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Gola Interviste

La dieta di quando eravamo poveri allunga la vita

Daniele Nucci, dietista ed ex cuoco professionista

Nel libro Dieta Mediterranea parlano le donne del sud 

Daniele Nucci, dietista ed ex cuoco professionista
Daniele Nucci, dietista ed ex cuoco professionista

Intervista di Maurizio Izzo con la collaborazione di Marta Iozzelli

Foto di Marta Iozzelli

L'intervista

Incontriamo Daniele Nucci in occasione della presentazione del libro “Dieta Mediterranea” scritto con Vincenza Gianfredi (edizioni Gribaudo). Daniele Nucci è un dietista con Laurea Magistrale in Nutrizione Umana e ha un passato da cuoco professionista e la prima domanda riguarda proprio questo aspetto, quale profilo ha prevalso nella stesura del libro?

Alla fine, il risultato è stato un bel bilanciamento perché nel libro c’è una parte relativa alle ricette, che non sono mie ma su cui ho un po' messo le mani grazie alle mie competenze culinarie e poi c’è la parte scientifica in cui inevitabilmente ha prevalso la competenza dell’esperto di nutrizione umana. Anche in questo caso alcune competenze scientifiche sono diventati consigli e suggerimenti pratici anche per la cucina. 

Avete scelto la formula delle interviste, perché?

Abbiamo scelto di far parlare donne e uomini, ma soprattutto donne, ultraottantenni perché volevamo carpire la loro storia, sapere come vivevano e mangiavano quando la dieta mediterranea era l’unica possibile e si cominciava a studiarla. Siamo stati soprattutto al sud e in particolare in una paese della Puglia, San Vito dei Normanni da dove viene la coautrice del libro (mia moglie peraltro) e da qui, da quei ricordi è partita la nostra ricerca, che poi si è allargata anche a giovani imprenditori perché ci interessava il profilo di chi ha a cuore la dieta mediterranea e la tramanda, magari rinnovata.

Possiamo dire che per gran parte della popolazione, anche quella che avete interrogato, la dieta mediterranea era una scelta obbligata e inconsapevole?

Certo, soprattutto al sud e vicino alle coste per le popolazioni meno abbienti era l’unica possibilità, tanto che nei ricordi quella dieta è legata al ricordo della povertà. Pane integrale e fagioli erano un simbolo della miseria ma oggi sappiamo che quei cibi, quello stile di vita ha contribuito a farne degli anziani in salute, ultraottantenni che ci raccontano cosa sono stati.

Quanto è applicata la dieta mediterranea nelle mense scolastiche?

In teoria la dieta mediterranea è alla base dei menù delle mense scolastiche il problema è la pressione che bambini e genitori fanno appena ci si scontra con un cibo che non piace, tipo le verdure. Consiglio in famiglia di far stare i bambini in cucina con noi e se possibile farli interagire. In genere la situazione della ristorazione collettiva è molto migliorata ma persistono rigidità che derivano da stili di vita sbagliati. C’è ancora molto da lavorare.

Una ricetta che esprime al meglio la dieta mediterranea?

La purea di fave e cicoria con pane integrale tostato. E’ una ricetta vegetale, ci sono i legumi che dobbiamo ricordare sono una proteina e andrebbero consumati più spesso e non solo come contorno. Oggi la media è di meno di 9 grammi al giorno, praticamente una porzione a settimana, dovrebbero tornare a essere molto più presenti come nelle diete delle donne che abbiamo intervistato. E poi ci sono le verdure che vuol dire ricchezza di fibre, un cibo che dovrebbe essere alla base della nostra dieta.

Scomparirà la carne dalle nostre tavole, resterà solo quella coltivata?

La dieta mediterranea non esclude la carne ma se parliamo di quella rossa oggi sappiamo che va ridotta drasticamente, non più di una volta a settimana. Quella coltivata non sostituirà quella che conosciamo ma non dobbiamo demonizzarla, lo dico anche da ricercatore è una prospettiva interessante nel segno di una maggiore sostenibilità, non dobbiamo essere spaventati ma aperti al nuovo.

 

È ancora attuale la dieta mediterranea che conosciamo e la piramide alimentare che ne sta alla base, anche alla luce delle emergenze climatiche che viviamo?

La dieta mediterranea è attualissima, il problema è che è seguita da una minoranza, circa il 5% della popolazione italiana secondo i dati dell’Istituto Superiore della Sanità. E’ una dieta più sostenibile per l’uomo e l’ambiente rispetto ad altri stili di vita tipici dell’Occidente e quanto alla piramide alimentare nell’ultima versione c’è uno spicchio riferito proprio ai valori della sostenibilità ambientale e al rispetto degli animali. Ma c’è un ultimo aspetto che la rende attualissima ed è quello legato al fatto che considera importante non solo cosa mangiamo ma anche come viviamo. Dieta mediterranea vuol dire anche convivialità, mangiare insieme, fare pasti condivisi e questo, lo dicono i ricercatori, aumenta la felciità ed è un antidoto alla depressione di cui oggi molti giovani soffrono.

Con questo libro abbiamo voluto porre l’accento proprio sull’insieme di questi valori e accompagnare il lettore a una maggiore consapevolezza sull’importanza di una dieta corretta e di uno stile di vita sano.

 

 

 

 Marchio: Gribaudo 
 Data d’uscita: 18 Giugno 2024 
 Collana: Sapori e fantasia 
 Pagine: 200 
 Prezzo: 17,00 € 
 ISBN: 9788858050392 

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