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Chi ruba al ristorante?

Pubblicato il
23 Agosto 2018
Maurizio Izzo
DI Maurizio Izzo

Un ristoratore racconta i singolari furti subiti

Franco Mirasole è un ottimo ristoratore e una recente guida indica la sua trattoria tra le migliori d’Italia. Ma Franco è anche persona di spirito e quando l’altro giorno ha postato sulla sua pagina Facebook la notizia dell’insolito furto subito in tanti, sopratutto colleghi, hanno mostrato comprensione. Di più, hanno fatto l’elenco di ciò che hanno rubato anche a loro. Ma cosa avevano rubato a Franco nella sua Osteria a San Giovanni in Persiceto? Un flacone di Autan! Si proprio il deterrente contro le zanzare che Franco aveva messo a disposizione per chi cenava all’aperto. Possibile che l’ospite avesse bisogno proprio di quel flacone? E non bastava spruzzarsi a sufficienza il prezioso nettare per passare in pace la serata? Evidentemente no. Il caso di Franco vi pare bizzarro? Allora sentite cosa hanno raccontato i colleghi, questi sono tutti oggetti trafugati dai clienti durante un pranzo o una cena: le pepiere in legno, le posate (in quantità industriale), bottiglie dagli scaffali (una signora ne ha portata via una che è esplosa in borsa quando era ancora nel locale), la tazzina da caffè con piattino e cucchiaino (sporchi), le  salviette di spugna dal bagno (in quantità industriali), una pianta di ulivo (peso stimato 150 chili), tre piante di roso, l’appendiabiti (svitato dal muro), una cucina di ghisa (non è dato sapere se in funzione), il ferma porta in ghisa.

No comment? Va bene ma sapete che Franco ( e gli altri) vi tengono d’occhio.

 

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo, giornalista, figlio di un cuoco e padre di un cuoco. Mi sono salvato dalle cucine ma non dalla passione per il cibo. Che mi piace anche raccontare.

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