La giornata della Terra

Il 22 aprile si celebra da 50 anni la giornata mondiale della Terra
La proposta di celebrare “ la giornata della Terra “ è stata avanzata nel 1969 durante una conferenza dell’UNESCO a San Francisco da John McConnel poi accolta dall’allora segretario generale dell’ ONU U Thant ed organizzata per la prima volta il 22 aprile 1970. Il prossimo 22 aprile le Nazioni Unite dunque celebreranno il 50° Anniversario della Giornata Mondiale della Terra (Earth Day), insieme a miliardi di persone coinvolte ogni anno attraverso l'opera di settantacinquemila partner in 193 Paesi. All'Italia è affidato il compito di aprire le celebrazioni dedicandole a Papa Francesco, nel 5° anniversario dell'Enciclica Laudato si', che tanto ha contribuito nel generare una consapevolezza mondiale sul cambiamento climatico, alla vigilia dello storico Accordo sul Clima di Parigi (2015). La giornata sarà celebrata con una maratona multimediale, #OnePeopleOnePlanet, trasmessa sul canale streaming Rai Play, con un palinsesto in diretta di 12 ore dalle 8 alle 20. L'evento online sarà animato da numerosi interventi, approfondimenti, testimonianze, performance e campagne e nasce dagli sforzi di Earth Day e Movimento dei Focolari, che da anni collaborano insieme nella realizzazione del Villaggio per la Terra. Un’altra importante maratona, dalle 15.00 alle 20.00 sarà organizzata dalla rivista National Geographic sul tema : “ Cosa ci dice la Terra “ cosa imparare da questo momento, quali problemi affrontare, quali soluzioni adottare insieme alle personalità più illustri del mondo scientifico perché “ il dopo di cui stiamo parlando è ora, è oggi “ Molte altre iniziative saranno organizzate dalle associazioni ambientaliste a livello nazionale ed internazionale come quella di ZERO WASTE ITALY ( Rifiuti Zero ) che lancia un appello di Rossano Ercolini a sostegno del programma di iniziative organizzato dal 21 al 28 aprile affinché “ questa crisi non permetta a nessuno di tornare indietro rispetto agli impegni presi per una transizione ecologica In questa direzione va anche la lettera aperta inviata alle istituzioni europee da 40 ONG che chiedono di agire subito per rivedere il sistema alimentare e agricolo, rendendolo più sostenibile e resiliente. Questa emergenza sanitaria – si legge nel documento – ha evidenziato la necessità di una politica alimentare comune lungimirante, precauzionale, resistente e attenta alla difesa della salute. In tal senso è urgente la pubblicazione della strategia europea Farm to Fork. Strategia che ha il potenziale per costruire le basi di un sistema alimentare sano, equo, ecologico in grado di resistere a shock futuri e assicurare a tutti diete appropriate e sostenibili. Nella lettera i firmatari – tra cui Pesticide Action Network , Wwf, Slow Food Europe – evidenziano alcune criticità sottolineate da questa pandemia dell’attuale sistema alimentare globalizzato basato su catene lunghe e specializzate, fortemente dipendente dall’estero e spesso dall’impiego di lavoratori sottopagati. Un modello insostenibile per l’ambiente e che al tempo stesso presenta notevoli difficoltà per i piccoli produttori. Nella lettera aperta, inoltre, le Ong richiamano l’attenzione anche sul legame esistente tra zoonosi potenzialmente epidemiche e gli allevamenti intensivi, così come sulle conseguenze per la salute delle persone e la loro resilienza alle infezioni determinate da una scarsa qualità del cibo consumato. Anche noi di Firenzebio vogliamo far sentire la nostra voce, vogliamo dare un contributo ad una rinnovata azione politica e culturale nella nostra regione e nelle nostre città ad iniziare da Firenze. La nostra associazione, FirenzeBio, si occupa delle tematiche connesse al cibo, al sistema alimentare ed in particolare alla promozione e diffusione dell’agricoltura biologica e biodinamica in una visone olistica della sosteniblità ed il nostro obiettivo principale è quello di favorire una conversione ecologica di tutta l’agricoltura in tempi rapidi insieme ai necessari e radicali cambiamenti delle politiche economiche globali. In un momento di gravi difficoltà come quello che viviamo forse riusciremo a far comprendere meglio che in passato il valore vitale di tematiche quali quelle della sovranità alimentare, della agricoltura di piccola scala fatta dai contadini, della urgenza di mettere al bando pesticidi, fitofarmaci, insetticidi, erbicidi comunque denominati in una parola di sostituire l’agricoltura convenzionale con una nuova/vecchia agricoltura fondata sui principi dell’agroecologia e cioè un’agricoltura rispettosa della natura, della madre Terra. Per celebrare la giornata della Terra abbiamo proposto ad alcune personalità rappresentative della società fiorentina e Toscana di esprimersi pubblicamente su queste tematiche e di programmare un successivo incontro di approfondimento nella giornata del 12 maggio che organizzeremo Firenze, nella Chiesa di San Bartolomeo a Monte Oliveto con la partecipazione di : • Alberto Bencistà presidente Assoc. FirenzeBio per la sostenibilità • Dom Bernardo Gianni abate di San Miniato al Monte • Maria Grazia Mammuccini presidente nazionale di Federbio • Cesare Pacini docente Scuola di Agraria Università di Firenze • Fausto Ferruzza direttore toscano di Legambiente • Giannozzo Pucci • Edoardo Prestanti sindaco di Carmignano • Carlo Triarico presidente nazionale Associazione biodinamici • Alessandra Alberti associazione donne in campo • Leonardo Calistri consigliere comunale di Firenze / pres.Commissione Ambiente • Vittorio Bugli assesore Regione Toscana
Alberto Bencistà





