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La Toscana nel bicchiere

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Inizia il nostro viaggio nelle eccellenze vinicole della regione, che affrontano la sfida del Vinitaly 2008: nuove realtà emergenti e conferme importanti.
Prima tappa: Chianti Rufina, San Gimignano e Chianti ClassicoEccoci di nuovo a Vinitaly edizione 2008. Gola Gioconda compie 10 anni e il vino, come dire..., ce l’ha sempre avuto in testa. In questi anni abbiamo scritto, raccontato, degustato, intervistato, approfondito. Certamente a modo nostro, un po’ disincantati un po’ ironici, leggeri senza essere (speriamo) banali. Abbiamo indagato l’universo vino della Toscana a partire dai territori. E infatti i nostri primi articoli erano rubricati come “Un territorio, un vino”. Ci piace festeggiare i nostri dieci anni ripartendo in qualche misura da quel tipo d’impostazione. Certo, in dieci anni abbiamo apportato novità: abbiamo cambiato formato e taglio editoriale, pur mantenendo sostanzialmente intatti editore, direttore e staff redazionale. Torniamo a raccontare la Toscana vinicola a partire dai territori, dunque. O almeno questo sarà il tentativo per questo e per i numeri a seguire. Partiamo da tre eccellenze. Il Chianti Rufina, innanzitutto. Perché al Chianti Rufina abbiamo creduto fin da subito, perché in questi dieci anni ne ha fatta di strada (specie in salto qualitativo dei vini), perché è una zona che ha ancora margini di miglioramento enormi. Quindi San Gimignano. La Vernaccia la fa da padrone, ovviamente. E la Vernaccia non è più quella di un tempo. Ha guadagnato in eleganza e spessore organolettico, senza perdere le radici da cui proviene. Negli ultimi anni si è voluta addirittura misurare con i grandi bianchi internazionali e ha retto benissimo il confronto. Ma San Gimignano è anche terra di rossi, e che rossi. Insomma una regione vinicola con qualità a 360 gradi. Infine, last but not least, il Chianti Classico. Un vino che non ha bisogno di presentazioni per quanto riguarda la sua fama planetaria. Ma un vino che è sempre affascinante da raccontare perché rifiuta sistematicamente di adagiarsi sugli allori e accetta continuamente le sfide del mercato e della comunicazione. Per stare al passo con i tempi e per portare il gallo nero dalle pagine dei libri di storia ai nostri pc e ai nostri telefonini. Insomma alla comunicazione globale e multimediale. Ci vogliono intelligenza e, senza dubbio, grande lungimiranza...
Leggi la versione integrale su Gola gioconda 1 2008, in edicola e in libreria
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