Meno fiducia e meno consumi

L’Istat certifica una crisi che si vuole nascondere
I numeri non mentono e se da una parte l’Istat comunica che l’inflazione a dicembre è aumentata dello 0,1% sul mese precedente (di fatto stazionaria) e dell’1,3% annuo, segnala però il peggioramento del clima di fiducia da parte dei consumatori. Si evidenzia, sottolineano all’istituto, “un peggioramento soprattutto delle opinioni sulla situazione economica generale e su quella futura”. Un dato che trova conferma nell’analisi delle associazioni dei consumatori, come quello di Federconsumatori secondo qui questo “rispecchia, purtroppo, la situazione di difficoltà che molte famiglie stanno vivendo e che denunciamo da tempo”. Federconsumatori aggiunge anche che “la manovra economica, con le sue mancate risposte, non fa altro che peggiorare la situazione e le aspettative delle famiglie”. Riguardo ai consumi anche qui basta leggere i dati, con una riduzione del consumo di carne e pesce (-16,9%, con uno spostamento anche verso il consumo di tagli e qualità meno costosi e meno pregiati); una ricerca sempre più assidua di offerte, sconti, acquisti di prodotti prossimi alla scadenza (abitudine adottata dal 49% dei cittadini); un aumento degli acquisti presso i discount (+11,9%). A questo si aggiunge la rinuncia alle cure, che interessa 4,5 milioni gli italiani.




