Perché Laudemio è un olio speciale e chi lo produce
Bilancio positivo per i produttori, resa bassa ma ottima qualità
Tra gli olii extravergine di oliva si distingue quello destinato a divenire Laudemio così come previsto dallo statuto della Società Consortile Laudemio. Questo olio segue un processo di autenticazione del processo produttivo dalla pianta alla bottiglia grazie a rigorosi controlli di tutta la filiera al fine di accertarne l’alta qualità, la tracciabilità e l’identità oltre a rappresentare un forte legame con il territorio d’origine. L’ultima annata ha seguito le indicazioni generali con una resa molto bassa, tra l’8 e il 10% ma una qualità molto alta. Ma, dice la presidente del Consorzio Diana Frescobaldi, vogliamo “andare oltre la qualità perché il Laudemio rappresenta il territorio più vocato dell’olivicoltura toscana e la nostra storia. In Italia abbiamo 500 diverse cultivar mentre in altri Paesi del Mediterraneo non arrivano a 100. Il patrimonio olivicolo italiano è molto più qualificato per l’identità non ripetibile altrove e il Laudemio rappresenta l’eccellenza di questo patrimonio. L’Italia è il mercato principale con il 28%, a seguire il Nord America con il 27%, l’Asia con il 16% di cui il Giappone il 10% e gli altri paesi europei con il 12%.
I produttori dell’Olio Extra Vergine di Oliva Laudemio sono ventuno, distribuiti tra le province di Firenze, Arezzo e Siena e ciascuno ha una propria etichetta con il marchio Laudemio, mentre il packaging (bottiglia e tappo) sono uguali per tutti. Si tratta di: Azienda Agricola Casa di Monte, Azienda Agricola Casale Falchini, Azienda Agricola Colognole, Azienda Agricola I Mori, Conte Ferdinando Guicciardini, Fattoria di Grignano, Fattoria di Maiano, Fattoria di Volmiano, Fattoria I Bonsi, Fattoria Lavacchio, Fattoria Le Sorgenti, Fattoria Pasolini dall'Onda, Fattoria Petrolo, Fattoria San Michele a Torri, Frantoio di Santa Tea – Gonnelli 1585, Marchesi Frescobaldi, La Palagina, Marchesi Antinori, Marchesi Gondi - Tenuta Bossi, Tenute Ruffino, Tenuta Cantagallo.