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Il sapore littorio della pasta

Pubblicato il
05 Gennaio 2021
Maurizio Izzo
DI Maurizio Izzo

Quando si studia marketing e si dimentica la storia 

La Molisana è una pasta che gode di un certo prestigio anche tra i consumatori più avveduti, che però fino a qualche giorno fa non sapevano che il pastificio era impegnato in un opera che definire storica era poco. Volevano farci riassaporare il gusto di essere una potenza coloniale, di poter ancora “spezzare le reni” a qualche popolo sottomesso. Ecco allora il genio del marketing che non contento di aver chiamato alcuni dei tanti tipi di pasta prodotta con nomi come “Abissine” o “Tripoline” o le “Bengaline” ci assicura che addentando questa pasta potremo sentirne “il sapore littorio”. Da quando qualcuno ha scoperto che tutto questo si poteva leggere sul sito l’azienda ha fatto marcia indietro. Via la storia dal sito, cancellati i riferimenti al littorio resta il discutibile nome dato alle minestrine e un operazione che lascia, questo si, l’amaro in bocca.

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo, giornalista, figlio di un cuoco e padre di un cuoco. Mi sono salvato dalle cucine ma non dalla passione per il cibo. Che mi piace anche raccontare.

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