Gola Interviste
Vent’anni fuori dagli schemi
Marco Stabile, chef Ora d’Aria
Coraggioso, esploratore, deciso. Nessun rimpianto ma questa città non è più la stessa
Intervista di Luca Managlia
Foto di Luca Managlia
Gola gioconda - Ristorante Ora d'Aria
L'intervista
Marco, Ora d’Aria la tua creatura festeggia 20 anni di vita e non possiamo non evidenziare come, dagli inizi alle Murate a ora la tua esperienza abbia influenzato la cucina fiorentina.
Si, ne sono consapevole e mi fa piacere. Penso all’uso delle materie prime a cui, forse per primi, abbiamo dato tanto valore, come nel caso dell’olio extra vergine di oliva.
Definisci Marco Stabile in questi venti anni
Coraggioso, esploratore, deciso. Ho fatto quello che ho voluto senza rincorrere mode né facili guadagni, anche rompendo gli schemi di una cucina tradizionale. Ho introdotto per primo la mezza porzione nei piatti senza che dovesse essere il cliente a chiederlo, dato fiducia e fatto crescere piccoli produttori. Una cucina creativa che ha saputo resistere anche in un contesto dove al rapido successo per tanti poi arrivava la chiusura
La materia prima anche quella cosiddetta povera è sempre stata al centro della tua proposta, cita qualche produttore
Sono stati tanti e sono cresciuti con me, penso a Simone Menichetti con le sue patate di Pietramala, a Orto Torto con i polli, le faraone e le uova, ai formaggi di mucca di Arnette o ai tartufi di Calugi.
Ecco appunto in questo menù accanto alle materie più umili, buonissime, ci sono anche prodotti di grande valore
Sono pochi rispetto al totale e rappresentano l’accento, servono a ricordare che ti trovi in un contesto di cose preziose, il caviale come la cipolla o appunto la patata
In venti anni hai visto Firenze cambiare, come la vedi oggi?
Ho iniziato questo lavoro quando i fiorentini erano padroni della città oggi non è più così. Firenze è un Luna Park dove faccio fatica a muovermi, non trovo rispetto da parte degli altri verso chi ci vive o ci lavora. E poi si è svuotata, spariti i negozi, non c’è più una macelleria né una mesticheria.
Ne hai fatto anche una scelta di vita, oggi non vivi più a Firenze
Si, ora vivo fuori. Guarda per me era un piacere uscire la sera dal locale e tornare a casa a piedi anche se era tardi. Ma ora non più, una città sporca, incontri che intimoriscono. Non è più un piacere. Mi sembrava di non respirare più. Ora esco e mi faccio venti chilometri per andare a casa, ma sto meglio.
Nei prossimi venti anni cosa si aspetta Marco Stabile
La mia seconda vita che sto costruendo. È un percorso che ho intrapreso un anno fa. Il corpo mi ha dato un segnale che non potevo ignorare, dovevo cambiare qualcosa, migliorare la vita privata. Per esempio, ora abbiamo un giorno in più di chiusura, ci siamo organizzati e abbiamo visto che era possibile. C’è voluto quel segnale.
Nel bilancio dei vent’anni ci sono rimpianti?
Nessun rimpianto, ho fatto sempre quello che volevo io.
Via dei Georgofili, 11 R Firenze
0552001699







