Chi contesta Grana Padano e perchè

L’ultima protesta ha interrotto un concerto di Natale. Il Consorzio replica e accusa
Si chiamano “No food no science” e sono un gruppo di persone che dal maggio del 2024 si sono organizzate per contrastare il Festival Food&Science a Mantova. Sotto accusa l’industria del cibo che ha finanziato quel festival, in particolare quella legata agli allevamenti intensivi. Da allora una serie di iniziative di protesta che ha messo nel mirino, tra gli altri, il Consorzio Grana Padano. L’ultima alla vigilia di Natale quando un piccolo gruppo di attivisti ha esposto uno striscione durante un concerto natalizio nel duomo di Desenzano del Garda, “Grana Padano – Non c’è Natale negli allevamenti” c’era scritto. Pronto intervento della polizia che ha condotto tre giovani in questura. Gli attivisti contestano al Consorzio di contribuire allo sfruttamento estremo degli animali negli allevamenti intensivi da cui proviene il latte per i caseifici del gruppo. Dura la presa di posizione del Consorzio che per bocca del direttore generale Stefano Berni ha annunciato azioni legali contro i manifestanti. Berni, dopo aver minimizzato l’importanza del gesto, “erano quattro gatti” ha detto però sostenuto che questi “attivisti siano “prezzolati delle multinazionali dei cibi sintetici”. Da antagonisti a servi sciocchi insomma.





