Meglio una foto di tante chiacchere
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L’occhio arriva prima del palato
Non passa minuto che qualcuno non ci racconti un piatto. Gli aggettivi sono più o meno sempre li stessi e ovviamente non si limitano al minimo giudizio (buono o cattivo). Anzi spesso fanno riferimento a sensazioni che poco hanno a che fare con il gusto. Si parla di “esplosioni”, di “esperienze”, “percorsi”. È un linguaggio che ormai si è fatto strada e per quanto preferisca un parlare più elementare lo comprendo. Ma mi sono convinto che una foto parla di più. Nemmeno quella mi dirà se il piatto mi piace o no ma più delle parole mi avvicinerà all’oggetto. Perché l’occhio arriva prima del palato e lo influenza.




