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Olimpiadi vegane ma non troppo

Pubblicato il
21 Luglio 2024
Maurizio Izzo
DI Maurizio Izzo

Ci sarà posto per il foie gras? 

Tra le tante curiosità che un grande evento come le olimpiadi suscita c’è anche quello di chi fa da mangiare e cosa si mangia. Al netto delle diete speciali degli atleti c’è comunque da sfamare un popolo di accompagnatori, dirigenti, giornalisti. È stato calcolato che saranno distribuiti circa 40.000 pasti al giorno. A capo di questa enorme cucina c’è lo chef Alexandre Mazzia, 3 stelle Michelin a Marsiglia, coadiuvato da Amandine Chaignot, ristorante Pouliche e bistrot Cafè de Luce a Parigi e Akrame Benallal, 1 stella Michelin con il ristorante omonimo a Parigi. Gli organizzatori hanno previsto che per ragioni etiche e di rispetto dell’ambiente la maggior parte dei pasti debba essere a base vegana e vegetariana. Non sarà un problema per gli chef che anzi su questa strada sono avviati da tempo ma gli organizzatori non hanno fatto i conti con le abitudini dure da morire dei francesi, così mentre nelle cucine sarà tutto un fiorire di broccoli e zucchine per gli invitati più importanti è previsto un pacco che comprende anche l’immancabile foie gras. Che non è proprio vegano, anzi. Così in tanti, 46.000 le firme già arrivate agli organizzatori, chiedono che proprio il fegato d’oca sia bandito dalle olimpiadi. 

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo, giornalista, figlio di un cuoco e padre di un cuoco. Mi sono salvato dalle cucine ma non dalla passione per il cibo. Che mi piace anche raccontare.

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