto alcol/acidità e tannini calibrati. Ottima la struttura e la persistenza finale di questa Riserva, da abbinare a tagliate, agnello scottadito e formaggi stagionati.

Carpineto
Dogajolo 2006 Igt
Loc. Dudda, Greve in Chianti (Fi)
Tel. 055 8549062
fax 055 8549001
info@carpineto.com
www.carpineto.com
Un vino innovativo. Potremmo definire così il Dogajolo, ottenuto da uve sangiovese e cabernet sauvignon, separatamente vinificate, poiché i tempi di maturazione sono diversi, e solo successivamente riunite a completare la maturazione in piccoli fusti di legno. Innovativo perché sintesi delle migliori caratteristiche enologiche: di pronto consumo ma con eccellenti doti di invecchiamento, unisce in un solo momento forza di gioventù e morbidezza di evoluzione. Alla vista mostra un rubino acceso, molto intenso. I profumi spaziano dalla ciliegia a bei contrappunti floreali e trame di vaniglia e spezie nobili. Si abbina bene a primi piatti e carni bianche dando il meglio di sé con primi al ragù, arrosti, carni alla griglia, salumi toscani.

Villa Le Piazzole
Rosso 2004 Igt
Via Suor Maria Celeste 28, Firenze
Tel. 055 223520,
fax 055 223495
info@montartino.com, www.montartino.com
Posta sul colle di Arcetri con una incredibile vista su Firenze, Le Piazzole produce una gamma di vini decisamente interessante. Merlot, Cabernet Sauvignon e Sangiovese sono alla base del rosso Igt che matura almeno 12 mesi in barriques di secondo passaggio.
La veste è limpida e rubina, con buona consistenza evidenziata da archetti fitti e regolari. Al naso presenta profumi intensi di ciliegia matura, con contrappunti floreali e speziati. L’esame gustativo rivela un impatto davvero convincente con tenore alcolico e buona freschezza. Tannini presenti ma non aggressivi. Un vino giustamente equilibrato con un finale che richiama il fruttato di ciliegia. Da abbinare a salumi tipici toscani, carni rosse e formaggi mediamente stagionati.

Villa del Cigliano
Villa Cigliano Chianti Classico Riserva 2001 Docg
Via Cigliano 17
San Casciano Val di Pesa (Fi),
Tel. 055 820033
fax 055 8290719
info@villadelcigliano.it
www.villadelcigliano.it
La Fattoria Cigliano è di proprietà della famiglia Antinori fin dal 1400. L’interno della Villa ospita uno stupendo giardino all’italiana in cui domina la statua di un Nettuno fatto con sassi di fiume e conchiglie di mare.
La Riserva 2001 ha una tonalità di colore nettamente rubina, virata sul granato all’estremità dell’unghia. I sentori rimandano a ciliegia, prugna, mora, mammola. Poi confettura, e, roteando, cioccolato, tabacco, liquirizia, speziatura di legno dolce. A livello gustativo ha un impatto lineare, esaltato da una morbidezza non comune che lascia successivamente spazio a tannini levigati. Una sintesi perfetta di equilibrio e potenza, con finale lungo e pienamente soddisfacente.

Le Torri
Magliano 2004 Igt
Propr. Campiglioni S.p.A.
Via San Lorenzo a Vigliano 31, Marcialla (Fi)
Tel. 055 8076161, fax 055 8061257
info@letorri.net, www.letorri.net
Vino di grande spessore questo Igt de Le Torri, fattoria che domina un paesaggio naturalistico di rara bellezza nei pressi di Barberino Val d’Elsa. Vinificato con macerazione prolungata a temperatura controllata, viene invecchiato in botti piccole di legno francese.
Presenta un colore rubino tendente al granato sull’unghia, profumi intensi che rimandano a frutta a bacca rossa e spezie, un gusto pieno e giustamente tannico con lunga scia retrogustativa.
Si accompagna a piatti in umido, carne ai ferri, selvaggina, formaggi a pasta stagionata. La temperatura di servizio ottimale è 18 gradi.

La Sala
Campo all’Albero 2003 Colli della Toscana Centrale Igt
Via Sorripa 34, San CascianoVal di Pesa (Fi)
Tel. 055 828111, fax 055 8290568
info@lasala.it, www.lasala.it
Rientra a pieno diritto nella gamma dei top-wine questo Igt de La Sala. Si fa apprezzare per classe e personalità, mostrando alla vista una veste rubino cupo, con buona consistenza di calice. Al naso si evidenzia una composita tavolozza di profumi. Dapprima amarena e mora, poi il vino si apre a note di confettura, sentori speziati e di tostatura. L’impatto in bocca è elegante e lineare, con perfetto equilibrio fra le parti, tannini setosi, prolungato finale con ritorno di amarena. Grandi arrosti e selvaggina i compagni ideali a tavola. Da provare anche come vino da meditazione.

Petreto
Bocciolè 2003 Rosso Toscano Igt
Via di Rosano 196 A,
Bagno a Ripoli (Fi)
Tel. 055 6519021, fax 055 698022
a.fonseca@agriconsulting.it
L’azienda dei fratelli Fonseca si trova alle porte di Firenze, sulla strada in direzione di Rosano. Una fattoria che merita visitare perché, a suo modo, didattica: molti gli animali presenti e molta la frutta e le verdure che si possono acquistare. Veniamo al vino: il Bocciolè 2003 si presenta limpido, di un rubino concentrato e impenetrabile. L’analisi olfattiva rende conto di un fruttato intenso in cui emerge la ciliegia e la prugna. Successivamente si aggiungono note più complesse: cuoio, rabarbaro, sandalo, note erbacee e speziate, una precisa trama balsamica. Fine ed equilibrato in bocca, con tannini ancora fitti e buona persistenza retrogustativa che conferma i profumi fruttati. Da gustare con stracotti e carni rosse alla brace.

Fattoria Viticcio
Prunaio Igt Toscana 2004
Via San Cresci 12/a, Greve in Chianti (Fi)
Tel. 055 854210, fax 055 8544866
info@fattoriaviticcio.com, www.fattoriaviticcio.com
Vista, olfatto, gusto non bastano di fronte a un grande vino! Per quanto ben analizzato un fuoriclasse enologico necessita di una sintassi diversa dal solito. Ecco perché il Prunaio va saputo “ascoltare”. Mettersi in ascolto significa apprezzare la tonalità profondamente rubina del calice, la sua consistenza. E poi occorre ascoltare l’evoluzione nel calice per apprezzare la mora matura, la confettura, le spezie nobili, i sentori di tabacco, cacao e liquirizia. E per ammirare l’equilibrio il bilanciamento fra le parti che si protrae perfettamente per tutto il percorso gustativo. Molto gradevole la chiusura che rimanda a una nota di ciliegia nera matura.

Az. Agr. Travignoli
Chianti Rufina Riserva 2004 Docg
Via Travignoli 78, Pelago (Fi)
Tel./fax 055 8361098
info@travignoli.com, www.travignoli.com
Tutto ciò che vorreste da un vero vino toscano lo ritrovate degustando Il Chianti Rufina Riserva Travignoli, azienda storica dell’area rufinese, già presente in documenti risalenti addirittura all’XI secolo. Caratterizzano questa Riserva 2004 elementi come potenza, eleganza, intensità e persistenza retrolfattiva. E ancora: armonia e vellutato equilibrio. La Riserva si presenta di un rubino concentrato, con unghia virata sul granato. Il ventaglio olfattivo spazia dalla prugna alla ciliegia matura. L’analisi gustativa conferma la personalità del vino e fa intravedere quella longevità che possiedono i grandi Chianti Rufina. Da provare con arrosti e carni alla brace.

Fattoria Grignano
Chianti Rufina Riserva 2004 Docg
Via di Grignano 22,
Pontassieve (Fi)
Tel. 055 8398490,
fax 055 8395940
info@fattoriadigrignano.com, www.fattoriadigrignano.com
Grignano si conferma da anni come realtà in continua ascesa qualitativa, secondo un progetto di valorizzazione delle produzioni territoriali, capace di curare e di programmare al meglio ogni fase dell’attività in vigna e in cantina. Ma eccoci alla degustazione della Riserva 2004. Si presenta alla vista di una tonalità rubino-granata, con archetti regolari e fitti. Al naso emergono note di frutta quali prugna e ciliegia matura. Quindi confettura, fiori, spezie nobili (pepe bianco). Al gusto è signorile e di grande personalità. Alcol e freschezza si fondono, senza annullarsi. I tannini, ben calibrati, sostengono l’insieme del vino, ampio e strutturato. Lungo e convincente il finale. Da provare con primi al ragù e carni rosse.

Cecchi
Val delle Rose Morellino di Scansano 2006 Doc
Loc. Casina dei Ponti 56,
Castellina in Chianti (Si)
Tel. 0577 54311
fax 0577 543150
cecchi@cecchi.net
www.cecchi.net
La filosofia produttiva dell’azienda Cecchi si basa, a nostro avviso, su un concetto molto semplice e, al contempo, molto importante: fare vini di qualità e che siano validi compagni della convivialità quotidiana. Insomma vini organoletticamente interessanti, ma che sappiano parlare il linguaggio di quanti più consumatori possibile. Ne è la riprova questo Morellino Val delle Rose 2006, che unisce personalità e bevibilità. Rubino profondo alla vista, con unghia purpurea, rivela al naso sentori che si aprono a trame di ribes e altri frutti di bosco. Si aggiunge poi un’intrigante nota speziata di pepe nero. L’attacco in bocca è lineare, capace di esprimere – nell’equilibrio alcol-acidità – una certa morbidezza e tannini registrati. Prolungata la scia finale che rimanda a un fruttato di ciliegia.

Selvapiana
Fornace Igt 2004
Loc. Selvapiana – Rufina (Fi)
Tel. 055 8369848, fax 055 8316840
selvapiana@tin.it, www.selvapiana.it
Quando il vino è poesia... il Fornace, come il Bucerchiale, si colloca di diritto fra i migliori vini in assoluto del panorama vinicolo toscano. La veste è rubino concentrato, consistente il calice. Al naso si presenta con sentori eleganti che spaziano da piccoli frutti di bosco a susina matura, seguiti da elementi floreali di viola e trame speziate di pepe nero. Al gusto mostra un impatto grintoso, rivelando buon contrappunto fra alcool e acidità, con tannini ben calibrati che sorreggono a dovere la struttura del vino. Finale prolungato con ritorno di mora e ribes. Da provare con primi al bardiccio e carni arrosto.

Cesani
Céllori San Gimignano Rosso 2003 Doc
Loc. Pancole 82/D
San Gimignano (Si),
Tel./Fax 0577 955084,
info@agriturismo-cesani.com
www.agriturismo-cesani.com
Nel panorama della produzione vinicola di San Gimignano, Cesani rappresenta ormai da tampo una importante realtà. L’azienda si trova in località Pancole e tutta la famiglia, Vincenzo Cesani in testa, è impegnata a portare avanti l’attività nel migliore dei modi. Il Céllori è un San Gimignano Rosso di grande stoffa, deciso nel carattere. L’analisi organolettica mostra un calice rubino cupo, decisamente consistente. Al naso emergono note fruttate e floreali con sentori di sottobosco, note di viola e giaggiolo, elementi speziati e note di liquirizia e cioccolato. L’attacco in bocca è deciso, compatto, lineare. I tannini sono ben levigati e distribuiscono in un impianto complessivo armonico ed equilibrato. Da gustare con piatti di selvaggina, arrosti e formaggi stagionati.


©Aida s.r.l. E' vietata la riproduzione, anche parziale, di questo sito senza autorizzazione. TOP