Salvare i formaggi a latte crudo per salvare la montagna
L’appello di Slow Food alla presentazione di Cheese 2025
"Per salvare il mondo intorno ai formaggi a latte crudo serve un'alleanza estesa, serve il contributo di tutti: delle istituzioni - il governo, le Regioni, le comunità montane, i parchi, la scuola - delle associazioni, delle aziende private, che possono fare la loro parte per non chiudere sportelli bancari, per estendere la banda larga alle aree più remote, dei consumatori, che devono cercare e acquistare questi prodotti. C'è da fare un lavoro culturale enorme, c'è da fare una rivoluzione". E ‘questo il monito ma anche l’appello che viene da Slow Food che si appresta a organizzare l’edizione 2025 di Cheese (19-22 settembre a Bra).
Molte piccole aziende chiudono, perché non reggono i costi troppo elevati, la mancanza di servizi che affligge sempre di più le terre alte. I pastori sono sempre più anziani. E ora sono in discussione nuove normative che rischiano di dare a tutto questo settore il colpo di grazia. Normative fatte sulla base di un allarmismo mediatico che non ha niente a che fare con la corretta informazione".
La 15esima edizione di Cheese, organizzata da Slow Food e Città di Bra, con il supporto della Regione Piemonte, il patrocinio del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e del Ministero del Turismo, riaccende i riflettori su un sistema produttivo unico per il suo valore ambientale, sociale, culturale ed economico.