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La forchetta: da oggetto scandaloso a simbolo di civiltà

Pubblicato il
13 Marzo 2025
Redazione Golagioconda
DI Redazione Golagioconda

Oggi nessuno si sognerebbe di considerare la forchetta un oggetto controverso, eppure la sua storia è segnata da scandali e diffidenza. Nel Medioevo, mangiare con un attrezzo simile era visto come un gesto superfluo, persino peccaminoso. Nell’XI secolo, quando la principessa bizantina Maria Argyropoulina la introdusse a Venezia, i nobili veneziani la guardarono con sospetto: perché mai serviva un’arma di metallo per portare il cibo alla bocca, quando Dio aveva dato all’uomo le mani?

I pregiudizi nei confronti della forchetta durarono a lungo. Per secoli si continuò a mangiare con le mani o al massimo con il coltello. L’uso della forchetta si diffuse timidamente solo nelle corti italiane, fino a diventare un simbolo di raffinatezza tra le famiglie nobili. Il grande salto avvenne nel Cinquecento, quando Caterina de’ Medici, sposa di Enrico II, la portò in Francia. Qui, inizialmente venne vista con la solita diffidenza, ma presto divenne un oggetto di tendenza tra i nobili francesi.

Fu solo nel XVIII secolo che la forchetta conquistò tutta Europa, trasformandosi da curiosità esotica a strumento essenziale. Inizialmente aveva solo due rebbi ed era pensata per infilzare pezzi di carne, ma con il tempo si evolse fino alla forma attuale. Gli inglesi aggiunsero due rebbi in più, rendendola più pratica per raccogliere il cibo, mentre i francesi la perfezionarono, diffondendone l’uso tra tutte le classi sociali.

Oggi, nelle nostre tavole, la diamo per scontata. Ma pensare che sia stata a lungo un simbolo di lusso e trasgressione ci fa guardare questo piccolo utensile con occhi diversi. Un tempo, chi la usava veniva criticato o guardato con sospetto: eppure, alla fine, la forchetta ha vinto la sua battaglia.

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