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Un' Europa meno verde e meno competitiva

Pubblicato il
17 Luglio 2025
Maurizio Izzo
DI Maurizio Izzo

Dure critiche alla riforma della politica agraria della Comunità Europea che taglia i fondi

L’Europa ha molti più soldi da spendere ma non in agricoltura. Le reazioni del mondo agricolo e ambientale alla presentazione da parte della presidente Von der Leyer del Quadro finanziario 2028-2034.

E’ questa la sintesi di quanto successo nei giorni scorsi a Bruxelles quando la presidente ha illustrato la riforma della PAC (Politica Agricola Comune). In sostanza al settore vengono destinate meno risorse rispetto al passato, circa il 30% e istituito un Fondo che di fatto rinazionalizza le politiche agricole. I commenti negativi vengono da tutte le associazioni, per CIA Toscana si tratta di “un attacco vergognoso e indicibile all’agricoltura che disintegra la PAC”, Legacoop mette l’accento sulla mancanza di una politica agricola comune, “tra Cina e Stati Uniti se si nazionalizzano le politiche vuol dire avere un ruolo marginale per il prossimo secolo”. Un allarme viene anche dal mondo ambientalista con Greenpeace che sottolinea come “Il nuovo regolamento non preveda alcun finanziamento vincolante destinato alle misure ambientali e climatiche, indispensabili per mitigare l’impatto devastante del settore agricolo e per preservare le fondamenta della nostra produzione alimentare”. 

 

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo, giornalista, figlio di un cuoco e padre di un cuoco. Mi sono salvato dalle cucine ma non dalla passione per il cibo. Che mi piace anche raccontare.

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