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TAG: Economia e politiche del cibo

Dazi, leggi, politiche agricole e dinamiche economiche che influenzano il mondo del cibo e del vino.
13 Luglio 2026

Agricoltori e medici insieme per la salute

Nasce “Campagna Amica per la Salute”, il progetto che porta prodotti agricoli freschi e tracciati in oltre 70 ospedali italiani.

Dall’olio contraffatto al grano trattato con glifosato fino ai prodotti ultra-processati come energy drink, snack e merendine: secondo i promotori sono sempre più diffusi alimenti che possono incidere negativamente sulla salute, soprattutto dei più giovani. Da questa preoccupazione prende forma “Campagna Amica per la Salute”, l’iniziativa che unisce agricoltori e mondo sanitario per promuovere la prevenzione attraverso una corretta alimentazione.

Per la prima volta, all’interno di oltre 70 ospedali italiani, pazienti, familiari e operatori sanitari potranno trovare prodotti agricoli locali, stagionali e completamente tracciabili. Il progetto è promosso da Coldiretti, Campagna Amica e Fondazione Aletheia con l’obiettivo di valorizzare la Dieta Mediterranea come strumento di tutela della salute.

L’iniziativa è stata presentata al Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli IRCCS, primo ospedale ad avviare il progetto. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Rocco Bellantone, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

Secondo i promotori, il progetto rappresenta una nuova alleanza tra agricoltura, medicina, ricerca e istituzioni. L’obiettivo è diffondere la cultura del cibo sano e ridurre i rischi legati al consumo di alimenti manipolati o eccessivamente trasformati. Coldiretti sottolinea inoltre il ruolo delle aziende agricole nel garantire prodotti genuini e di qualità nonostante le difficoltà legate ai costi di produzione, alla crisi economica e agli effetti della siccità.

Con il coinvolgimento di strutture pediatriche, universitarie e civili da tutta Italia, “Campagna Amica per la Salute” punta a diventare un modello nazionale di prevenzione alimentare, fondato sulla collaborazione tra medici e agricoltori.

06 Luglio 2026

Biologico Usa, il mercato continua a correre: nel 2025 vale 76,6 miliardi di dollari

Negli Stati Uniti il mercato dei prodotti biologici non mostra segni di rallentamento. Secondo i dati diffusi dall'Organic Trade Association (Ota) durante Iddba 2026, la fiera organizzata dall’International Dairy Deli Bakery Association, e riportati dalla testata Foodbusinessnews, le vendite hanno raggiunto nel 2025 il valore record di 76,6 miliardi di dollari, con una crescita vicina al 7% rispetto all'anno precedente: il risultato migliore registrato dal 2020.

Il comparto alimentare rappresenta la quota principale del business, con 70,1 miliardi di dollari e una penetrazione pari al 6,1% del mercato food complessivo. Un ritmo di sviluppo che supera di quasi tre volte quello dei prodotti convenzionali. A sostenere la domanda sono soprattutto Millennial e Gen Z, sempre più orientati verso alimenti che coniughino salute, qualità e attenzione all'ambiente, anche se l'interesse coinvolge ormai tutte le fasce d'età.

Le analisi di Circana evidenziano inoltre come il biologico sia la caratteristica per cui i consumatori sono più disposti a spendere: il prezzo medio dei prodotti bio è infatti superiore di circa il 50% rispetto alle alternative tradizionali. Cresce anche l'attenzione verso etichette trasparenti, ingredienti riconoscibili e il concetto di "cibo come medicina", sempre più centrale nelle scelte d'acquisto. Tra le categorie più dinamiche spiccano ortofrutta fresca, lattiero-caseario, latte e panna, ma accelerano anche uova e carne.

In particolare, la carne bovina biologica ha superato nel 2025 quota 1,4 miliardi di dollari di vendite, registrando un incremento del 44,3%. Positive anche le performance delle bevande bio, sostenute dalla ricerca di prodotti percepiti come naturali e funzionali. Le prospettive restano favorevoli: secondo Ota, il mercato potrebbe superare i 100 miliardi di dollari entro il 2030.