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La rivoluzione del cibo

Pubblicato il
19 Ottobre 2017
Maurizio Izzo
DI Maurizio Izzo
Cosa racconta un indagine sui consumi alimentari

Ho una passione per le statistiche perché di fronte a una tabella anche un pigro può fare lo sforzo di vedere riassunta una realtà. Quando ho visto l'indagine che l'Istituto di ricerche RFE ha realizzato per Unicoop Firenze ho pensato che con quelle trenta slide si stava raccontando un mondo e una storia, quella dell'alimentazione in Toscana. Duemila persone intervistate in aggiunta ai dati delle vendite hanno permesso ai ricercatori di raccontarci come siamo cambiati a tavola in questi anni. C'è qualche sorpresa e molte conferme. In un certo senso siamo tornati ai consumi degli anni '60 ma non stiamo male, diciamo che abbiamo dovuto smaltire gli eccessi degli anni '80,'90 e duemila, quelli del consumismo sfrenato, del tutto e subito. Oggi siamo più attenti alla salute. Il risparmio, ci dice l'indagine, è importante ma va coniugato con la qualità. Abbiamo scoperto il Km 0 e vogliamo trovarlo anche al supermercato. Mangiamo più verdure e frutta e meno carne rossa. In Toscana l'etnico non sfonda ma nel carrello la frutta secca e l'olio extra vergine prende il posto delle merendine e dell'olio di semi. C'è tanto in questa indagine, ci dice non solo come siamo ma come saremo. Tanti sono quelli a cui dovrebbe interessare.
Maurizio Izzo

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo, giornalista, figlio di un cuoco e padre di un cuoco. Mi sono salvato dalle cucine ma non dalla passione per il cibo. Che mi piace anche raccontare.

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