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Gola Interviste

Buono ma per chi?

Lo spot di Altromercato sul cioccolato fa a pezzi la narrazione tradizionale tipica della pubblicità. Chi ha una storia da raccontare lo può fare, dice il regista Paolo Iabichino

Intervista a Paolo Iabichino, regista dello spot di Altromercato sul cioccolato

Lo spot di Altromercato sul cioccolato fa a pezzi la narrazione tradizionale tipica della pubblicità. Chi ha una storia da raccontare lo può fare, dice il regista Paolo Iabichino
Lo spot di Altromercato sul cioccolato fa a pezzi la narrazione tradizionale tipica della pubblicità. Chi ha una storia da raccontare lo può fare, dice il regista Paolo Iabichino

Intervista di Maurizio Izzo

Foto di Antonio Viscido

L'intervista

La voce è suadente, il tono seduttivo come sa essere la pubblicità soprattutto alle prese con un prodotto come il cioccolato, ma all’improvviso qualcosa si rompe, le tavolette che fino a allora hanno fatto bella mostra di sé cominciano a cadere. Ne resta una sola alla fine e ci racconta una storia. È lo spot che Altromercato ha affidato al regista Paolo Iabichino che qui ci racconta come tutto è nato. Con che spirito ti sei avvicinato a questa produzione?

Quello del pubblicitario come sono e sono stato per anni, usando la stessa tecnica per poi dissacrare la narrazione tradizionale. Quella su cui la pubblicità da sempre punta, la seduzione, la fascinazione che con il cibo raggiunge il massimo effetto, non a caso proprio per la pubblicità del cibo è stato coniato il termine food porn, che poi è esploso soprattutto con Instagram.

Ma la pubblicità serve a vendere, bisogna essere persuasivi

Certo, ma io so che con Altromercato, con cui lavoro da cinque anni, posso raccontare una storia di verità. Puntiamo sulla consapevolezza di chi è interessato al rispetto della persona, del lavoro, della sostenibilità. Tutto vero, niente make-up. È una contro narrazione che prende a prestito gli elementi del food porn e li dissacra, sfascia il sistema e impone una narrazione etica. Tutto questo su un prodotto controverso come il cioccolato, dove si possono nascondere deforestazione ambientale, lavoro minorile, violenza economica e disparità di genere. L’obiettivo è quello di raccontare il vero volto della filiera del cioccolato e far conoscere alle persone un’alternativa etica e di qualità, come quella di Altromercato

I consumatori sono pronti a questa narrazione? La pubblicità lo sappiamo che ci inganna ma alla fine ci facciamo conquistare

La consapevolezza sta crescendo, anche tra le giovani generazioni e certa pubblicità iper-romanzata fa sempre più fatica ad avere successo. Non si tratta di rinunciare all’incanto che la pubblicità trasmette ma di affidarsi, per chi se lo può permettere, a un racconto veritiero. Oggi la vera differenza è tra chi racconta la verosimiglianza e chi la verità. Con Altromercato possiamo raccontare la verità.

C’è altro a cui stai lavorando?

Si, con il team di Altroconsumo abbiamo lavorato al riposizionamento della loro offerta che non è quella di un prodotto ma di un servizio. Ora siamo on line con il “calendario dell’attento”, che parafrasando il più celebre calendario dell’avvento propone ogni giorno, al posto del cioccolatino o del dolcetto, un consiglio. La campagna si chiama “Impegnati a cambiare (www.impegnatiacambiare.org).

 

Paolo Iabichino, conosciuto come Iabicus, è scrittore pubblicitario, direttore creativo, fondatore dell'Osservatorio Civic Brands con Ipsos, Maestro alla Scuola Holden. Si occupa di creatività e nuovi linguaggi fuori e dentro la Rete. 

Qui lo spot sul cioccolato di Altromercato

https://www.altromercato.it/spot-cioccolato/

 

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