Gola Interviste
Ho visto i pirati e ho scelto di fare il cuoco
Simone Cipriani, chef del ristorante Essenziale di Firenze.
Nell’Oltrarno fiorentino il ristorante di Simone Cipriani cambia pelle e si adatta alle nuove esigenze. Lui ci racconta di una passione nata un po' di anni fa.
Gola gioconda - Essenziale
L'intervista
Simone prima di parlare delle novità facciamo un passo indietro, come nasce la passione per la cucina.
Direi che c’è sempre stata, una passione atavica. Nasco a Livorno figlio di un ristoratore ma con una mamma che ha fatto tutto il possibile perché scegliessi un’altra via e un’altra vita. Tento invano di fare il liceo linguistico ma poi alla fine approdo alla sala di uno dei ristoranti del babbo (uno a Roma e uno a San Savino).
Fu amore a prima vista?
Direi proprio di si, ero giovane e mi affascinavano le personalità della cucina. Questi cuochi tatuati, con la bandana, sembravano pirati e volevo essere come loro.
La gavetta?
Quanta ne vuoi, ho cominciato a sedici anni a lavorare mentre ancora facevo l’alberghiero lavoravo in una pasticceria e nel fine settimana al Grand Hotel a Firenze. A lezione a volte dormivo oppure facevo forca per riposare. Un professore mi ha ripreso e salvato più volte.
Poi vengono le esperienze formative
Tra tutte quella dal 2004 al 2010 nel due stelle Michelin Arnolfo di Colle Val D’Elsa.
Essenziale quando arriva?
Sette anni fa per la voglia di dar vita a un progetto di ristorazione, usare l’esperienza che mi ero fatto per trasformarla in una proposta di ristorazione pop, agile. Cerchiamo di intercettare quella fascia di mercato che sta tra il ristorante e lo stellato.
E le novità?
Abbiamo sentito l’esigenza di un cambio di passo. È evidente che è più difficile per un cliente italiano concedersi il lusso di una cena ora che tutto si paga di più, dal mutuo alle spese generali. Io sono uno chef ma anche un ristoratore, devo cercare di fare business.
Qual è oggi la vostra proposta?
Tre diversi menù. Una proposta elegante, da sette portate. Per chi cerca un’esperienza sensoriale in crescita, fatta di scoperta, divertimento, gusto. Una proposta in stile street food, ricette della tradizione rispettate nel gusto, alleggerite e reinterpretate nell’approccio. Infine, un tavolo conviviale per un massimo di 12 posti. Serate a menu fisso per scoprire prodotti e produttori che si celano dietro ai nostri piatti. Un tavolo che si interpreta in maniera diversa ogni volta, dove la parola sociale si riappropria del suo significato primario: Stare insieme.
Piazza di Cestello, 3R, 50124 Firenze FI, Italia.
Orari di apertura:
Da martedì a domenica 19.00 – 22.00
Telefono: 055.2476956
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