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Il cibo del futuro

Pubblicato il
23 Novembre 2016
Maurizio Izzo
DI Maurizio Izzo

Progettare il cibo di domani è un lavoro.

Sono sopratutto i giovani che si lanciano in proposte, che danno vita a startup nella speranza di trovare un finanziatore.Ma cosa progettano e come vedono il futuro del cibo? Tra i 16 progetti che un recente concorso (Future Food) ha premiato mi hanno colpito un paio di proposte. Alma Eureka per esempio propone di allevare in Italia insetti (attualmente li importiamo) e di nutrirli con gli scarti delle produzioni locali. Una filiera corta, quasi un corto circuito. Robot Farm invece ha progettato una serra idroponica domestica, grande come un frigorifero per coltivare verdure in casa senza l’uso di pesticidi e nel rispetto dell’ambiente. E poi ci sono “Le Cesarine”, una piattaforma che ci potrebbe mettere in contatto con casalinghe in tutta Italia disposte a venire a cucinare a casa i piatti della tradizione. Tradizione e tecnologia al servizio della buona tavola. Fonte: ilsole24ore.

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo, giornalista, figlio di un cuoco e padre di un cuoco. Mi sono salvato dalle cucine ma non dalla passione per il cibo. Che mi piace anche raccontare.

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