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Gola Interviste

La nostra bottiglia e quel profumo di casa

Martina Bongi, sommelier

Martina e Gianni raccontano la nascita di Bongin

Martina Bongi, sommelier

BonGin

BonGin

Martina Bongi, sommelier

Intervista di Luca Managlia

Foto di Luca Managlia

Gola gioconda - BonGin

L'intervista

Martina, come nasce Bongin?

Da una grande passione che ho trasmesso anche a Gianni per il buon bere e il buon mangiare. Ho accarezzato l’idea che sarebbe stato bello avere una nostra bottiglia, qualcosa che raccontasse la nostra famiglia, le nostre tradizioni

 

E dal desiderio come si passa all’azione?

L’idea non è stata quella del business, prevaleva la voglia di vedere una nostra bottiglia e tutto questo quasi improvvisamente matura durante il covid. C’erano queste passeggiate, le uniche cose che si potevano fare, dove girando tra i vivai della famiglia, qui nel pistoiese, sentivo il profumo dell’eucalipto, l’odore dell’erba. Tutte cose che mi facevano sentire a casa, che parlavano della nostra famiglia. E ho detto a Gianni, facciamola così la nostra bottiglia. 

Gianni è andata così? Ma poi è diventata un’idea di successo

Si, è andata proprio così e all’inizio l’idea che la nostra bottiglia circolasse nei dintorni e tra gli amici ci bastava ma poi ci hanno invitato a presentarla a un concorso a Londra, “The Gin Master 2024” dove abbiamo vinto la medaglia d’oro. E’ stato un riconoscimento importante e abbiamo capito che non solo non potevamo regalare il nostro gin ma dovevamo farne altre bottiglie.

 

Che caratteristiche ha Bongin?

Il carattere dell’eucalipto si sente insieme ai profumi di casa nostra e delle altre botaniche oltre ovviamente al ginepro. 

Lo servite anche in abbinamento ai piatti qui all’agriturismo

Si, c’è anche un piatto, un tortello che ha del gin all’interno e viene servito con una crema di pecorino. Poi il gin fa parte di un percorso gustativo che trova qui il suo habitat naturale, c’è il nostro olio, ci sono i limoni, il classico gin fizz che abbiniamo all’eccezionale fritto servito dalla nostra chef Francesca. 

Dove si trova Bongin?

Siamo una realtà familiare e vogliamo mantenere questa caratteristica, certo Bongin troverà la sua strada ora si trova qui in zona ma anche a Roma, in Versilia, crescerà ma vogliamo conoscere e avere fiducia anche in chi lo distribuisce. E’ pur sempre la “nostra bottiglia”.

E poi c’è questa etichetta, anche questa racconta una storia?

Si, l’hanno disegnata delle ragazze di Buenos Aires specializzate proprio nelle etichette di alcolici. Ci sono un po' di animali e i loro caratteri, il cane, il gatto, la volpe, il riccio. C’è quello fedele e quello diffidente, quello che arriva all’ultimo momento e quello che ha sempre qualche guaio da raccontare. Siamo noi e c’è anche una sedia vuota per chi si è alzato troppo presto da quella tavola.

Come vedi il futuro?

 

Ci godiamo il presente, Bongin è nato nel settembre 2022, la prima bottiglia è arrivata a marzo 2024. Abbiamo festeggiato il primo compleanno della nostra “prima bottiglia”.

Via Vecchia Fiorentina, 203

Pistoia 

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