Le rubriche di Gola

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Poca terra e grandi vasi galleggianti: negli orti alla periferia di Firenze si coltiva sull’acqua. Dal basilico alla salanova, un tipo di tenera lattuga, la tecnica usata è quella idroponica: in acqua, invece che nel terreno.

Il ''nero'' va bene con tutto, con le insalate o con la pasta. È il ''Sun Black'', il super-pomodoro nato da una ricerca tutta italiana e coltivato in Toscana.

Spesso, parlando con le persone, mi accorgo di quanta confusione c'è sulla questione cibo, soprattutto da quando vegetariani e company sono stati sdoganati e non fanno più necessariamente parte dei "fricchettoni". Facciamo chiarezza?

Josko Gravner, il "Maestro" dei vini d'anfora, ci racconta: "Il vino non è enologia, ma filosofia: è il frutto di un lavoro libero e rappresenta il pensiero di chi lo fa.

Ogni storia che si rispetti in genere dovrebbe iniziare con un "C'era una volta..."
Il racconto di oggi, una storia rara e straordinaria, inizia invece con il segno opposto, ovvero: non c'era una volta.

Dal 2012 Frescobaldi fa il vino nell’isola carcere di Gorgona. Dietro alle bottiglie di vermentino e ansonica c’è un progetto in evoluzione.

La presentazione del volume a Fuori Expo, novelle e componimenti in versi che hanno a che fare con il mondo del cibo e della tavola, abbinati a prelibate ricette dell’abate che rispecchiano la tradizione culinaria del suo tempo. 

 "Le ricette di pesce"è  il titolo del libretto in distribuzione con il quotidiano La Nazione a cura di Paolo Pellegrini. Con il pesce povero o dimenticato si cimentano una cinquantina di chef.

Le regole fondamentali per aprire un bar, i gusti, le curiosità e i consigli di un barista laureato in storia del cinema che ha servito 420mila cocktail

Così ama definirsi Filippo La Mantia, palermitano doc che in occasione dell’ultimo appuntamento della stagione di ‘Cene galeotte’ lascia il suo ristorante milanese di P.za Risorgimento (ex locale di Dolce&Gabbana) per trasferirsi nella cucina del carcere di Volterra.

Ha girato il mondo, tutti la cercano. Lei parla romanesco e cucina come una volta. Che sia questo il segreto?

Tutti gli appassionati delle eccellenze gastronomiche si aspettavano la Torta Pistocchi ad Expo. Quali sono le ragioni della vostra mancata partecipazione?

Abbiamo allestito una mostra delle più belle copertine di Gola Gioconda, dal 1998. Con noi le aziende più importanti del territorio. Laboratori e degustazioni. Sabato e Domenica a Lastra a Signa.

A Scarperia, il Museo dei Ferri Taglienti ospita le spade giapponesi. Una qualità e una tecnica uniche al mondo. Fino al 27 settembre.

C’è un agricoltura giovane, innovativa e sostenibile. Coldiretti premia cinque realtà toscane che fanno sperimentazione e ricerca. 

Dalla cosmetica al recupero di razze in via di estinzione, dal progetto di un software alle produzioni sostenibili, sono stati davvero tanti i progetti che 40 aziende toscane hanno inviato a Coldiretti per la nona edizione del premio dedicato proprio Oscar Green dedicato all’agricoltura giovane e sostenibile. Cinque le realtà young toscane che si sono meritate il prestigioso riconoscimento. Ma quali sono i progetti premiati? C’è il recupero del “suino nero” antica razza in via di estinzione  dell’Azienda Il Poggiolino di Montemurlo, c’è l’App che aiuta a tutelare l’autentico olio extra vergine della Società Pesciatina di Orticoltura, c’è la crema antirughe a base di bava di lumaca dell’allevamento di Jacopo Galliani di San Miniato, ci sono le conserve e i paté senza conservanti del Podere Maccanti di Cerreto Guidi. C’è anche un premio per un istituzione pubblica, l’Istituto Comprensivo Statale Raffaello Magiotti di Arezzo per la promozione della sana alimentazione nelle scuole d’infanzia.

Per informazioni www.toscana.coldiretti.it, pagina ufficiale Facebook e Twitter @coldirettitosca

 

 

Le ricette popolari affidate ai ragazzi degli istituti alberghieri è la formula che Unicoop Firenze ha scelto per i cooking show che stanno animando i supermercati in tutta la Toscana.

Come vivono questo momento di grande successo gli istituti alberghieri. Famosi e ricercati ma senza strutture.

Kavin ha 18 anni è arrivato qui attratto dalla cucina. “Mi è sempre piaciuto cucinare e per anni ho preparato da mangiare a mio fratello, mi è sembrato normale scegliere questa scuola”. Ma poi una volta qui ha scoperto che la ristorazione è fatta anche di altro, dell’accoglienza, del servizio.