Skip to main content

Gola Interviste

Come si lavora in cucina?

La federazione Italiana Cuochi lancia un questionario e chiede che il lavoro di cuoco sia riconosciuto usurante

Intervista a Giuseppe Ferraro, Responsabile del Dipartimento Lavoro della FIC e Presidente dell’Associazione Cuochi Senesi.

 

La federazione Italiana Cuochi lancia un questionario e chiede che il lavoro di cuoco sia riconosciuto usurante
La federazione Italiana Cuochi lancia un questionario e chiede che il lavoro di cuoco sia riconosciuto usurante

L'intervista

Intervista di Maurizio Izzo

20.000 associati, 120 Associazioni Provinciali, 20 Unioni Regionali, numerose Associazioni e Delegazioni Estere, la Federazione Italiana Cuochi è la più diffusa rete associativa della categoria. Tra le tante iniziative ha proposto ai propri associati un questionario per documentare la condizione lavorativa al fine di ottenere il riconoscimento di lavoro usurante. L’invito è a rispondere a una decina di domande ma il contributo dei cuochi, dicono all’associazione è essenziale. È urgente infatti, sempre secondo la FIC, monitorare il nostro sistema professionale, catalogare in modo attendibile le disfunzioni cui il lavoro del cuoco è quotidianamente sottoposto, l’impatto che ha sulle imprese del settore ristorativo e sulla sanità pubblica, presentando alle autorità di governo i possibili provvedimenti per mitigarne gli effetti.

È dal 2015 che la Federazione porta avanti la battaglia per il riconoscimento dello status di lavoro usurante, abbiamo già le prove per dimostrare questa che è una realtà. Tanti colleghi hanno visto riconosciute patologie derivanti dal lavoro come malattie del sistema circolatorio, della schiena e dell’apparato venoso. E poi c’è lo stress.

Anche?

Si, assolutamente, questo è un mestiere che consuma, che tiene impegnato il cervello oltre al resto. In cucina si corre e si deve stare attenti a tante cose tutte insieme. Si c’è tanto stress.

Veniamo al questionario

L’abbiamo inviato a circa 15.000 colleghi, oltre 3.500 hanno già risposto. Sarà un sondaggio, il primo a questo livello per avere un quadro completo e attendibile della situazione. Sarà finito per il 30 gennaio 2025 e allora presenteremo i risultati.

Avevate già provato in precedenza a bussare alle porte del governo e delle istituzioni?

Certo, ma senza risposta, solo blande rassicurazioni.

Ma lo stress e la fatica non derivano anche dai turni che superano spesso le ore previste dal contratto?

Certo e questo è un problema soprattutto per la piccola e media impresa.

Come se ne esce?

Ad esempio, adottando una pratica che nel resto di Europa è ormai prassi comune, la doppia turnazione: “una brigata entra per l’ora di pranzo e un’altra per l’ora di cena. Cosa che al momento, una piccola media impresa non può reggere”, se non introducendo dei significativi sgravi fiscali

È questo che chiederete al governo?

Si, presenteremo un dossier supportato anche da ricerche scientifiche che testimoniano della peculiarità di questa professione.

Servirà anche a superare la crisi “di vocazioni” che ormai affligge il sistema?

Speriamo, dobbiamo far tornare a fare questo mestiere”, concedendo per prima cosa, a chi sceglie di intraprendere una professione dietro i fornelli, più tempo libero.

120 Associazioni Provinciali, 20 Unioni Regionali, numerose Associazioni e Delegazioni Estere, che annoverando ogni anno una media di 20.000 associati fra Cuochi Professionisti, Chef Patron, Ristoratori, Docenti e Allievi degli Istituti Alberghieri di ogni ordine e grado. Tutto questo e altro ancora è la “Federazione Italiana Cuochi” (F.I.C.), unico ente di questa categoria che vanti sul territorio nazionale una diffusione e una rete associativa così capillare.

 

Un sistema di comunicazione per chi ama, produce, consuma cibo di qualità

Da quasi venti anni un modo di raccontare l’enogastronomia con leggerezza e ironia. Oggi molto più di una rivista o di un sito: un sistema di comunicazione integrato che mette a disposizione un insieme di strumenti in grado di raggiungere un vasto e differenziato pubblico.