Skip to main content

Dalla Toscana un esempio di biodiversità

Pubblicato il
25 Settembre 2026
Redazione Golagioconda
DI Redazione Golagioconda

La partecipazione a Terra Madre con i presidi e le politiche del cibo 

Biodiversità, comunità, politiche locali del cibo e cucina: sono stati questi i fili conduttori della prima giornata di Slow Food Toscana  e Vetrina Toscana a Terra Madre Salone del Gusto 2026, con un programma intenso di incontri, degustazioni e momenti conviviali che ha portato nel cuore di Torino esperienze e territori provenienti da tutta la regione. Lo stand di Slow Food Toscana ha aperto la giornata con “La cipolla vernina di Signa”, appuntamento realizzato insieme a Vetrina Toscana. Una varietà recuperata a partire dai semi custoditi da Guelfo Beconi, restituita ai campi grazie all’iniziativa del Comune di Signa e al lavoro della famiglia Pastacaldi, con il sostegno della Condotta Slow Food Scandicci nel percorso verso il nascente Presidio. Una coltura che necessita di poca acqua e mostra una buona capacità di adattamento anche a condizioni climatiche difficili, diventando un esempio concreto di biodiversità agricola, memoria contadina e resilienza. Nel pomeriggio spazio alla Comunità del turismo sostenibile di Mercatale Val di Pesa, esperienza che mette insieme operatori, enti locali, associazioni, Fondazione Chianti Mutua e Mercato della Terra per costruire un modello di turismo lento e responsabile, capace di valorizzare paesaggio, produzioni locali ed economia di prossimità. Un altro momento significativo della giornata è stato dedicato alle politiche locali del cibo, con la presentazione del progetto “Slow Food in Action”, che vede coinvolto anche il Comune di Pontremoli. A presentare il percorso sono state Clara Cavellini e la produttrice Francesca Bongi, che hanno illustrato le principali tematiche sulle quali si svilupperà il lavoro nei prossimi mesi. Un progetto che punta a rafforzare il ruolo delle comunità locali nella costruzione di politiche del cibo più sostenibili e inclusive, mettendo in relazione istituzioni, produttori, cittadini e territorio.

Il focus si è spostato idealmente verso le Alpi Apuane e l’Alta Versilia, con l’incontro dedicato alla biodiversità degli alpeggi. Necci con ricotta, formaggi d’alpeggio e birra del Birrificio del Forte hanno accompagnato il racconto di un territorio nel quale la ricchezza floristica dei pascoli, il lavoro degli allevatori e la trasformazione artigianale contribuiscono a costruire l’identità delle produzioni casearie locali. “Il bello e il buono della montagna” ha raccontato la castagna del Monte Amiata IGP e le nuove prospettive della castanicoltura. Accanto alla storia secolare della coltura, l’incontro ha affrontato temi come il ritorno dei giovani, il castaneoturismo e il riutilizzo degli scarti agricoli per la produzione di materiali innovativi e sostenibili. La degustazione di marron glacé della Castagna Leopoldina e di prodotti a base di castagna dell’Amiata IGP ha accompagnato il confronto.

Accanto agli incontri, protagonista della prima giornata è stata la cucina dei Cuochi dell’Alleanza Slow Food Toscana, articolata in tre diverse proposte: il Desinare dalla cucina, il Food Truck Slow Food Toscana e l’aperitivo “quasi una cena”. Un modo concreto per sottolineare una delle idee centrali di Slow Food: la biodiversità vive davvero quando torna nei campi, viene cucinata e arriva sulle tavole. Uno dei momenti più partecipati e simbolici della giornata è arrivato con l’apericena serale, che ha ospitato la presentazione del nuovo Presidio Slow Food del pomodoro Borsa di Montone della Val Bisenzio. Il prodotto è stato presentato dai due produttori coinvolti nel percorso di recupero e valorizzazione e dall’associazione che ne ha promosso la candidatura a Presidio, raccontando il lavoro svolto per riportare attenzione su questa varietà locale e sulle sue caratteristiche.

La presenza toscana nella giornata inaugurale non si è limitata allo stand regionale. Nel programma diffuso di Terra Madre si sono infatti svolti anche la masterclass dedicata a Biondi-Santi e a sei annate di Brunello di Montalcino Riserva, l’evento sull’olio EVO curato dal Frantoio Franci, l’appuntamento “Toscana 360” dedicato all’Alleanza Slow Food dei Cuochi della Toscana e altri incontri che hanno visto protagoniste imprese e produzioni regionali.

 

 

Redazione Golagioconda

Redazione Golagioconda

Dal mondo social