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Gola Interviste

Il biologico un atto dovuto

Edoardo Mottini Jacorossi, CEO di Talosa

L'impegno dell’azienda Talosa di Montepulciano per la sostenibilità

Edoardo Mottini Jacorossi, CEO di Talosa

Fattoria della Talosa

Fattoria della Talosa

Edoardo Mottini Jacorossi, CEO di Talosa

Gola gioconda - Fattoria della Talosa

L'intervista

Intervista di Maurizio Izzo

L’evento dedicato alla stampa con cui l’azienda Talosa ha proposto una verticale di cinque annate d’archivio di Pieve le Grazie, dalla 2016 alla 2020, è stata l’occasione per incontrare Edoardo Mottini Jacorossi, CEO della cantina e affrontare con lui un tema di grande attualità per il mondo del vino come quello dell’impatto dei cambiamenti climatici sulla produzione. Talosa, di proprietà della famiglia Jacorossi dal 1972, è stata tra le realtà pioniere nel percorso di qualità che ha portato il Vino Nobile di Montepulciano ai vertici dell’enologia toscana. Oggi l’azienda conta 33 ettari di vigneti in località Pietrose, una delle zone più vocate del territorio, e produce vini di eccellenza. A partire anche dalle annate che abbiamo degustato oggi che riguardano un quinquennio che va dal 2016 al 2020 avete avvertito gli effetti dei cambiamenti climatici?

Immensamente, ho cominciato a occuparmi della produzione nel 2012 e ho vissuto pienamente il cambiamento a partire dagli inverni meno freddi e meno nevosi. Quella è una stagione fondamentale per noi, il freddo aiuta a contenere i patogeni e così si può limitare l’intervento in vigna.

Poi ci sono le estati

Sempre più calde e anche quello è un problema ma il più grave è la qualità e quantità delle piogge e gli eventi estremi.

Facci qualche esempio

Si ha l’impressione che piova tanto ma non è vero, sono piogge più forti e limitate nel tempo e poi c’è la grandine che una volta si vedeva raramente, anche ogni dieci anni ora è un fenomeno ricorrente, anche più di una volta l’anno.

Come ci si difende?

Noi veniamo da una lunga esperienza di lotta integrata, abbiamo sviluppato la capacità di vivere a contatto con la vigna giorno per giorno ma intervenendo solo quando necessario. Non facciamo nemmeno il ricorso all’irrigazione di soccorso ma lavoriamo in modo preventivo

Anche qui facci qualche esempio

Attraverso una sofisticata colonnina meteorologica dotata di un sistema di monitoraggio della bagnatura fogliare, ottimizziamo il controllo ambientale dei nostri vigneti. Andiamo in vigna prima che piove per prepararli a ricevere la pioggia. Va detto che la vite ha una grande adattabilità, specie nei cloni più vecchi che magari producono meno ma sono più resistenti. 

Com’è avvenuta la conversione al biologico?

Lo considero un atto dovuto dopo venti anni di lotta integrata. La Fattoria della Talosa è un’azienda che rispetta e tutela il proprio territorio e i vigneti in tutte le fasi di lavorazione e produzione dei vini. Siamo in conversione al Biologico dalla vendemmia 2021 ed abbiamo ampliato il parco macchine ed attrezzi con mezzi e sistemi di ultima generazione riducendo al massimo gli impatti sull’ambiente. Inerbimenti con diverse specie di dicotiledoni e concimi naturali stanno aiutando molto la qualità delle uve ponendo grande attenzione per l’ambiente e i vigneti. Negli ultimi anni abbiamo investito molto in vigna il biologico rappresenta una tipologia di lavoro in campagna che ha previsto il rinnovo e l’ampliamento del parco macchinari, dai trattori agli atomizzatori per i trattamenti.

Il periodo di conversione è terminato per cui l’azienda è ufficialmente Bio dalla vendemmia 2024.

Quali obiettivi di sostenibilità vi siete posti?

Talosa lavora in biologico e questo ci consente di essere un’azienda sostenibile: i pochi trattamenti mirati durante l’anno portano a significativi risparmi di carburante e dei materiali di consumo dei macchinari, così da ridurre notevolmente l’impatto sui terreni da parte dei mezzi agricoli e degli strumenti di lavoro utilizzati nei vigneti. Un conto è entrare nei vigneti 5 volte l’anno, un altro 12”. In questi anni Talosa, in sinergia con il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e le altre aziende associate, sta lavorando per raggiungere anche gli obiettivi di sostenibilità posti da Equalitas, che promuove la sostenibilità delle filiere agroalimentari e del vino in primis. Un impegno attivo che si fonda sul benessere sociale e la protezione dell’ambiente in cui si opera, nel rispetto dei principi posti dal Codice Etico di Equalitas: l’osservanza di standard etici e di responsabilità, la crescita sostenibile, lo sviluppo condiviso fondato su un modello di business che crei valore per le aziende e per il territorio l’utilizzo delle migliori soluzioni tecnologiche e innovative, la trasparenza e la tutela ambientale.

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