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Gola Interviste

Da Osaka a Firenze innamorato della cucina italiana

Chef Takuya Sato

La carbonara, la cucina romana, il giovane chef che cucina italiano con la tecnica giapponese

Chef Takuya Sato

Ristorante Kaymà

Ristorante Kaymà

Chef Takuya Sato

Intervista di Luca Managlia

Foto di Luca Managlia

Gola gioconda - Ristorante Kaymà

L'intervista

Da quanto tempo sei in Italia?

Vengo da Osaka, in Giappone e sono arrivato dieci anni fa

E come hai deciso di fare questo passo?

Avevo nella memoria di bambino la cucina italiana, ricordi bellissimi di piatti e atmosfera, i miei avevano un ristorante a Osaka, mio padre avrebbe voluto che continuassi con la cucina giapponese ma io volevo vedere quella italiana vera

Avevi fatto una scuola di cucina in Giappone?

No, sono entrato subito nel ristorante di famiglia

E come hai conosciuto la cucina italiana?

A Osaka c’erano trattorie italiane ma avevo sempre il dubbio se quella fosse davvero la cucina italiana, dovevo venire qui per vedere

E ora che ci sei cosa ti piace della cucina italiana vera?

La carbonara che piace tanto anche in Giappone e la parmigiana di melanzane ma quella vera con le melanzane fritte

Dove hai lavorato in Italia?

All’inizio a Orvieto in una trattoria, poi a Latina da chef Rocco De Santis

Poi c’è Simone Cipriani a Firenze

Si ho conosciuto Simone tramite alcuni familiari e ho cominciato a Essenziale a Firenze poi ho continuato a Castelfiorentino

Come sono stati questi anni in Italia?

Belli, mi piace tutto soprattutto le persone e la famiglia. Qui sono tutti calorosi, appassionati, noi giapponesi siamo timidi, soprattutto i bambini che qui invece sono così espansivi.

Ora sei in Casentino al ristorante Kaimà che cucina fate?

È una cucina gourmet, italiana ma con tecniche giapponesi. I metodi di cottura, le fermentazioni, certe lavorazioni sono tipiche del Giappone, gli ingredienti no, sono tutti italiani e l’80% viene dal Casentino

 

Via Roma, 33, Stia, Italy +39 0575 348872

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