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Cena con vista

Pubblicato il
31 Luglio 2026
Daniela Mugnai
DI Daniela Mugnai

A Firenze  da Scudieri sopra il cielo stellato e di fronte il Duomo

Un vero e proprio privilegio, ma accessibile per quasi tutte le tasche, quello di cenare di fronte ad uno scenario mozzafiato: il Duomo di Firenze e il Battistero.

E' la nuova proposta di Scudieri, realtà storica del panorama fiorentino, nato nel  1939 come caffè e pasticceria d'autore, ha costruito nei decenni una vocazione che attraversa l'intera giornata fiorentina: la mattina con i lievitati artigianali e i caffè tostati nella torrefazione di Monteriggioni, il pranzo con un bistrot leggero e curato, la sera con l'aperitivo. 

La Dinner Experience è la naturale estensione di questo percorso, il momento in cui la cucina del locale si mette in dialogo diretto con lo scenario che la circonda — non più semplice sfondo, ma parte integrante dell'esperienza.

Le due proposte pensate per la cena vera e propria sono Scudieri Stars e Scudieri Dolcevita, entrambe aperte da una bollicina di benvenuto e da un tagliere di salumi e formaggi toscani. Stars prosegue con un primo della tradizione — pici al ragù o lasagna — e un calice di Rosso di Montalcino, per una cena "sotto le stelle" nel senso più letterale del termine. 

Dolcevita alza il registro con un secondo a base di carpaccio o tartare di manzo e verdure croccanti, con la possibilità di affiancare alla cena una degustazione di due calici, Rosso e Brunello di Montalcino. Entrambi i percorsi si chiudono con il caffè e i dolci tipici toscani, impreziositi dalle gelée e dai cioccolatini firmati La Molina.

Una cena semplice, dedicata a piatti e prodotti della tradizione. Più informali e “internazionali” le formule dell'aperitivo — Scudieri Spritz+ o Scudieri Gold — con un drink a scelta accompagnato da un tagliere di pinsa o da un sandwich con patatine fritte, pensato per chi cerca un passaggio più leggero nelle ore del tramonto.

Le proposte vanno da un minimo di 16 a un massimo di 20 euro per gli aperitivi e parte da 29 fino a 56 euro, vini al calice compresi, per la cena.

Nella dedica a Brunelleschi che apre il De pictura (1436), Leon Battista Alberti celebra la cupola di Santa Maria del Fiore come una struttura «così grande, elevata sopra i cieli, da poter coprire con la sua ombra tutti i popoli toscani». Anche al calar del sole, la vista rimane superlativa.

Per chi visita Firenze una cena “da brividi” nonostante le alte temperature, ma che non lascerà indifferenti nemmeno chi si concederà una serata da “turista” nella propria città. 

Cenare davanti a un capolavoro è sempre un'esperienza da gustare a fondo.

 

 

Daniela Mugnai

Daniela Mugnai

Fiorentina di nascita, Europea per vocazione, ama raccontare il bello e il buono della sua terra. Critico enogastronomico, autrice televisiva, ha una laurea in filosofia che usa come lenti per guardare il mondo. Curiosa della vita, le piace costruire sempre nuove connessioni. Tra le sue passioni: l’arte, i libri, il mare e la cucina.

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