Dolce Italia, L'Accademia Pasticceri a fianco di Emergency

Il 4 e 5 ottobre a Milano una giornata aperta al pubblico. Dalla Toscana Paolo Sacchetti e la Pesca di Prato
Il 4 e 5 ottobre a Milano l'Accademia Maestri Pasticceri Italiani propone una giornata aperta al pubblico, con il ricavato devoluto a EMERGENCY, e un summit professionale sul futuro del mestiere
Il dolce conforta, scandisce i giorni di festa, riporta alla memoria momenti speciali. Proust lo ha fissato in una scena precisa, la madeleine inzuppata nel tè che riporta il narratore alle domeniche di Combray, dalla zia Léonie (Du côté de chez Swann, 1913).
La pasticceria regionale svolge la stessa funzione su scala collettiva: accompagna le ricorrenze, si offre per accogliere, e ogni ricetta trasmette un saper fare, una materia prima, una comunità.
Domenica 4 ottobre Milano ospita «Dolce Italia», il Simposio pubblico con cui l'Accademia Maestri Pasticceri Italiani celebra la tradizione dolciaria del Paese e, insieme, sceglie di sostenere una causa. Dalle 10 alle 17, in via dei Mercanti, all'angolo con piazza Duomo, oltre sessanta Maestri accoglieranno il pubblico a bordo di quattro truck allestiti per l'occasione, servendo sedici dolci della pasticceria regionale: dal tiramisù al cannolo siciliano, dal panettone al babà, fino alla sfogliatella Santa Rosa. Otto degustazioni guidate e gratuite, nella vicina Loggia di Palazzo dei Giureconsulti, permetteranno ai Maestri di raccontare storia, segreti e legame con il territorio di ciascuna ricetta.
Per la Toscana, a «Dolce Italia», sarà la Pesca di Prato a rappresentare questo patrimonio: una specialità pratese che rischiava di andare perduta e che Paolo Sacchetti, vicepresidente dell'Accademia, ha recuperato con una produzione ininterrotta e una monografia data alle stampe nel 2006. Le sue pesche in formato mignon sono state riconosciute come le migliori d'Italia.
L'iniziativa si colloca nel solco del riconoscimento UNESCO alla cucina italiana come patrimonio immateriale dell'umanità, e ne raccoglie la responsabilità: la pasticceria tradizionale è una forma di cultura, che va conosciuta e tramandata. Ma la celebrazione ha qui un esito concreto. Ogni dolce sarà acquistabile a 5 euro tramite token venduti dai volontari di EMERGENCY, e l'intero ricavato sarà devoluto ai progetti in campo pediatrico dell'associazione fondata da Gino Strada, impegnata nella cura dei bambini in Afghanistan, Uganda, Sudan e Gaza. «Non c'è vera dolcezza senza condivisione», ha dichiarato il presidente Salvatore De Riso.
Da EMERGENCY, la responsabile della divisione pediatrica Manuela Valenti ricorda come le conseguenze dei conflitti non si limitino alle ferite fisiche, ma comprendano anche il disagio psicologico, la malnutrizione e i ritardi nello sviluppo.
Al momento pubblico segue, lunedì 5 ottobre, quello professionale: il Summit della pasticceria 2026, dal titolo «Guidare il cambiamento. Metodi, mercati e nuove sfide dell'alta pasticceria». Quattordici tavoli di confronto, su temi che vanno dal passaggio generazionale al welfare aziendale, dall'industrializzazione dei processi alle formulazioni free from o arricchite, riuniranno oltre duecento professionisti del comparto. La novità più significativa è l'avvio di un tavolo di lavoro permanente, «La pasticceria da e per la Gen Z», con il coinvolgimento diretto del gruppo AMPI Giovani. L'obiettivo è analizzare la percezione e i desideri dei consumatori, e dei lavoratori, di domani: un modo per interrogare il mestiere a partire da chi dovrà portarlo avanti.
Nata nel giugno del 1993, AMPI riunisce i maggiori esponenti della pasticceria italiana di livello superiore, secondo un regolamento rigoroso rivolto alla crescita professionale dei suoi membri e alla tutela del dolce di qualità, in primo luogo tradizionale. Conta oggi 66 Accademici, in Italia e all'estero. È guidata dal presidente Salvatore De Riso, affiancato dai vicepresidenti Santi Palazzolo e Paolo Sacchetti e da un consiglio direttivo composto da Giuseppe Amato, Luigi Biasetto, Roberto Cosmo, Denis Dianin, Emmanuele Forcone, Armando Palmieri, Andrea Urbani, Carmen Vecchione e Stefano Zizzola.«Dolce Italia» ha il patrocinio del Comune di Milano, di Regione Lombardia e di Confcommercio Milano Monza Brianza Lodi.





