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Gola Interviste

Sono andato incontro a un sogno

Un piccolo ristorante come forma di riscatto, quei venti posti sono oggi uno scrigno di autenticità toscana e pratese

Renzo Bellandi, chef di Megabono a Prato

Un piccolo ristorante come forma di riscatto, quei venti posti sono oggi uno scrigno di autenticità toscana e pratese

Megabono

Megabono

Un piccolo ristorante come forma di riscatto, quei venti posti sono oggi uno scrigno di autenticità toscana e pratese

Intervista di Maurizio Izzo

Foto di Luca Managlia

Gola gioconda - Megabono

L'intervista

Reduce dai successi dell’evento che Prato ha dedicato a uno dei suoi piatti tipici incontriamo Renzo Bellandi, pratese, cultore di antiche ricette e sapori genuini. Come sempre però noi partiamo dalla tua storia e la domanda è sempre la stessa, come sei finito in cucina?

Per passione e necessità. La passione c’è sempre stata e tra i miei sogni nel cassetto c’era quello di aprire un ristorantino da venti posti. Poi, a 45 anni, mi sono ritrovato disoccupato e ho passato i tre anni più difficili della mia vita, distrutto fisicamente e psicologicamente perché sentivo di avere tanto da dare ma non vedevo sbocchi. È grazie a una persona che mi era accanto in quei momenti che ho trovato la forza di andare incontro a quel sogno. E nasce così Megabono, ristorante da venti posti nel centro di Prato

Autodidatta quindi?

Assolutamente e in continua crescita e ricerca. Ancora oggi frequento l’Archivio Storico di Prato alla ricerca di notizie e ricette sui piatti tipici, spesso dimenticati. Ma mi tengo aggiornato anche frequentando fiere e seguendo il lavoro di quelli più bravi di me. Leggo tanto e cerco di mettere nei miei piatti quello che scopro.

Quell’idea del ristorantino da venti posti l’abbiamo avuta tutti, e tutti abbiamo pensato che sarebbe stato bellissimo, senza stress e con tanta soddisfazione. Dicci la verità è così?

Assolutamente no, venti posti sono davvero pochi per far quadrare i conti. Dopo il covid ho potuto riaprire solo senza personale ed è stato difficilissimo, fare tutto in prima persona, servire e cucinare. Poi si prende le misure e ci si organizza. Ma difendo questa scelta, per me l’oste deve stare in mezzo ai tavoli, io so perché faccio questi piatti e nessuno meglio di me saprebbe spiegarli.

Cosa si mangia a Megabono?

Il mio piatto simbolo è il sedano alla pratese, un piatto della tradizione, stagionale, si fa dal 8 settembre al 30 aprile. Poi i tipici toscani, il lesso rifatto con le cipolle, le pappardelle al papero, il risotto al piccione, la lepre in umido.

Chi mangia a Megabono?

Ultimamente anche un po' di giovani ed è stata una bella sorpresa perché non sempre questi piatti, così autentici, incontrano i favori di un pubblico giovanile. Sono sapori che ricordano un tempo andato. Comunque, qui vengono un po' tutti, dallo studente all’industriale e con i prezzi onesti anche un disoccupato può mangiare.

Quindi quanto si spende?

Il piatto più costoso è il sedano alla pratese, 16 euro. Per un pasto completo, piccolo antipasto, primo e secondo, bevande escluse sui 35 euro

Megabono
Via Ser Lapo Mazzei, - 59100 Prato - PO

3478908892

Megabono è un ristorante di cucina tipica toscana. L’ambiente familiare ed accogliente, piatti curati e gustosi che fanno a casa.Il menù varia di settimana in settimana per rispettare la stagionalità dei prodotti, che sono sempre freschi e cucinati con estrema cura.

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