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Trump stangherà il vino italiano?

Pubblicato il
06 Novembre 2024
Maurizio Izzo
DI Maurizio Izzo

E’ nota la sua passione per i dazi che hanno già colpito i formaggi italiani

Difficile immaginare se tutto quello Trump ha promesso e minacciato in campagna elettorale si avvererà, intanto ognuno per il suo settore mette le mani avanti e spera in meglio. Lo fanno anche gli agricoltori preoccupati per uno dei tanti pallini del neo rieletto presidente degli Stati Uniti, ovvero i dazi. Anche questi li ha minacciati a destra e manca e soprattutto, quando è stato presidente li ha messi in pratica. E ora? La Confederazione Italiana Agricoltori confida su “un lavoro diplomatico importante tra Europa e Stati Uniti anche per salvaguardare l’export agroalimentare Ue e Made in Italy.” Attualmente è in vigore una tregua che scade il prossimo anno che a suo tempo salvò vino, olio e pasta in particolare- nella revisione delle liste merci Ue colpite dai dazi Usa, ma che fece, invece, tremare con una stangata del +25% il comparto dei formaggi, dei salumi e dei liquori italiani.

“L’Italia dicono sempre alla CIA dovrà, in questo senso, farsi sentire dovendo salvaguardare circa mezzo miliardo di export di cibi e bevande Made in Italy che, ogni anno, arrivano al di là dall’Atlantico, con il vino che vede negli Usa il suo primo mercato di sbocco. Ciò varrà una riflessione a Bruxelles sulle strategie politiche e le risorse economiche da mettere in campo per dare un futuro nuovo alla nostra agricoltura”.

 

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo, giornalista, figlio di un cuoco e padre di un cuoco. Mi sono salvato dalle cucine ma non dalla passione per il cibo. Che mi piace anche raccontare.

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