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Il 5x1000

Pubblicato il
01 Giugno 2017
Maurizio Izzo
DI Maurizio Izzo
Mandiamolo lontano
Dal 2006 esiste la possibilità per ogni contribuente di destinare il 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a enti non profit. Sono le associazioni che operano nel volontariato, le onlus, le associazioni di promozione sociale. Ce ne sono tante, cattoliche e laiche, operano spesso da anni in paesi dell’Africa o dell’America Latina e dell’Asia. I contributi aiutano queste associazioni a mantenere una presenza stabile in quei paesi, a volte in piccoli villaggi, e a continuare una preziosa attività spesso rivolta ai bambini. Personalmente ho conosciuto e potuto apprezzare il lavoro che per esempio fa Ucodep che oggi si chiama Oxfam e che opera in molti paesi del mondo anche in occasione di emergenze di carattere naturale. E poi l’associazione Agata Smeralda che opera in Brasile soprattutto a difesa dei bambini e delle donne. Oppure di più recente costituzione ma con alle spalle la solida tradizione di Unicoop Firenze c’è la Fondazione Un cuore si scioglie che opera nel campo delle adozioni a distanza ma anche con il sostegno a progetti per la realizzazione di strutture sociali nei paesi del sud del mondo. E poi l’ultima che ho conosciuto molto diversa dalle altre perché non è nata intorno a una organizzazione né a un movimento ma dalla sensibilità e dalla generosità di una persona : Paolo Carrara, l’organizzazione si chiama Un raggio di luce e opera soprattutto in Africa e soprattutto a difesa delle donne. Vale la pena ricordare che il 5 per mille non ci costa nulla sono soldi che comunque dobbiamo allo Stato, che non è alternativo all’8 per mille che è un'altra cosa. E’ solo una possibilità in più, un occasione per dare una mano a chi da una mano. Allora scegliete chi vi pare ma scegliete, in Toscana davvero si può!
Maurizio Izzo

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo, giornalista, figlio di un cuoco e padre di un cuoco. Mi sono salvato dalle cucine ma non dalla passione per il cibo. Che mi piace anche raccontare.

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