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Gola Interviste

La colomba? Classica deve sapere di primavera

Paolo Rufo, pasticcere

Il maestro pasticcere parla anche del futuro con una novità in arrivo

Paolo Rufo, pasticcere

Pasticceria Millevoglie

Pasticceria Millevoglie

Paolo Rufo, pasticcere

Intervista di Maurizio Izzo

Foto di Luca Managlia

Gola gioconda - Pasticceria Millevoglie

L'intervista

Con i suoi lievitati Paolo Rufo è diventato una celebrità e da un po' di tempo fa parte dell’Accademia dei Maestri del Lievito Madre, ad Albinia ,dove si trova la sua pasticceria è noto anche per le tante iniziative di solidarietà e beneficenza a cui partecipa sempre con grande disponibilità. Con lui abbiamo parlato a Natale del suo panettone e oggi siamo a chiedergli della sua colomba.

Siamo sempre nell’ambito dei grandi lievitati ma con la colomba cambiano tante cose. La prima è legata alla stagione, se il panettone è un dolce invernale ora dobbiamo pensare a un dolce da consumare in giornate che si fanno sempre più calde. Ecco, quindi, la necessità di un prodotto meno grasso, più scioglievole. Meno burro, meno zucchero e più miele, una bella alveolatura. La tecnica è la stessa del panettone ma la ricetta cambia.

Un dolce primaverile, cosa deve prevalere?

Deve essere molto profumata si deve sentire l’agrume fresco per esempio

Hai ricordi d’infanzia legati a questo dolce?

Certo, ed è per questo che cerco sempre di rifarlo nel modo più semplice e classico. Il mio ricordo è di bambino alla scampagnata pasquale con i genitori, la colomba aveva gli stessi profumi della primavera che ci circondava, i prati, i fiori.

Quindi la colomba deve essere classica

Per me si, sono un cultore della classicità almeno per questo dolce. A Natale si da spazio a tanti gusti è un dolce che può essere arricchito con tanti ingredienti ma la colomba per me è quella tradizionale. Io la faccio classica e la buccia dell’arancio è grattata anche all’ultima fase della lavorazione e poi una versione al cioccolato, in verità, con il gianduia anche in questo caso per avere più leggerezza e freschezza.

La primavera chiama l’estate che si fa dopo?

Una nostra specialità è una zuppa inglese rivisitata con due impasti al cioccolato classico e bianco e bagnata con un vermouth biologico prodotto da un’azienda del territorio. La serviamo accompagnata da un barattolino di zabaione.

Nei giorni scorsi eri di nuovo in piazza per un evento di solidarietà

Si, a sostegno della Lilt (Lega Italiana lotta ai tumori) qui a Grosseto abbiamo fatto un coking show e il ricavato della vendita di 120 colombe di nostra produzione è andato a finanziare l’associazione. Sono temi questi della cura e del sostegno alle persone in difficoltà che mi toccano particolarmente, di questi tempi anche di più.

Il dolce è gioia, serenità

È quello che spero, specie in questi tempi difficili so quante preoccupazioni possono passare nella testa delle persone, mi auguro che quei pochi secondi in cui si assaggia un mio dolce possano essere di serenità, possano aiutare a dimenticare il quotidiano.

Novità in arrivo?

Dopo tanto tempo, riusciremo a inserire il gelato nella nostra pasticceria con tanto di bancone. Sarà un gelato secondo la mia filosofia, un gelato al naturale, niente preparati, niente basi, solo il gusto degli ingredienti e con un latte che viene da un’azienda che dista poche centinaia di metri da noi. E poi voglio portare avanti la produzione anche per chi ha intolleranze, senza lattosio e senza uova avremo almeno tre prodotti.

Ma il panettone estivo funziona?

Non ci crederai ma ne vendo più di quello invernale

Via Maremmana 66, Albinia (GR)

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