Gola Interviste
Per la democrazia del cibo
Massimo Rovai, presidente Slow Food Toscana
Un cibo buono, pulito e giusto deve essere accessibile
Intervista di Luca Managlia
Foto di Luca Managlia
Gola gioconda - Slow Food Toscana
L'intervista
Incontriamo il presidente di Slow Food Toscana in occasione del Terra Madre Day e della della cena dei Cuochi dell’Alleanza. Che cena è questa?
E’ un'iniziaitiva di solidarietà con cui Slow Food vuole mettere al centro l’impegno per la pace e la giustizia dei popoli, oggi pensiamo a una realtà come la Palestina e i fondi raccolti con questa iniziativa saranno destinati agli aiuti umanitari per l’accesso al cibo a Gaza. E voglio anche qui ringraziare i dodici cuochi che hanno reso possibile questa splendida serata
Gli diamo un nome?
Certo, se lo meritano perchè per essere qui stasera hanno lasciato i loro ristoranti, sono Cristian Borchi, Gabriele Borgianni, Alvaro Chiappini, Alberto degl’Innocenti, Marisa Meneghelli e Donatella Barcelli, Andrea Alisi, Salvatore Toscano, Tiziana Tacchi, Stefano Sorci, Manuel di Gregorio, Silvia Volpe,Stefano Frassineti
Sono i Cuochi dell’Alleanza, che cos’è?
Per noi un progetto molto importante, un anello di congiunzione con i produttori che tutela la biodiversità, che difendono e salvaguardano razze e varietà. Siamo molto impegnati come Slow Food su questo e in Toscana abbiamo 25 presidi con prodotti legati alla storia e alla cultura di questo territorio che vuol dire anche tanti produttori impegnati in un azione di difesa e salvaguardia. Ma è grazie ai cuochi che questi prodotti trovano la giusta valorizzazione nelle osterie, è un passaggio decisivo quello che avvicina il consumatore al prodotto buono, pulito e giusto. Se lo trovano cucinato, ben presentato possono meglio capire la bellezza e la qualità che quel prodotto ha e magari hanno un incentivo in più all’acquisito.
Sei da poco il presidente di Slow Food Toscana, qual’è il tuo obiettivo
Come Slow Food abbiamo una missione da portare avanti e il mio impegno sarà perchè questo lavoro continui. La Toscana è molto importante all’interno di Slow Food qui ci sono cuochi e osterie di ottimo livello. Trovano spazio nelle nostre guide, quella appunto delle osterie e poi quelle sul vino e sull’olio. Abbiamo poi un importante lavoro da continuare nelle scuole con gli “orti in condotta” un progetto per avvicinare i bambini al cibo perchè possano fin da piccoli apprezzare quello buono, pulito e giusto. Ci sono le politiche locali del cibo con cui promuoviamo azioni che possano far migliorare la consapevolezza su queste tematiche a tutti i livelli. Abbiamo bisogno di più conoscenza, cultura del cibo e sfatare l’idea che quello buono costa troppo. Si può mangiare bene anche spendendo il giusto e stasera i nostri cuochi l’hanno dimostrato con una zuppa di funghi e castagne, piuttosto che un’acqua cotta o una pasta con la verza
Oggi è una giornata importante per l’Italia, la nostra cucina è stata riconosciuta come patrimonio immateriale dell’umanità, è la fine di un percorso o l’inizio
Oggi per noi è anche il Terra Madre Day, la giornata mondiale con cui Slow Food celebra ogni anno la biodiversità alimentare e la comunità del cibo buono, pulito e giusto. Per noi il patrimonio che la cucina italiana rappresenta va difeso dall’aggressione all’ambiente e alla terra. C’è un attacco da parte dei grossi gruppi agroindustriali che provano, anche attraverso il cibo, a espandere il loro dominio. Per questo i mega impianti fotovoltaici sui terreni agricoli o il tentativo in Europa di aprire agli OGM, anche se ora non lo chiamano più così. Contro a questi poteri noi vogliamo far crescere la democrazia del cibo. E per questo ci vuole uno Slow Food più forte.
Slow Food Toscana
Piazza Santa Croce n. 19, Florence, Italy







